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Benvenuti a Copenhagen, Capitale Mondiale dell’Architettura UNESCO.
Durante tutto il 2023, per celebrare il design e l’architettura danese. la città ospiterà maxi eventi tra cui l’inaugurazione di nuovi padiglioni portuali e dell’attesissimo museo del bunker sotterraneo Regan Vest.
Per gli amanti dell’architettura verranno organizzate visite al Danish Architecture Center e tour guidati alle opere del celebre architetto Jørn Utzon, che ha creato l’Opera House di Sydney.
Passato e futuro: la mostra Made in Denmark porta i visitatori alla scoperta della storia dell’architettura danese dall’epoca vichinga , mentre con un rocambolesco salto indietro nel passato, potreme scoprire i maestosi castelli, dove l’autenticità degli esterni e degli interni sono rimasti invariati nel tempo.
I CASTELLI DA VEDERE
Amalienborg
Racconta la storia di una delle monarchie più antiche del mondo. Il palazzo , in stile rocoò, risale al 1700 ed è costituito da quattro strutture, residenze reali per regnanti, eredi al trono e ospiti illustri. Si affaccia sulla grandiose piazza dove potrete assistere al quotidiano cambio delle guardie Den Kongelige LivgardeFrederiksborg
Splendido palazzo costruito nel 1600 su volere di Re Cristiano IV. SI trova sui tre isolotti dell’affascinante lago sulla parte nord della città, Hillerød. Ospita anche il Museo di Storia Nazionale Danese.
Rosemborg
Nel centro di Copenaghen. costruito nel 1606-1607 come residenza estiva per ordine di Cristiano IV. Da oltre 400 anni custodisce i tesori più preziosi di re e regine danesi, trai quali spicca la Corona di Cristiano V, ispirata a quella di Carlomagno e simbolo della monarchia e dello Stato danese.
Frederiksberg
Nato come residenza estiva per la famiglia Reale, oggi ospita l’Accademia per Ufficiale dell’Esercito Reale Danese. In sile barocco, impreziosito da giardini curati in ogni minimo dettaglio e da un piccolo gioiello nascosto: la suggestiva Cappella Reale

Kronborg
Poco distante da Copenhagen, è conosciuto come la casa di Amleto. Qui infatti Shakespeare ha ambientato il suo dramma.
Le malelingue dicono che lo scrittore non ci fosse mai stato, ma sarebbe stato un attore in sua compagnia a raccontargli di questa possente fortezza. 
Ogni giorno, all’improvviso le pareti risuonano delle voci dei personaggi di Amleto, che appaiono, come fantasmi, perfettamente interpretati da bravissimi attori che danno vita alle tragiche vicende del dramma.

Christiansborg
Famoso per la sua sala ricoperta da 17 arazzi giganti, che raccontano 1000 anni di storia danese e sede dei ricevimenti ufficiali alla presenza della Regina Margherita, tra un luccichio di uniformi e grandi abiti da serae un protocollo che chiede agli ospiti di arrivare in carrozza.
Sua Maestà la Regina Margrethe, attualmentete la regnante che vanta più anni di regno, è molto amata dal popolo danese. Gli spendidi arazzi sono un regalo dell’industria danese per il suo compleanno nel 1990. Raccontano la storia della Danimarca e del mondo, tra cui l’era vichinga, il medioevo, la monarchia assoluta, la riforma, la seconda guerra mondiale, il presente e persino il futuro.
Da buongustaio non ho resistito alla tentazione di scendere nelle mitiche Cucine Reali per scoprire i retroscena di un banchetto ufficiale, curiosare tra le ricette della Regina e ammirare una delle collezioni di stoviglie in rame più grandi d’Europa
Dopo tanto lusso e abbondanza” culinaria” impossibile non avere un certo lalnguorino e alora, alla caccia del piatto che i danesi amano alla follia… tutti a tavola con le “smørrebrød”
Sia nei baracchini street food che nelle trattorie più informali o nei ristoranti gourmet, troverete “Sol over Gudhjem” il piatto tipico della cucina danese.
Deriva da un pittoresco borgo di pescatori sull’isola di Bornholmm ed è fatto di tartine smørrebrød, cioè fette di pane di segale imburrate e tradizionalmente ricoperte da svariati tipi di toppiing: anguilla, aringa, salmone, gamberetti e altri pesci affumicati oltre a versioni con carne o vegetariane a base di uova accompagnate da ravanelli, cipolla rossa. l’aneto, l’erba cipollina e barbabietole.
Non mancano svariate versioni “gourmet” con prosciutto crudo,pomodori secchi e avocado oppure con uova al tegamino e bacon o con gamberetti, salmone e avocado
Dove mangiare il migliore smørrebrødFrk Barners Kaelder
Ristorante tipico, senza pretese, con i piatti succulenti della Signora Barner, famosa per le sue aringhe condite con mela, aneto e servite con lardo, capperi e tritato di cipolline da spalmare su pane integrale fatto in casa, il tutto innaffiato da un bicchierino di grappa.
Un piatto squisito! E ve lo dice uno che odia grappa e aringhe…

