2022 SUMMARY OF ART ARTICLES by Cesare Zucca.

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IL “SUONO” DI FRANCO BATTIATO: UNA MAGIA SVELATA

di © Cesare Zucca

Nella musica non esisite niente di più magico che riascoltare un pezzo celebre e conosciuto che, grazie ai cursori di un mixer, viene scomposto, rivelandoci tutte le piste degli strumenti ,dei cori e della voce dell’Artista che lo ha inciso.

Cosi inizia il docufilm “La Voce del Padrone” che vede la produzione artistica a Stefano Senardi e la regia di Marco Spagnoli sulla vita e sull’arte di uno dei geni della musica: Franco Battiato.
Battiato ci viene raccontato o meglio ancora “svelato” nell’ intenso, appassionato e meticoloso documentario “La Voce del Padrone”.che parte dagli inizi alternativi. dalle sperimentazioni, al grande successo inaspettatamente pop.. alle sue passioni, i suoi desideri, i suoi punti di vista fino al suo ritiro nella amata nativa cittadina di Milo.
Senardi ci accompagna attraverso questo viaggio con garbo, cognizione e con la grande correttezza di non sopraffare mai i suoi ospiti, che intervista in ambienti familiarmente intimi, in sala d’incisione, sul divano del soggiorno  in esterna seduti su sedie minimaliste.

Vengono intervistati una valanga di personaggi e artisti che con Battiato hanno condiviso momenti musicali irrepetibili o che semplicemente hanno di lui una grande stima.
Gli interventi sono davvero molti, da Bruno Tibaldi, primo discografico della svolta “pop” di Battiato, al fotografo Roberto Masotti, a Francesco Messina, autore delle copertine, che ci svela come e perchè siano nate.

Una delle tante interviste di Stefano Senardi, qui con il discografico Bruno Tibaldi

 

Tra gli interventi , Alice, sua grande “musa” ed interpreste , la cui voce si fonde sorprendentemente all’unisono con quella di Battiato,Carmen Consoli che nei titoli di codagli dedicata una canzone in dialetto siciliano, e poi ancora Nanni Moretti, Willem Dafoe, Morgan (miracolosamente meno istrionico del solito) Juri Camisasca, Eugenio Finardi, giusto per citarne alcuni.

Franco con Alice

La regia di Marco Spagnoli è attenta e misurata, meritano una speciale menzione le splendide musiche di Paolo Buonvino, che arieggiano certi momenti “classici” di Battiato (sublime quella che accompagna le immagini del mare siciliano).
Franco ci viene svelato in tutta la sua grande ironia, gioia di vivere, spiritualità, pensieri sulla morte, passioni e incomparabile arguzia  E nessuno meglio di Senardi, suo amico , confidente e compagno di tanti viaggi, poteva “svelarci” la personalità del Maestro.
Per chi ama la musica, per chiama Battiato, e per quei pochi che di lui poco conoscono, “La Voce del Padrone” è un documentario imperdibile, commovente, magico.
Da un’intervista :
Intervistatore: Cosa vuoi che resti di te?
Battiato; Il mio suono…
Intervistatore: Cioè la tua musica. le tue conzoni?
Battiato: Il mio suono.

Un’occasione da non perdere nello storico Teatro Martinitt, Milano

Testo e foto @ Cesare Zucca

Al Teatro Martinitt di Milano, con un tributo alla tradizione teatrale del varietè e dell’avanspettacolo, così popolari negli anni 50 e 60, va in scena “La grande occasione, chissà se va…” .commedia-musical diretta da Marco Simeoli.

La trama ci racconta le avventure fuori scena di una compagnia teatrale di cui la giovane soubrette viene corteggiata da un illustre ministro politico. L’occasione è grande, avere l’appoggio della politica e di conseguenza agevolazioni e budget è una vera tentazione, ma si da’ il caso che la soubrette abbia già un boyfriend, il primo attore.
Ecco quindi il dilemma: tradire il boy friend e concedersi al ministro oppure rinunciare ai conseguenti benefici?

“Primadonna” Fioretta Mari

Gli ingredienti del varietà ci sono tutti, dal primo attore comico che racconta barzellette, alle ballerine dalla coscia lunga, ai boys a torso nudo, alla danzatrice di Tip tap, alla cantante lirica e perfino un numero di burlesque-spogliarello che termina con un quasi topless.

A condire il tutto, tra scene nei camerini, gossip nel back stage, e spezzoni dello spettacolo si snoda una divertente commedia. musical Music in due tempi, capitanata dall’astuta Berta, l’immancabile e arguta sarta di scena, interpretata alla perfezione da Fioretta Mari.

Aggiungete le musiche originali, piacevoli e orecchiabili, una valanga di costumi luccicanti, piume e paillettes, il risultato è un gradevole intrattenimento che strappa risate e applausi

LA GRANDE OCCASIONE, CHISSA’ SE VA’….
Al Teatro Martinitt, fino al 27 Novembre 2022.

La storia del Teatro Martinitt
Il nome “Martinitt”, ci riporta al 1531 quando Francesco Sforza offrì a Gerolamo Emiliani, protettore dei minori in stato di abbandono, una nuova dimora per i trovatelli della città di Milano.

La sede scelta si trovava vicino all’oratorio di San Martino: da qui gli orfani presero il nome di Martinitt, piccoli Martini. Lì venivano istruit e imparavano a leggere a scrivere, studiavano musica e canto, e mettevano in scena piccole rappresentazioni teatrali a carattere morale.
A tal proposito nel 1932 fu inaugurato, insieme alla nuova sede dell’istituto in via Riccardo Pitteri, il teatro Martinitt, luogo dedicato esclusivamente all’intrattenimento educativo degli orfani, fungendo talvolta anche da sala cinematografica.

Nel 2010 la società La Bilancia ha aperto al grande pubblico le porte del nuovo Teatro Martinitt.
Da febbraio 2015, La Bilancia amplia la proposta culturale del Martinitt con il Cinema.
Dal 2020, accanto al Teatro Cinema Martinitt, è stata aperta Arena Milano Est. Un’area di 2500 mq, con 800 posti disponibili, che da giugno a settembre ospita tanti eventi di cinema, teatro e stand-up comedy.

Questo teatro, ricco di storia milanese è stato per me una vera sorpresa: elegantemente rinnovato, circa 300 posti ,un grande palcoscenico sul quale la compagnia potuto installare scene mobili, sipari, giochi di luce e perfino la classica scala dove la soubrette scendeva contorniata dai ballerini.

IL “SUONO” DI FRANCO BATTIATO: UNA SVELATA

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di © Cesare Zucca

Nella musica non esisite niente di più magico che riascoltare un pezzo celebre e conosciuto che, grazie ai cursori di un mixer, viene scomposto, rivelandoci tutte le piste degli strumenti ,dei cori e della voce dell’Artista che lo ha inciso.

Cosi inizia il docufilm “La Voce del Padrone” che vede la produzione artistica a Stefano Senardi e la regia di Marco Spagnoli sulla vita e sull’arte di uno dei geni della musica: Franco Battiato.
Battiato ci viene raccontato o meglio ancora “svelato” nell’ intenso, appassionato e meticoloso documentario “La Voce del Padrone”.che parte dagli inizi alternativi. dalle sperimentazioni, al grande successo inaspettatamente pop.. alle sue passioni, i suoi desideri, i suoi punti di vista fino al suo ritiro nella amata nativa cittadina di Milo.
Senardi ci accompagna attraverso questo viaggio con garbo, cognizione e con la grande correttezza di non sopraffare mai i suoi ospiti, che intervista in ambienti familiarmente intimi, in sala d’incisione, sul divano del soggiorno  in esterna seduti su sedie minimaliste.

Vengono intervistati una valanga di personaggi e artisti che con Battiato hanno condiviso momenti musicali irrepetibili o che semplicemente hanno di lui una grande stima.
Gli interventi sono davvero molti, da Bruno Tibaldi, primo discografico della svolta “pop” di Battiato, al fotografo Roberto Masotti, a Francesco Messina, autore delle copertine, che ci svela come e perchè siano nate.