Ecco la ricetta classica per prepararne una dozzina.
Ingredienti

Dopo un’intensa giornata… rilassatevi in una spa galleggiante
Copenhot offre un momento indimenticabile di relax eccezionale. Questo concetto di New Nordic Wellness propone delle installazioni spa all’aperto in un contesto urbano, con acqua di mare pulita e del calore creato dalla legna da ardere. Navigare o risalassarsi con amici in una jacuzzi galleggiante all’aria aperta… la scelta è ampia: bagni caldi all’aperto e saune panoramiche che offrono una meravigliosa vista sul porto e sull’orizzonte
Gente sempre sorridente, educata e serena. Sembra che qui tutti scoprano il segreto della felicità “hygge”, intraducibile parola danese che invita a godersi i piaceri semplici della vita e vivere, da soli o con gli amici, a casa o fuori, momenti speciali e felici.
Una dritta: la Copenhagen Card
Utile e preziosa, una vera amica! Sto parlando della Copenhagen Card, un pass che permette di visitare ben 86 musei e attrazioni, utilizzare gratuitamente tutti i mezzi pubblici e beneficiare di sconti su tour, bar e ristoranti. L’ho usata anche per un suggestivo tour dei canali che passa sotti i ponti della città, alcuni bassissimi, occhio alle zuccate…

Di Cesare Zucca
Milano, ieri notte il “tout Milan” alla prima di BABYLON al Cinema Teato Odeon
Innanzitutto congratulazioni alla Produzione e al PR Tony Aventino per la location:
la splendida Sala Uno del leggendario cinema teatro Odeon, una sala storica datata inizi novecento e quindi perfettamente in sintonia con il periodo del film, anche nel red carpet pullulante di starlettes in cerca di visibilità (sembrava di essere un casting per il prossimo Grande Fratello) , pronte, proprio some ai tempi delle glamorose serate hollywoodiane, ad entrare nel circuito con notevole esposizione del proprio corpo.

Per più di 100 anni, Hollywood è stata una fabbrica di storie e spettacoli emozionanti che ci hanno intrattenuto o trasportato in un’altra realtà, Hollywood è stata la terra dei sogni ma anche della distruzione. Il regista Damien Chazelle coglie questa dualità in “Babylon”, un film titanico che usa i suoi eccessi per criticare in modo intelligente e aspro l’industria cinematografica, ma ne riconosce e celebra anche la magia e la capacità di generare emozioni.

Un po’ alla Fellini, un po’ alla Baz Luhrmann, un po’ alla Paul Anderson ( scusate se è poco…) nel catalogare tutto ciò che Hollywood crea e distrugge, Chazelle presta poca attenzione ad alcune delle vittime non passate in un batter d’occhio, l’esempio più lampante della presa della sua audace ambizione che supera la sua portata.

Questo è stato un viaggio fantastico dove Il montaggio, la musica, il ritmo, la recitazione… sono tutti notevoli. Un film di 3 ore e 8 minuti mi è volato in un attimo,
Ritmo emozionante ,montaggio brillante, costumi e make up perfetti e un’ipnotizzante scena finale, un elogio alla cinematograifa dai tempoi del film muto fino a oggi,

Nel cast un ccellente Brad Pitt, quasi un Rodolfo Valentino agli ultimi sgoccioli della carriera , un azzeccatissimo Diego Calvas e un gigantesco entourage di star hollywoodiane aprono la porta a una Margo Robbie da Oscar

Babylon , esce il 19 Gennaio ed è da vedere ASSOLUTAMENTE in cinema dal grande schermo e dal suono meraviglioso. Immagini e musica lo meritano……
By Cesare Zucca
The Italian furniture industry produces many collections that are popular with other nations. 10% of all furniture manufactured globally is Italian. Buyers flock to the Milan Furniture Fair (Salone del Mobile) each year to place orders.

Superficially speaking, what we recognize as a “design style” is a set of particular colour harmonies, typefaces, compositional styles…But on a higher level, design styles usually carry with them certain principles of what the goals of design are, and techniques for how to accomplish those goals

Modern interior design reigns as the most popular home style in 32 states, according to a new study from Confused.com, a home comparison site. Modern interior design is characterized by a monochromatic color palette, clean lines, minimalism and natural finishes.

Although always the cradle of high-quality craftsmanship, Italy has been massively influential in the timeline of furniture design–especially throughout the 20th century. Between the 1920s and 1930s, Italian rationalism seamlessly formed a relation with the technical and aesthetic experimentations of the European avant-garde on one side and with the Fascist regime’s need for self-representation on the other. Italian design took a turn during the 1960’s and 1970’s towards radicalism, inspired by Pop Art: soon, terms like “Bel Design” and “Linea Italiana” appeared in vocabularies across the country. These changes were powered by an era of Italian designers, inspired to test out new materials and forms and break the boundaries of four-legged chairs and tables.