Una delle tante interviste di Stefano Senardi, qui con il discografico Bruno Tibaldi

Tra gli interventi , Alice, sua grande “musa” ed interpreste , la cui voce si fonde sorprendentemente all’unisono con quella di Battiato,Carmen Consoli che nei titoli di codagli dedicata una canzone in dialetto siciliano, e poi ancora Nanni Moretti, Willem Dafoe, Morgan (miracolosamente meno istrionico del solito) Juri Camisasca, Eugenio Finardi, giusto per citarne alcuni.

Franco con Alice

La regia di Marco Spagnoli è attenta e misurata, meritano una speciale menzione le splendide musiche di Paolo Buonvino, che arieggiano certi momenti “classici” di Battiato (sublime quella che accompagna le immagini del mare siciliano).
Franco ci viene svelato in tutta la sua grande ironia, gioia di vivere, spiritualità, pensieri sulla morte, passioni e incomparabile arguzia  E nessuno meglio di Senardi, suo amico , confidente e compagno di tanti viaggi, poteva “svelarci” la personalità del Maestro.
Per chi ama la musica, per chiama Battiato, e per quei pochi che di lui poco conoscono, “La Voce del Padrone” è un documentario imperdibile, commovente, magico.
Da un’intervista :
Intervistatore: Cosa vuoi che resti di te?
Battiato; Il mio suono…
Intervistatore: Cioè la tua musica. le tue conzoni?
Battiato: Il mio suono.

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GERMANY: DISCOVERING NUREMBERG AND THE FRANCONIAN WINES

I VINI DELLA FRANCONIA
Famosa per la grande qualità delle birre e per l’ottima cucina, la Franconia riserva anche piacevoli sorprese enologiche. Grazie al clima e alla mineralità del terreno, la Franconia vanta un territorio da cui derivano vini di alta qualità.

Vigneti in Franconia

Fra i vitigni a bacca rossa i più diffusi sono il Pinot nero (Spätburgunder) e il Domina, ma sono i bianchi a predominare: Riesling, Müller-Thurgau e Bacchus e Silvaner , nato in Franconia nel 1659, creato dall’incrocio tra il Traminer, uno dei vitigni più antichi del mondo, e il Bianco Austriaco. E’ un vino fresco e vivace con aromi di miele e frutta secca, racchiuso nella tradizionale bottiglia rotonda  Bocksbeutel.

Vini della Franconia

Da metaà Settembre fino a metà Novembre, i vini della Franconia vengono festeggiati nelle numerose “Wein & Winzer Festa” a tema, dalla ricerca di un amante, alle degustazioni a lume di candela, alle happy hour.
Dove assaggiare i migliori vini
Tre paesini magici: la barocca cittadina di Würzburg, Castell dove le antiche case abbracciano i vigneti, Iphofen, promotore  di visite a cantine, degustazioni e eventi enoculturali come la Fürstliche Castell’sches Domänenamta.

Oggi vi portiamo a Norimberga.
Risalente al 1050, è stata teatro di importanti eventi storici, tra cui il famoso processo. Dopo la seconda guerra mondiale, a causa dei molti bombardamenti degli alleati, la città è stata completamente egregiamente restaurata e così anche il suo centro storico

Città nota per la sua allegria, i suoi colori, i suoi alberi rigogliosi, il sole, il brulicare della gente, i musei,  il castello, le sue rinomate enoteche Red Barrel e Fränkische Weinstube e le sue non meno famose rostbratwurst, leggendarie salsicce che per ottenere questo nome e autenticità, devono essere prodotte solo dai macellai di Norimnberga.

PRONTI PER UN TOUR DEL BELLO E DEL GUSTO?
Altstadt, è il cuore della città dove scoprirete Hauptmarkt, la piazza dell’antico di Norimberga. Qui vi aspettano dei veri gioielli: la Lorenzkirche (St. Lawrence Church) e Frauenkirche (“Chiesa di Nostra Signora”) meraviglioso esempio di architettura gotica, con il suo Männleinlaufen, un orologio meccanico che a mezzogiorno spalanca le porticine da cui sbucano l’Impertore e la sua corte.

Lorenzkirche (St. Lawrence Church)

Poco più in là , un vero trionfo dei selfies…davanti alla Schöner Brunnen, “la bella fontana, alta circa 19 metri. Si ispira a una guglia gotica, ornata da figure che rappresentano la filosofia, le arti liberali, gli Evangelisti, i Padri della Chiesa, i principi elettori, Mosè e i Profeti. Protetta da un recinto in ferro, chiuso da due anelli che , cosi dice la leggenda, portano fortuna se vengono toccati … Provare …

Schöner Brunnen, la Bella Fontana

Gia da inizio Ottobre la piazza si illumina di luci natalizie e si popola si bancarelle che propongono decorazioni festive, creazioni artigianali e golosità…tra cui i tradizionali biscottini al burro Wicklein a forma di cuore, stella e naturalmente albero di Natale. Niente di meglio che sgranoccharsene un paio, mentre si fa shopping natalizio.

Heilig-Geist-Spital., Ospedale dello Spirito Santo, risale al 1300 ed è stata la più grande istituzione urbana per la cura dei malati e degli anziani. Ancor oggi e’ utilizzato come casa di riposo e dispone anche di un caratteristico ristorante, ricavato dall’antico refettorio.
Ship of fools, scultura in bronzo di Jürgen Weber ispirata ai versi satirici di Sebastian Brant dedicati ai vizi e alle debolezze della sua epoca.

Ship of fools, scultura in bronzo di Jürgen Weber

Torre di Henkersteg (“il ponte del boia”), antica residenza del carnefice di Norimberga che doveva vivere isolato per evitare ogni contatto fisico con i cittadini, perlomeno prima… dell’esecuzione.
Kettensteg, Ponte delle Catene. Costruito nel 1824, il più antico ponte a catena d’Europa.
Vicolo dei conciatori (Weißgerbergasse) Sede medioevale del commercio delle pelli Oggi è uno dei pochi complessi monumentali architettonici sopravvissutoi ai bombardamenti della guerra .

Weißgerbergasse

Albrecht-Dürer Haus Casa-museo dI Albrecht-Dürer, uno degli artisti rinascimentali più importanti del paese nel XVI secolo. Al piano terra troverete una sala contenente delle copie dei suoi dipinti mentre ai piani superiori il museo presenta installazioni di arredi d’epoca, una bella cucina, e una ricostruzione dello studio dell’Artista.

La Casa-museo dI Albrecht-Dürer,

Tiergärtnertor
Piazzetta da cui si gode di una bella visuale sul castello e su tutte le case a graticcio che circondano la piazza.
Kaiserburg
Gigantesco castello imperiale in arenaria ,  nato nel 12esimo secolo e considerato uno dei palazzi imperiali fortificati e piu’ importanti del Sacro Romano Impero. All’interno si possono ammirare le stanze storiche, oggetti preziosi, collezioni di armi e armature dei cavalieri.

Kaiserburg
Sinwell Tower

All’esterno troviamo la Sinwell Tower, torre circolare che serviva per scopi di prestigio e di difesa. Salendo in cima alla torre si ha una bella vista sulla città.

I MUSEI
Norimberga ospita una vasta gamma di gallerie e musei che esplorano il suo turbolento sviluppo, oltre a mostrare artisti locali e internazionali.

Museo del Giocattolo
Un paradiso per i bimbi e non solo… Dai giocattoli storici, alle bambole vecchio stile alle automobili, ai treni e ai motori a vapore fino alle auto moderne e ai classici giochi di oggi, come Lego, Barbie, Playmobil o Matchbox.

Museo del Giocattolo

Germanisches Nationalmuseum
Il Museo Nazionale Germanico risale al 1852 e ospita una delle collezioni più importanti del paese di manufatti e arte tedeschi, dall’età preistorica alla modernità. Troverete opere di Albrecht Dürer, di Rembrandt, il primo globo terrestre sopravvissuto e persino il primo orologio da tasca al mondo,  oltre a numerosi strumenti storici provenienti da tutta Europa.