Il Foyer del Teatro alla Scala.
Milano, letteramente a quattro passi dal Teatro all Scala, scopriamo l’ evoluzione del ristorante Il Marchesino aperto dal più grande Maestro della cucina italiana, Gualtiero Marchesi, egregiamente ricordato in un menu dove spicca il suo leggendario “Riso, oro e zafferano” 
Arredamento contemporaneo, tocchi di rosso che ci riportano alla suntuosa platea del Teatro, soffitti alti, eleganti colonne e personale attento e gradevole. Come un tributo alle note delle opere più famose, nel lounge vengono serviti drink ispirati alla musica, dall’Aida a base di Vodka Belvedere infusa al te Sakura, liquore allo zenzero, shrub di lampone, succo di melograno, bitter afrodisiaco, soda ai frutti rossi e vino rosso, affumicato con spezie afrodisiache al Lago dei cigni con Gin Hendrick’s, succo di lime, liquore St. Germain, sciroppo di agave e basilico.
Praticamente, il sublime in un bicchiere… e a tavola.
Al timone del ristorante troviamo Marco Amasi con cui ho mi sono intrattenuto per una simpatica chiaccherata.

Marco Amasi
Buongiorno Marco, mi racconta i menu del Foyer?
Sia quello di mezzigiorno che in quello serale, ho voluto celebrare la tipica cucina milanese con piatti tradizionali come l’osso buco, i mondeghili e, naturalmente, il risotto allo zafferano, sia nella versione classica che nella presentazione “Oro” creata dal grande Gualtiero Marchesi, che proprio qui deliziava i milanesi, gli stranieri e il pubblico pre e dopo Scala.


Ravioli di zucca e fois gras, raspadura Lodigiana, caviale di aceto balsamico

Filetto di rombo arrosto, carciofi, patate ratte, salsa olandese


Chef Amasi ci invita al Foyer. A destra uno dei suoi piatti preferiti: il classico risotto alla Milanese
The Foyer of the Teatro alla Scala.
Milan, literally a stone’s throw from the Teatro alla Scala, let’s discover the evolution of the Il Marchesino restaurant opened by the greatest Master of Italian cuisine, Gualtiero Marchesi, admirably remembered in a menu where his legendary “Rice, gold and saffron” stands out
Contemporary furnishings, touches of red that bring us back to the sumptuous theater stalls, high ceilings, elegant columns and attentive and pleasant staff. As a tribute to the notes of the most famous operas, drinks inspired by music are served in the lounge, from Aida based on Belvedere Vodka infused with Sakura tea, ginger liqueur, raspberry shrub, pomegranate juice, aphrodisiac bitters, fruit soda reds and red wine, smoked with aphrodisiac spices at Swan Lake with Hendrick’s Gin, lime juice, St. Germain liqueur, agave syrup and basil.
Basically, the sublime in a glass… and at the table.
At the helm of the restaurant we find Marco Amasi with whom I had a nice chat.

Marco Amasi
Hello Marco, can you tell me about the Foyer menus?
Both at noon and in the evening, I wanted to celebrate typical Milanese cuisine with traditional dishes such as osso bucco, mondeghili and, of course, saffron risotto, both in the classic version and in the “Gold” presentation created by the great Gualtiero Marchesi, who delighted the Milanese, foreigners and the public before and after Scala right here.
An iconic dish, probably difficult to make, how did you approach it?
“Riso e Oro”: it is a “simple” risotto with saffron, typical of Milan, with an edible gold leaf placed in the center, thus forming a circle and a square, gastronomic geometries from the 80s. Marchesi’s cuisine tended to celebrate a concept of simplicity and purity and I find that this risotto doesn’t require a very difficult preparation, the important thing is to follow the rules and continue, even if I don’t deny that I am rather intimidated by the idea of redoing such a legendary dish… I confess it , I researched it quite a bit, tried and tried to do it more than once…I wanted it to be perfect…

With La Scala next door, I think you have a truly international clientele…
Yes, especially the French and Americans. Even the Arab world appreciates our cuisine, initially with a hint of diffidence, also because the flavors of the Orient are quite different from ours, but then they come out satisfied.

Ravioli di zucca e fois gras, raspadura Lodigiana, caviale di aceto balsamico

Filetto di rombo arrosto, carciofi, patate ratte, salsa olandese
Roasted turbot fillet, artichokes, ratte potatoes, hollandaise sauce
Your first memory in the kitchen?
Definitely ravioli in broth, Grandma Nadia’s classic Sunday dish
A memory of a dish that you really liked?
Lamb curry in an Indian restaurant in London. Unrivaled!
A dish you like to be remembered for?
A simple Milanese risotto, I’d be happy… (smiles) maybe “simple” in the Marchesi way..

Chef Amasi ci invita al Foyer