Germanisches Nationalmuseum

Fembo-Haus
“Casa dei mercanti” residenza patrizia, unica dimora mercantile tardo rinascimentale che ha resistito alle avversità del tempo Grazie all’accurata installazione “Krone,Macht, Geschichte” (Corona, Potere, Storia) In soli 30 minuti, potrete rivivere 950 anni di storia cittadina.

La Casa dei Mercanti

Museo Ferroviario Tedesco
A Norimberga è nata la prima ferrovia tedesca. Il Museo racconta la storia dello sviluppo del sistema ferroviario. Dalle umili origini in Inghilterra alla riunificazione tedesc, documentando anche gli ampi lavori di ristrutturazione per scopi militari sotto il regime nazista e il ruolo svolto dalla ferrovia nell’Olocausto.

Museo Ferroviario Tedesco

Neues Museum
Il più importante museo d’arte e design della città, Le sue imponenti strutture in vetro sono state sviluppate dal famoso architetto Volker Staab, Collezioni e mistre di design innovativo e pezzi d’arte degli anni ’60.

Tribunale di Norimberga
I famosi processi di Norimberga si sono svolti presso il Palazzo di Giustizia, perseguendo i restanti criminali di guerra della seconda guerra mondiale.
L’aula 600 del Palazzo, luogo in cui i nazisti furono processati, è forse la sala di giustizia più famosa del mondo ed è ancora oggi utilizzata, soprattutto per i casi di omicidi. Il tribunale di Norimberga rappresenta un promemoria della turbolenta storia del paese, ma anche una rivalutazione delle responsabilità e un’eredità problematica.

L’aula 600 del Processo di Norimberga ,ieri e oggi

Museo della Bibbia
Recentemente aperto, illustra come è stato scritto il libro, come è arrivato in Baviera. Tra le novità un’antica copia della Bibbia che potrete sfogliare digitalmente e un’ autentica Bibbia del 700 che potrete sfogliare a mano, dal vivo. Interessante!
Per una visita completa ai musei e alle attrazioni di Norimberga, un’ ottima idea è quella di procurarsi una Nürnberg Card , online o direttamente al TTourist Office in Hauptmarkt. Avrete per due giorni l’ingresso gratuito a tutti i musei e le attrazioni di Norimberga ed inoltre potrete prendere tutti i mezzi di trasporto dell’intera regione di Norimberga, Fürth e Stein e il transfert all’Aereoporto.

Il Museo della Bibbia, uno dei tanti musei con ingresso gratuito grazie alla Nurnberg Card

DELIZIE GASTRONOMICHE
Imperano le Rostbratwurst, tradizionali (e sopratutto autentiche) salsicce di Norimberga.  Vengono grigliate alla fiamma e tradizionalmente servite su un piatto di peltro, accompagnate da crauti, insalata di patate e rafano.

le iconiche salsicce Rostbratwurst

Anche il nome è depositato , le autentiche devono essere prodotte solo dai macellai di Norimberga , Occhio alle clandestine! Le rostbratwurst, sono cosi amate, che la Città le ha volto dedicare perfino un Museo che racconta la loro storia, dalle originei alle ricette più innovative.

Museo della Salsiccia

DOVE MANGIARE LA MIGLIORE SALSICCIA
Bratwurst Röslein il ristorante di salsicce più grande del mondo, nel cuore del centro storico di Norimberga
Bratwursthäusle, dove dal 1313 le originali salsicce vengono grigliate su barbecue a legna di faggio.
Goldenes Posthorn, la più antica enoteca della Germania e risale al 1498. Era la preferita di Dürer che di Hans Sachs ed è stata visitata da re, artisti e studiosi di tutto il mondo .
Bratwurst-Glöcklein Il suo nome risale al 14 secolo e si trova proprio accanto al Königstor, di fronte alla stazione ferroviaria principale di Norimberga.
Zum Gulden Stern, il ristorante di salsicce più antico del mondo. Un must per chi visita Norimberga

Il vero “re” della tavola è un succulento piatto fatto con spalla di maiale arrosto, completa di osso e cotenna super croccate, dumpling di patata e cavolo rosso. Si chiama “Ofenfrisches schäufele” ed è il tipico pasto domenicale della Franconia.

Ofenfrisches schäufele

Il migliore della città? Ho fatto lunghe ricerche e investigazioni, ma sono tutti d’accordo: Halbrecht Durer Stube rustica birreria-osteria dove lo Chef mi ha invitato in cucina per un’anteprima…
Che profumo… e vi assicuro che la carne è davvero tenera, ricca, sostanziosa e sa come appagare i sensi…

DOVE DORMIRE

Art & Business Hotel
Il nome dice tutto: un 3 stelle superior , arredamento “design” con tocchi d’arte moderna, letteralmente a due passi dalla Stazione ferroviaria e allo shuttle per l’Aereoporto.
Adorabile buffet breakfast impreziosito dai rinomati formaggi Waltmann di Erlangen.

INFO
https://tourismus.nuernberg.de/en
www.frankentourismus.it
www.franken-weinland.de

For the English version click Next>

WHAT MOMIX STANDS FOR?

( versione in inglese seguita dalla versione in italiano) .
What Momix stands for?

A person who has the potential to attain spiritual enlightenment?
Our main strengths are related to introspection and intuition?
Not to be Essentially able to unite the feminine and masculine?
Finding balance within two opposing forces which stop confronting and start complementing each other, is an ability few possess?
This however does not mean that you are superior to others. Thoughts like this can only lead to emotional imbalance.?
Simply hypnotic?

For sure Momix last production Alice that I saw last night at the Lirico Gaber Theatre,Milan,
is all of above .
Alice in Wonderland may be just an excuse to take you to an imaginary, magic, surreal world, and to meet people who are human, animals, emotions, even tho the Nasty Queen is there, the Rabbit is there, the Hatter and his hats are there, even the Psychedelic Cat is not lacking, as there is no shortage of playing cards … but above all there is Alice and the surreal worlds that she discovers on her long journey

Many.many years ago I had the enormous pleasure to discover Moses Pendleton’s MOMIX at its very first appearance in Milan, Italy.

per lui

If I remember well, the company counted then only four (maybe six) components including a very young Daniel Ezlarow.
It was one of the best evening I ever spent in a theatre, a breathless performance and a priceless new form of entertaining . I was amazed.
The morning after, I run to the office of Per Lui, a gorgeously trendy fashion magazine published by Italian Conde’Nast.

I literally begged the editor in Chief, the legendary Franca Sozzani, “Franca, I saw a new group, we must publish a story, the show is extraordinary…” I was so pushy that I got a photographer and we went to shoot MOMIX for their first ever feature in an Italian magazine.
I so wish I still had that issue…

Well, Per Lui closed few years later, but MOMIX didn’t.. Au contraire, they became famous all over the world.

ALICE will play at Lirico Theatre, Milan till October 16th
Then the italian Tour will go to San Dona, Thiene, Naples.
Here how to get tickets and…. dont’ miss it!

ITALIAN TOUR
10/1 – 10/16Milan, ItalyTeatro LiricoALICE8:45 pmTICKETS
10/18 – 10/20San Donà, ItalyTeatro Metropolitana AstraALICE9:00 pmTICKETS
10/22 – 10/23Thiene, ItalyTeatro Comunale di ThieneALICE9:00 pmTICKETS
10/26 – 10/30Naples, ItalyTeatro BelliniALICE9:00 pmTICKETS
Photos courtesy of MOMIX

VERSIONE ITALIANA

Cosa significa Momix?
Una persona che ha il potenziale per raggiungere l’illuminazione spirituale?
I nostri principali punti di forza sono legati all’introspezione e all’intuizione?
Non essere essenzialmente in grado di unire il femminile e il maschile?
Trovare l’equilibrio all’interno di due forze opposte che smettono di confrontarsi e iniziano a completarsi a vicenda, è un’abilità che pochi possiedono?
Questo però non significa che tu sia superiore agli altri. Pensieri come questo possono solo portare a uno squilibrio emotivo.?
Semplicemente ipnotico?

Di sicuro’ultima produzione dei Momix ALICE che ho visto ieri sera al Teatro Lirico Gaber,Milano, è tutto questo e di più.
Alice nel Paese delle Meraviglie potrebbe essere solo una scusa per portarti in un mondo immaginario, magico, surreale e per incontrare persone che sono esseri umane, animali, emozioni, anche se la Regina cattina c’è, il Coniglio c’è, il Cappellaio e i suoi cappelli ci sono , anche il Gatto psichedelico non manca , come non mancano le carte da gioco …ma sopratutto c’è Alice e i mondi surreali che scopre nel suo lungo viaggio,

Molti.molti anni fa ho avuto l’enorme piacere di scoprire MOMIX di Moses Pendleton alla sua prima apparizione a Milano, in Italia.

Se ben ricordo, l’azienda contava solo quattro (forse sei) componenti tra cui un giovanissimo Daniel Ezlarow.
È stata una delle serate più belle che abbia mai trascorso in un teatro, uno spettacolo senza fiato e una nuova inestimabile forma di intrattenimento. Sono rimasto stupito.
La mattina dopo, corro nell’ufficio di Per Lui, una rivista di moda meravigliosamente trendy edita da Italian Conde’Nast.

per lui

Ho letteralmente implorato la caporedattrice, la mitica Franca Sozzani, “Franca, ho visto un nuovo gruppo, dobbiamo pubblicare una storia, lo spettacolo è straordinario…” Ero così invadente che ho preso un fotografo e siamo andati a girare MOMIX per il loro primo servizio in assoluto su una rivista italiana.
Vorrei tanto avere ancora quel problema…

Ebbene, i Per Lui ha chiuso qualche anno dopo, ma i MOMIX no.. Au contraire, sono diventati famosi in tutto il mondo.

.ALICE sarà in scena al Teatro Lirico di Milano fino al 16 ottobre
Poi il Tour italiano andrà a San Dona, Thiene, Napoli.
Ecco come acquistare i biglietti.

ALICE ….da non perdere!

ITALIAN TOUR
10/1 – 10/16Milan, ItalyTeatro LiricoALICE8:45 pmTICKETS
10/18 – 10/20San Donà, ItalyTeatro Metropolitana AstraALICE9:00 pmTICKETS
10/22 – 10/23Thiene, ItalyTeatro Comunale di ThieneALICE9:00 pmTICKETS
10/26 – 10/30Naples, ItalyTeatro BelliniALICE9:00 pmTICKETS

Photos courtesy of MOMIX

Garda Lake, Italy . WELCOME ‘TO PRATELLO WORLD’

( talian and english version)

I produttori di vini Garda DOC, sono paladini della storia, della sua bellezza e della biodiversità. Lo testimoniamo la cura e la preservazione delle ‘pievi’, degli antichi sentieri, delle architetture passate dei borghi e delle mura ‘marogne’ testimoni di ere geologiche.

E’ un atto d’amore verso il ‘loro’ lago.
Un amore che trasuda nelle parole, negli sguardi e nell’irresistible simpatia di Naikè Bertola , al timone della cantina Pratello a Padenghe sul Garda, nel cuore della Valtènesi, zona ricca di vigneti, borghi suggestivi, santuari di antica devozione e castelli risalenti al X secolo, famosa per la bellezza del paesaggio e per la produzione di vini.

Naikè Bertola

Pratello è un vero ‘universo’: vigneto, cantina, olio, olive, ospitalità, ristorante con piatti tipici della zona, frutteto, orto, frutta antica, allevamenti allo stato brado di razze autoctone e una spettacolare “bottega contadina” che propone prodotti unici e autentici, come confetture, confit, ragù, sottaceti, agrodolci …

Non mancano degli insoliti ospiti: due alpaca, animali estremamente docili e rispettosi, vivono nei prati. tra gli uliveti e si nutrono d’erba. Gli alpaca sono conosciuti soprattutto per la loro morbida lana che Pratello tratta ed utilizzata per la creazione di capi caldi e soffici, rigorosamente realizzati a mano.

Un alpaca di Pratello

I vini Pratello abbracciano sia i territori della Valtenesi che della Lugana, nel rispetto della natura, della biodiversità degli ecosistemi dei loro vigneti  in una passione di famiglia che da cinque generazioni cura la terra e i suoi frutti.

Dalle Cantine Pratello

Tra le etichette di spicco vorrei citare Opera un raffinatissimo rosè che ho amato molto e… una novità: un vermouth base di vino, alcohol, assenzio romano, arancia, fogli di angelica, zenzero, cannella, ribes, basilico, rosa , acqua e zucchero… un blend sofisticato ma tanto vibrante… “da farvi fare le capriole” come assicura il boss Vincenzo Bertola oppure, come aggiungo io ,,, “ da farvi ballare sulle punte…”.
Non a caso si chiama Ballerina!

English Version

The producers of Garda DOC wines are champions of history, its beauty and biodiversity. Witness the care and preservation of the ‘pievi’, the ancient paths, the past architecture of the villages and the ‘marogne’ walls, witnesses of geological eras. It is an act of love towards ‘their’ lake. A love that exudes in Naikè Bertola, at the helm of the cellar Pratello in Padenghe sul Garda, in the heart of Valtènesi, an area rich in vineyards, suggestive villages, sanctuaries of ancient devotion and castles dating back to the 10th century, famous for the beauty of the landscape and for the production of wines.

Naikè Bertola

Pratello is a real ‘universe’: vineyard, cellar, oil, olives, hospitality, restaurant with typical dishes of the area, orchard, vegetable garden, ancient fruit, native breeding farms in the wild and a spectacular “peasant shop” offering unique products and authentic, such as jams, confit, meat sauce, pickles, sweet and sour …

There is no shortage of unusual guests: two alpacas, extremely docile and respectful animals, live in the meadows. among the olive groves and feed on grass. Alpacas are known above all for their soft wool which Pratello processes and used to create warm and soft garments, rigorously handmade.

Un alpaca di Pratello

Pratello wines embrace both the territories of Valtenesi and Lugana, respecting nature, the biodiversity of the ecosystems of their vineyards in a family passion that has taken care of the land and its fruits for five generations.

Dalle Cantine Pratello

Among the prominent labels I would like to mention Opera a very refined rosé that I loved a lot and … a novelty: a vermouth based on wine, alcohol, absinthe, orange, angelica leaves, ginger, cinnamon, currant, basil, rose, water and sugar … a sophisticated blend but so vibrant … “to make you do somersaults” as assured by the boss Vincenzo Bertola or, as I add ,,, “to make you dance on your toes …”
It is not by accident that it is called ‘Ballerina‘!

BEYOND SHAKESPEARE: ROMEO AND JULIET SING, DANCE AND… LOVE FOREVER

A PLAY? AN INTERVIEW? A CONFESSION? All that and much more… A LOVE STORY ? Definetely yes!

At Teatro Carcano, Milan

Italian iconic actors Ugo Pagliai and Paola Gassman are the protagonists of this unpublished Romeo and Juliet that the company Babilonia Teatri, winner of the Silver Lion at the 2016 Biennale Theater has drawn from William Shakespeare.
Ugo and Paola sweet and deep togetherness, makes a couple who have been linked for more than fifty years, creating emotional moments, So it is their acting which is moving and profound. It makes them concrete and however poetic they never sound courtly.
The profound and irreverent gaze that characterizes the company framed Shakespeare’s great classic with a radical overturning of perspective making the absolute protagonist of the show a stainless couple like the one formed by Pagliai and Gassman.
The new version of “Romeo and Juliet” focuses entirely on the protagonists of the story, putting aside the whole outline: the war between their respective families, Romeo’s friends, Juliet’s parents and the friar.

Yesterday and today

And the show asks us how much this story is also ours, how much is that of the actors who interpret it, how long it can still survive itself after having accompanied us
i would like to mention the ending moment at the tomb with which Shakespeare punctuates the entire text, here take on a veracity that shocks and excites us, pushing us to empathize with the actors on the stage “. The age of Romeo and Juliet changes, but the combination of Love and Death on which Shakespeare’s masterpiece is based remains present.

At Teatro Carcano, Milan
till April 24TH , 2022

THE POWER OF KINDNESS

TEATRO CARCANO DI MILANO
Only on Moday April 11th at 8.30 pm

Written and performed by Gianrico Carofiglio

GIANRICO CAROFIGLIO will introduce a civil prayer on the power of kindness, doubt, the ability to ask (and ask oneself) good questions to face the challenges of modernity. Carofiglio is author of numerous successful books of legal inspiration and detective stories, Gianrico Carofiglio, Premio Strega 2020 with his novel “The measure of time” (Einaudi, 2019), has long practiced the profession of public prosecutor, specializing in investigations on organized crime .


Kindness is the most powerful tool to defuse the simplifications that lead to authoritarianism and violence. It is the opposite of meekness or submissiveness and can only be practiced as a result of a choice. That is an act of courage. Kindness together with courage means taking responsibility for one’s actions and being in the world, accepting the responsibility of being human.
The audience of the Carcano Theater will have an unmissable opportunity to explore these important issues, carried out with intelligence and political and civil sensitivity by the former magistrate Gianrico Carofiglio.

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WHEN IDEAS AND TALENT MEET…

Oblivion Rhapsody at Teatro Carcano, Milan
5 irresistible performers in a breathtaking show where music and words, play together, boasting hilarity, ideas and talent, all served with a great energy.


They range from the Divine Comedy to the italian classic ‘Promessi sposi’ ,from the hilarious number where each singer can express himself only with vowels or consonants, up to the incredible medley where in only five minutes the Oblivion tell the story of rock.
Imagine the cheesy lyrics of popular pop italian singer Gianni Morandi over the Queen’s music… just to give you an example…

Five talented performers, intelligent lyrics guaranteed fun, many ideas and an immense talent.
I am surprised that Oblivion have not yet made a big splash on TV, perhaps with an ‘Oblivion Show’ but maybe it’s better this way ,,,
Let’s keep them a little secret for a while longer, like you do with a precious jewel …


In the meantime, if you don’t know them again, you can discover them at the Carcano theater until March 13th. An intense Italian tour will follow. Check the dates on www.oblivion.it
Don’t miss Obivion!
#oblivion # teatrocarcano

Teatro Carcano, Milano.Oblivion Rhapsody.
5 irresistibili performers in uno show mozzafiato dove musica , parole , ma soprattutto giochi di musica e giochi di parole si intrecciano con ilarità, idee, talento.
Si va dalla Divina Commedia ai Promessi sposi , dall’ esilarante numero dove ogni cantante può esprimersi soltanto con le vocali o con Le consonanti , fino all’incredibile medley dove in cinque minuti gli Oblivion raccontano la storia del rock. Immaginatevi i testi di Gianni Morandi sulle musiche dei Queen … giusto per darvi un esempio…

Cinque bravissimi interpreti, testi intelligenti divertimento assicurato
E, ripeto, tantissime idee e smisurato talento. Mi meraviglio che gli Oblivion non siano ancora sbarcati in un TV show tutto loro…. ma forse è meglio così,,,
Teniamoceli cine un piccolo segreto ancora per un po’ , come si fa con un gioiello prezioso…
Intanto , se non li conoscete ancora, potete scoprirli al teatro Carcano fino al 13 marzo. Seguirà un’intensa tourneè italiana .
Le date sono sul loro sito www.oblivion.it
Da non perdere!
#oblivion #teatrocarcano

INFO
Teatro Carcano

‘CYRANO’ , IL FILM-MUSICAL… ECCO I MIEI VOTI

Visto Cyrano, premesso che sono di parte, in quanto sono un musical fan…
(questo è stato tratto da un musical che a Broadway fu un mezzo fiasco)
Ecco i miei voti:
Recitazione di Peter Dinklage -Cyrano: Voto 8 ,
Recitazione del cast Voto 7,
Storia: avvincente e a tratti commuovente Voto 7,

Le canzoni. beh, non vanno da nessuna parte Voto 6 ,
Il ritmo: è mediocre, poteva essere un buon 15 minuti più corto…Voto 6
Le coreografie: possono o non possono piacere,,,voto 7 per l’impegno
Le voci voto 5 ,
Scenografie voto 8, quasi tutti gli esterni girati a Noto, Sicilia…
I costumi di Massimo Parrini (giustamente condidato all’ Oscar) sono spettacolari Voto 9 !

L’accostamento pubblicitario a Moulin Rouge è ridicolo… Voto: inclassificabile
La scena del balcone Voto 8 …..
Totale voto 7/8 ….

BEWARE OF THOSE WANDING MINES … at Manzoni Theatre, in Milan.

An irresistible theatrical version of the hit movie “Loose Cannons” by Ferzan Ozpetek who also directed the ‘onstage’ version. An exceptional cast headed by the daring FRANCESCO PANNOFINO, the great primadonnas IAIA FORTE and SIMONA MARCHINI, the friend-enemy brothers ERASMO GENZINI and CARMINE RECANO.

ATTENZIONE ALLE MINE VAGANTI … Teatro Manzoni, Milano

Un’ irresistibile versione teatrale della hit cinematografica “Mine vaganti“ di Ferzan Ozpetek che ha curato anche la regia teatrale. Un cast eccezionale capeggiato dal rocambolesco FRANCESCO PANNOFINO, le stupende primedonne IAIA FORTE e SIMONA MARCHINI , i fratelli amici-nemici ERASMO GENZINI e CARMINE RECANO.

Ozpetek, coadiuvato dai giochi dei tendaggi in movimento, e luci di Pasquale Marti e i costumi di Alessandro Lai, ha ricamato una commedia che, tra segreti nascosti, rivelazioni a sorpresa, drammi e comicità, fa meditare, commuovere, sorridere e ridere.

#minevaganti #francescopannofino #iaiaforte #simonamarchini #erasmogenzini #MimmaLovoi #RobertaAstuti #carminerecano #francescomaggi #lucapantini #edoardopurgatori #simonamarchini #sarahfalanga


Per non menzionare un momento molto ‘Priscilla’ che ti farà sbellicare dalle risate ….


Si replica fino al 20 Marzo,
Seguiranno Firenze, Napoli, Civitanova marche, Fano, Mestre.
Uno spettacolo consigliatissimo, da non perdere!

Ozpetek, the writers, the cast the games of the Luigi Ferrgno’s moving curtains, and lights by Pasquale Marti and the costumes by Alessandro Lai, have embroidered a comedy that reveals hidden secrets, surprise revelations, dramas and comedy, making you meditate, move, smile and laugh.
Not to mention a ‘Priscilla like’ moment that will make you die laughing

At Manzoni Theatre until March 20
Florence, Naples, Civitanova Marche, Fano, Mestre will follow.
A highly recommended show, not to be missed!


#minevaganti #francescopannofino #iaiaforte #simonamarchini #erasmogenzini #MimmaLovoi #RobertaAstuti #carminerecano #francescomaggi #lucapantini #edoardopurgatori #simonamarchini #sarahfalanga

UN GALA MAGICO PER RICORDARE LA ‘SIGNORA DELLA DANZA’

GALA CARLA FRACCI
Milano, Teatro Carcano
Una serata memorabile in onore della grande Stella della Danza.
Il Gala si è aperto con un suggestivo video delle case popolari di Milano , dei tram della città insmma del mondo in cui Carla è nata e ha visstuto i primi anni di ua vita che la porterà, indscussa primadonna, sui palcoscenici di tutto il mondo. La regia e supervisione del M° Menegatti ha sottolineato e fatto rivivere alcune interpretazioni e momenti significativi della ‘Signora della Danza’, con l’attenta guida della Maitre du Ballet Sabrina Bosco.


Il gala ha visto la partecipazione di importanti Etoiles internazionali del Teatro dell’Opera di Stara Zagora, Teatro dell’Opera di Budapest, Real Conservatorio di Mariemma di Madrid, Balletto di Mlano, Teatro dell’Opera di Vienna, Teatro alla Scala, Teatrp dell’Opera di Brno, Cecoslovacchia , American Ballet Theatre, NY. Straordinarie performance, coadiuvate dal Corpo di Ballo e Allieve della Scuola Danza Accademia e Centro Studi coreografici del Teatro Carcano ,

Un momento magico : Gloria Buzzi del Teatro dell’ Opera di Starà Zagora e Federico Mella del Balletto di Milano, sulla musica di Mascagni, nella coreografia di Sabrina Bosco ,
Pura poesia!

LOREDANA BERTE’ CELEBRITY CHEF

New York. La “Regina dl Rock ” si trasforma in “Pasta Queen” per conquistare il “Re della Pop Art”.

(italian and english versions)

Loredana in stile Warhol

Ciao Loredana, è uscito da poco il libro “Caro Elio” dedicato al grande Fiorucci.
Ci sei in molte foto…
Praticamente ero la madrina delle aperture di negozi Fiorucci in mezzo mondo: Milano, dove andavo spesso con Mimi, Londra, Los Angeles, New York dove ho vissuto più di 1 anno…
Un momento che ti piace ricordare?
Tanti momenti indescrivibili…forse la conferenza stampa per la presentazione del mio primo album. E’ avvenuta a Milano, proprio negli uffici di Fiorucci in Galleria Passerella. Elio aveva tappezzato le vetrine con i miei poster e regalava a tutti uno strepitoso borsone da spiaggia con dentro una maglietta e il mio album… non potrò mai dimenticare fan, giornalisti e discografici che facevano a botte per averne una…
Che tipo era Elio Fiorucci?
Una persona unica, speciale, generosa… mi ha riempito gli armadi delle sue cose, io non vedevo l’ora di poterli indossare in qualche show televisivo o nei miei video. Ricordo che eravamo a Londra e Elio è spartito per tornare dopo un paio d’ore con una sorpresa. Era andato a Carnaby Streeet e mi aveva portato un abito fatto di fazzoletti… una vera opera d’arte, Si, mi voleva davvero bene, pensa che mi ha perfino messa nelle sue storie a fumetti, vedi quella in look pirata e quel capellone smilzo? Beh (ride) siamo io e Renato Zero… visti da Fiorucci…

Loredana Bertè e Renato Zero, protagonisti dei fumetti Fiorucci. Immagni tratte dal libro ‘Caro Elio’,Mondadori

A proposito di Fiorucci New York, è vero che lì hai conosciuto Andy Warhol?
Certo, proprio nel Fiorucci Store sulla 59esima. Lì  praticamente ci passavo tutti i pomeriggi… era un mondo incantato, frequentato da VIP pazzeschi: Grace Jones, Mick Jagger, Brooke Shield, Truman Capote, Jackie Onassis, Keith Haring… C’era un meravigliosa macchina del caffè camuffata da organo e nessuno lo sapeva usare… allora mi ci sono messa io, ho imparato in fretta e mi venivano dei cappuccini fantastici, tanto che tutti mi scambiavano per una “barista rock”.
Un giorno è arrivato Andy Warhol e il mio caro amico Leonardo Pastore ci ha presentati: “Andy, devi assolutamente conoscere Loredana, è una grande rock star italiana e una bravissima cuoca , fa delle paste sensazionali,,,,”

Breakfast da Tiffany e caffè da Fiorucci …

E Warhol  come ha reagito?
Beh, devo dire che il fatto della rockstar non gliene fregava più di tanto… ma ha rizzato le orecchie quando ho saputo della pasta… “Stasera devo fare un contratto con dei clienti italiani. Loredana, sarebbe bellissimo fargli trovare una vera pasta ‘Made in Italy.’…”
Insomma, era un invito alla Factory!  E te pareva che gli dicevo di no???
Sono corsa subito al fantastico negozio Bloomingdale’s e li ho preso di tutto e di più, compreso lo scolapasta… e meno male, perchè poi mi sono accorta che alla Factory nessuno conosceva l’esistenza dello scolapasta, compreso Andy che gli ha fatto una valanga di Polaroid…

L’ iconico stile “Polaroid” che con Warhol è diventato arte.

Come è andato il tuo debutto da chef ?
Un successone!… Andy mi ha soprannominato “The Pasta Queen” e alla Factory ci sono tornata tante volte. Lì passato un sacco di pomeriggi, avevo il mio angolino preferito  seduta sopra una maxi versione della lattina Campbell Tomato Soup, ma una originale, mica una copia….ti giuro, non mi sembrava vero… Intanto la mia fama di chef era dilagata e mi piaceva sorprendere gli amici della Factory cucinando dei piatti sfiziosi. Una delle mie ricette top era il pollo alla birra con patate al forno, Semplicissimo , ma  tutti ne diventavano matti …

Pollo alla birra, piatto di grande successo nella Factory di Andy Warhol

La news è dilagata… “La cucina di Loredana è una bomba!” e hanno incominciato a chiamarmi gli amici, da Elsa Martinelli a Tito e Leonardo Pastore, a Dan Munroe, il regista del videoclip per la mia canzone Movie”. Mi sono scatenata in tanti piatti diversi: pasta lunga, pasta corta, al pomodoro, con le arselle…e poi i secondi, come il mio pollo alla birra con patate al forno,semplicissimo, ma  tutti ne diventavano matti …
Facevamo una cenetta e poi ci mettevamo glamour per andare allo Studio 54.

Fiorucci vintage: plastica, felpe e il mitico completo jeans sfoggiato mille volte dalla Bertè.

Una bella esperienza?
Yes! Interpretare il ruolo di  “Regina della Pasta ” è stata un’ esperienza indimenticabile, in più per contaccambiare la cortesia, Andy ha voluto collaborare alla realizzazione del videoclip di “Movie” con sue immagini di New York che aveva girato di notte e Christopher Makos, grande fotografo della Factory, mi ha regalato la foto di copertina del mio album Made in Italy, un bellissimo primo piano in bianco e nero.

La copertina di ‘Made in Italy’. Artwork e Foto di Christopher Makos della Warhol Factory.

Cara  “Pasta Queen”, ti andrebbe di tornare sul trono e regalarci la ricetta di uno dei tuoi piatti ‘seduttori’…
(ride) Certo: è un piatto semplicissimo e profumatissimo: spaghetti con tonno e pomodorini ciliegini freschi freschi…

SPAGHETTI ALLA BERTÈ CON TONNO E CILIEGINI

La ricetta di Loredana Bertè

 !ngredienti

  • 360 g di spaghetti
  • 160 g di tonno sott’olio
  • 20 pomodorini ciliegini
  • Origano
  • Prezzemolo

Preparazione
Scaldate dell’olio in una pentola, versate un’abbondante presa di origano secco.
Aggiungete il tonno e schiacciatelo con la forchetta per sbriciolarlo.
Dopo 5 minuti regolate di sale e aggiungete i pomodorini che avete tagliato a metà.
Disponeteli nella padella tutti con la parte tagliata rivolta verso il basso. Mettete il coperchio e fate andare per circa 15 minuti.
Attenzione: l’olio non deve friggere, ma solo trasmettere calore e far appassire i pomodorini.
Aggiungete un cucchiaio abbondante di prezzemolo tritato e, se vi piace un po’piccantino, un pezzettino di peperoncino. Fate insaporire per 5 minuti, a fuoco dolce e con il coperchio, mescolando più volte.
Intanto, cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e amalgamateli al condimento. Fateli saltare per qualche istante a fuoco allegro e poi lasciateli riposare un minuto prima di servire.

CESARE ZUCCA
Travel, food & lifestyle.
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo. Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative. Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e vi racconta tutto nel suo blog, in stile ‘turista non turista’.

English version

LOREDANA BERTÈ: “MY SECRET RECIPE TO CONQUER ANDY …”
BY CESARE ZUCCA –

Hi Loredana, the book “Caro Elio” dedicated to the great Fiorucci has just come out. You are there in many photos …
Basically I was the testimonial of Fiorucci’s store openings all over the world: Milan, where I often went with my sister Mimi, London, Los Angeles, New York where I lived for more than 1 year …
A moment you like to remember?
So many indescribable moments … maybe the press conference for the presentation of my first album. It took place in Milan, right in the Fiorucci offices in the Galleria Passerella. Elio had plastered the windows with my posters and gave everyone an amazing beach bag with a t-shirt and my album inside … I will never forget fans, journalists and record companies who were fighting for one

What was Elio Fiorucci like?
A unique, special, generous person … he filled my wardrobes with his things, I couldn’t wait to be able to wear them on some TV show or in my videos. I remember we were in London and Elio is divided to return after a couple of hours with a surprise. He went to Carnaby Street and brought me a dress made of handkerchiefs … a true work of art, Yes, he really loved me.
Speaking of Fiorucci New York, is it true that you met Andy Warhol there?
Of course, right in the Fiorucci Store on 59th Street. There I spent practically every afternoon there … it was an enchanted world, frequented by crazy VIPs: Grace Jones, Mick Jagger, Brooke Shield, Truman Capote, Jackie Onassis, Keith Haring … There was a wonderful coffee machine disguised as a organ and nobody knew how to use it … so I started it myself, I learned quickly and I was making fantastic cappuccinos, so much so that everyone mistook me for a “rock bartender”. One day Andy Warhol arrived and my dear friend Leonardo Pastore introduced us: “Andy, you absolutely must know Loredana, she is a great Italian rock star and a very good cook, she makes sensational pastas ,,,,”

Images from the book ?Caro Elio’ , Mondadori.

How did Warhol react?
Well, I must say that the fact of the rock star didn’t give a damn much … but he pricked up his ears when I heard about the pasta … “Tonight I have to make a contract with some Italian clients. Loredana, it would be great to let him find a real pasta ‘Made in Italy .’…”
In short, it was an invitation to the Factory! And do you think I was saying no ???
I immediately ran to the fantastic Bloomingdale’s shop and took them with everything and more, including the colander … and thank goodness, because then I realized that at the Factory no one knew about the colander’s existence, including Andy who took douzen of Polaroid of it…
How did your debut as a chef go?
A hit! … Andy nicknamed me “The Pasta Queen” and I’ve been back to the Factory many times. I spent a lot of afternoons there, I had my favorite corner sitting on a maxi version of the Campbell Tomato Soup can, but an original, not a copy …. I swear to you, it didn’t seem real … Meanwhile my fame as a chef it had spread and I liked to surprise the friends of the Factory by cooking delicious dishes. One of my top recipes was beer chicken with baked potatoes, very simple, but everyone was crazy about it …

Pollo alla birra, piatto di grande successo nella Factory di Andy Warhol

Then my friends started calling me, from Elsa Martinelli to Tito and Leonardo Pastore, to Dan Munroe, the director of the video clip for my song “Movie”. One of my top recipes was beer chicken with baked potatoes, very simple, but everyone was crazy about it … We had dinner and then we got glamorous to go to Studio 54.

Fiorucci vintage: plastica, felpe e i leggendari jeans. Fiorucci vintage: plastic, sweatshirts and the legendary jeans outfit worn often by Bertè.

Playing the role of “Factory’s Queen of Pasta” was an unforgettable experience, in addition to eschange the courtesy, Andy wanted to collaborate in the creation of the video clip for my song “Movie” with images of New York that he took at night and Christopher Makos, great photographer of the Factory, made the cover photo of my Made in Italy album, a beautiful black and white close-up.

La copertina di Made in Italy. Artwork di Christopher Makos della Warhol Factory di New York

Dear “Pasta Queen”, would you like to return to the throne and give us the recipe for one of your ‘seductive’ dishes …
(laughs) Of course: it’s a very simple and fragrant dish: spaghetti with tuna and fresh cherry tomatoes …

SPAGHETTI BERTÈ WITH TUNA AND CHERRY TOMATOES

La ricetta di Loredana Bertè

Ingredients
360 g of spaghetti
160 g of tuna in oil
20 cherry tomatoes
3 cloves of garlic
Origan, Parsley
Preparation
Peel the garlic and fry it in a pan with oil. Add a generous pinch of dried oregano. Add the tuna and mash it with a fork to crumble it. After 5 minutes, remove the garlic from the pan, season with salt and add the cherry tomatoes that you have cut in half. Arrange them all in the pan with the cut side facing down. Put the lid on and let it go for about 15 minutes. Attention: the oil must not fry, but only transmit heat and let the cherry tomatoes dry. Add a generous spoonful of chopped parsley and a small piece of chilli. Cook for 5 minutes, over low heat and with the lid on, stirring several times. Meanwhile, cook the spaghetti in plenty of salted water, drain when al dente and mix with the sauce. Sauté them for a few moments over high heat and then let them rest for a minute before serving.

SERRA YILMAZ

(In italian and english)
Serra Yilmaz, attrice culto e “Musa” del regista Ferzan Özpetek che le riserva sempre uno spazio speciale nei suoi film.”Signora” intelligente e colta, dai modi gentili e dalla genuina affabilità. Mi conquista immediatamente con quell’accento straniero, la dizione pacata , la squisita attenzione alla parola da scegliere, il sorriso rassicurante, la  risata schietta e… la sua grande passione “gourmet” per la cucina e il buon cibo.

Dove ama passare un weekend libero?
Beh, vivo in tre città, Firenze, Istanbul e Parigi e quindi dipende da dove mi trovo. Le destinazioni cambiano, comunque non mi piace andare in posti troppo lontani, sarebbe un impegno troppo laborioso e non mi farebbe godere pienamente delle mie ore di libertà. Se mi trovo a Firenze, potrei optare per la Toscana, in Maremma o a Donoratico per vedere il mare, perché il mare mi manca sempre… Se mi dovessi trovare ad Istanbul, punterei verso il Mar Nero sia lato Asiatico che Europeo, oppure il Nord Egeo, una delle mie destinazione preferite.

Instanbul

E quando si trova a Parigi?
Visto che il TGV ti porta così velocemente, punterei verso Sud-Est in Borgogna o in Alsazia oppure le Lande dove trovo ottimi vini e buon cibo.
Una buongustaia internazionale…e il suo piatto preferito?
Yaprak sarmà,  un piatto tipico della cucina turca:  sono involtini in foglia di vite. Ne esistono di tanti tipi: con riso e olio d’oliva con cipolla, pinoli e uvetta, o quelli con la carne, ricoperti di yogurt.

i tradizionali yaprak sarmà

Vengono serviti a varie temperature, io li preferisco caldi, cucinati con del succo di limone e delle susine quasi acerbe per ottenere una certa acidità. Anche le foglie di vite sono importanti: le migliori sono all’inizio della stagione perchè sono più tenere.
Lei li cucina?
Raramente, richiedono veramente troppa pazienza, ma li adoro mangiare… specialmente se cucinati dalla Signora Nergis, una cara amica di Istanbul che li fa proprio come piacciono a me.


Serra, lei è un’esperta in gastronomia… non posso non chiederle come è stata la sua esperienza in Celebrity Master Chef?
Per me non è stato un’esperienza determinante nel senso che non guardando quasi mai la TV sono arrivata senza capire dove fossi capitata. Comunque sono stata felice di aver partecipato perché ho conosciuto persone piacevoli, anche se la mia avventura non è stata un granché anche perché… sono stata eliminata quasi subito, senza aver tempo di capire le “regole del gioco” , che peraltro non mi interessano più di tanto…

i mille volti di Serra

Il suo primo ricordo in cucina ?
Un ricordo …dolce. infatti mi piaceva aiutare mamma a cucinare torte e dessert.
E a tavola?
Adoravo la cotoletta di un pezzo di carne che mia mamma sceglieva con molta cura dal macellaio di fiducia e che cucinava alla perfezione, in maniera del tutto unica.

Kadayif con pistacchi, tipico dolce turco

Lei è un’icona gay ed è amatissima dalle donne, si è mai chiesta perché?
(sorride) Beh bisognerebbe chiederlo a loro…
Riguardo all’”icona gay”, ne sono lusingata, penso che sia il lavoro di Özpetek che sovente tratta queste tematiche e lo fa con grande garbo e rispetto. Per le donne… davvero non so, comunque voglio raccontarle un aneddoto che mi succede di frequente, soprattutto quando sono in Turchia. Ogni tanto mi capita che ci siano degli uomini, di solito di una certa età, che mi fermano per strada perché mi vogliono conoscere, ma poi si bloccano e regolamente slittano su “mia moglie ti adora”
E lei cosa risponde?
(ride) “E tu no”?

YAPRAK SARMA’

Ingredienti per 6 porzioni
500 gr di carne macinata
1 cipolla Tritata
1/2 mazzetto di prezzemolo tritato
1/3 di tazza di riso e bulgur
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1/4 tazza di acqua calda
Succo di limone
Foglie fresche o in vasetto
Per la salsa
1/3 tazza di burro
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
Preparazione
Mettere le foglie in una ciotola piena di acqua fredda. Sciacquarle , asciugarle  e usarle nella parte interna. Per realizzare il ripieno, mettere in una ciotola carne, cipolla, bulgur, prezzemolo, pomodoro, sale e pepe. Per aggiungere un piacevole gusto leggermente acidulo, unire del succo di limone. Aggiungere 1/4 tazza di acqua calda e mescolare bene.
Mettere 4-5 foglie di vite intere con il gambo rivolto verso di voi, la parte lucida sul fondo, prendere un po’ del ripieno e iniziare a rotolare creando degli involtini a forma di sigaro. Chiudere i lati. Foderate la pentola con alcune foglie strappate, potete anche adagiare delle susine quasi acerbe per ottenere una certa acidità, così come suggerisce Serra, quindi adagiate gli involtini, questo eviterà che le foglie si attacchino al fondo della pentola, durante la cottura.
Fate bollire l’acqua, mettete un’altra piccola ciotola sull’acqua bollente con 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro e 1/4 di burro, il burro si scioglierà con il vapore, quindi versate l’acqua bollente nella miscela di pasta e burro, mescolare bene, l’acqua deve essere sufficiente per coprire foglie ripiene. Versare la salsa sulle foglie ripiene. Mettere un piatto sopra le foglie, per evitare che galleggino o si aprano, cuocere a fuoco basso, circa 35 minuti. Estrarre il piatto, servire con uno yogurt denso e, se vi piace l’aglio, profumato con aglio fresco.
Servirli caldi.

In English

Serra Yilmaz, extraordinary actress and a great chef.
Cinema, theater, her beloved Turkish cuisine and the original recipe of “yaprak sarmà”.

Serra Yilmaz, cult actress and “Muse” of director Ferzan Özpetek who always reserves a special space for her in his movies.I As soon as I meet Serra, I immediately followed in love with her foreign accent, the calm diction, the exquisite attention to the word to choose, the reassuring smile, the frank laugh and … her “gourmet” great passion for cooking and eating good food.

Hi Serra, let’s talk about your weekends. When you have time, where do you like to spend them?
Well, I live in three cities, Florence, Istanbul and Paris and so it depends on where I am. Destinations change, however I don’t like to go to too far a place, it would be too laborious a commitment and would not allow me to fully enjoy my hours of freedom. If I am in Florence, I could opt for Tuscany, Maremma or Donoratico to see the sea, because I always miss the sea … If I were to find myself in Istanbul, I would aim for the Black Sea on both the Asian and European sides, or the North Aegean , one of my favorite destinations.
What about when you are in Paris?
Since the TGV train goes so fast, I would head south-east to Alsace or the Landes where I find great wines and good food.
So you are an international gourmet… and what is your favorite dish?
Yaprak sarmà, a typical dish of Turkish cuisine: they are rolls in vine leaf. There are many types: with rice and olive oil with onion, pine nuts and raisins, or those with meat, covered with yogurt.They can be are served at different temperatures, I prefer them hot, cooked with lemon juice and almost unripe plums to get a certain acidity. Vine leaves are also important: the best are at the beginning of the season because they are more tender.
Do you cook them?
Rarely, they rarely require too much patience, but I love to eat them … especially if cooked by Mrs. Nergis, a dear friend from Istanbul who makes them just the way I like it.

Your first memory in the kitchen?
A ” sweet” memory … in fact, I loved helping my mom cook cakes and desserts.
And at the table?
I loved the cutlet of a piece of meat that my mom chose with great care from her trusted butcher and that she cooked to perfection. in a completely unique way..
You are a gay icon and loved by women, have you ever wondered why?
(smiles) Well you should ask them …
As for the “gay icon”, I am flattered, I think it is Özpetek’s work who often deals with these issues and does so with great grace and respect. Rearding the women… I really don’t know, however I want to tell you an anecdote that happens frequently, especially when I’m in Turkey. Sometimes it happens to me that there are men, usually of a certain age, who stop me on the street because they want to meet me, but then they stop and regularly slip on “my wife loves you” ...
And what do you answer?
(laughs) “Why, don’t you”?

Yaprak sarmà recipe

Ingredients for 6 servings
500 gr of minced meat
1 chopped onion
1/2 bunch of chopped parsley
1/3 cup of rice and bulgur
1 tablespoon of tomato paste
1/4 cup of hot water
Lemon juice
Fresh leaves or in a jar
For the sauce
1/3 cup of butter
2 tablespoons of tomato paste
Preparation
Place the leaves in a bowl filled with cold water. Rinse them, dry them and use them on the inside. To make the filling, put the meat, onion, bulgur, parsley, tomato, salt and pepper in a bowl. To add a pleasant slightly sour taste, add some lemon juice. Add 1/4 cup of hot water and mix well.
Place 4-5 whole vine leaves with the stem facing you, the shiny part on the bottom, take some of the filling and start rolling into cigar-shaped rolls. Close the sides. Line the pot with some torn leaves, you can also lay some almost unripe plums to get a certain acidity, as suggested by Serra, then lay the rolls, this will prevent the leaves from sticking to the bottom of the pot during cooking.
Boil the water, put another small bowl on the boiling water with 1 tablespoon of tomato paste and 1/4 of the butter, the butter will melt with the steam, then pour the boiling water into the mixture of pasta and butter , mix well, the water should be enough to cover stuffed leaves. Pour the sauce over the stuffed leaves. Place a plate on top of the leaves, to prevent them from floating or opening, cook over low heat, about 35 minutes. Take out the dish, serve with a thick yogurt and, if you like garlic, scented with fresh garlic.
Serve them hot.

Il teatro di Paolo Poli

Milan, On the sixtieth anniversary of his debut. Teatro Gerolamo host the exhibit Il teatro di Paolo Poli (the documents of the Giorgio Cini Foundation from the artist’s personal archive) shows images and materials from the personal archive of the great actor,
Curated by Maria Ida Biggi and composed of original documents from the artist’s archive, the exhibition resumes and enriches the initiative carried out in Venice after the donation and was born from an idea of ​​Roberto Bianchin, consultant and former artistic director del Gerolamo at the time of its reopening, in 2016, after 33 years of closure. Milan.


The exhibit hosts clips of Poli’s shows, rare original and unpublished photographs, autographed letters, telegrams form theater celebrities, postcards, playbills, programs and room booklets, scripts and director’s notes, scores of the music he personally selected, press review articles and various study materials. and work, as well as beautiful sketches for the amazing costumes and props created by the set designer and costume designer Santuzza Calì.

Actrice Lucia Poli, Paolo’s sister, introduced the Exhibit then performed on stage withher “solo” show “Walking around with my authors” .
She spoke about her friendship with brother Paolo and how deeply the theater influenced her life form the child till now .

Poli was one of the first ever actor en travesti, and one of the first openly homosexual public figures. playing on stage celebrated woman like an irreverent version Santa Rita da Cascia,
I asked Lucia what was her very first reaction , when saw her bother wearing woman clothes…”Not a big deal, she answered, . I remember that Paolo, me and my 2 sisters, used to drees up with Aunt dresses and play drama, comedy or music… was fun and kind of normal.


Lucia’s theatrical carrier never stopped, on stage with her bother or alone.
About choosing her repertoire Lucia says “In my journey I stumbled upon words and I was enchanted. Because words and literature have always been my first source of inspiration, the oldest love. And it happened that the favorite authors decided for me the stages, the directions and often the contents of my theatrical adventure.

The Exhibit IL TEATRO DI PAOLO POLI
November 6-22, 2021 at the Teatro Gerolamo, Milan