
( English version below)
A New York ho incontrato Douglas Kim, giovane proprietario e chef del ristorante stellato Jeju Noodle Bar, nel cuore del West Village. Quando una telefonata gli ha comunicato di aver vinto la Stella Michelin, Douglas è caduto dalle nuvole: “Chi avrebbe immaginato che un ristorante di noodles potesse ricevere un tale riconoscimento…“
-di Cesare Zucca-
Dove ti piace passare il weekend?
Nel fine settimana sono al ristorante, ma quando sono libero mi dedico alla meditazione e ai miei hobby : la fotografia e godermi I piatti di altri ristoranti interessantI.
Un viaggio che vorresti fare?
Vorrei andare a Parigi, sono stato parecchie volte in Francia, ma Parigi mi manca.
Le tue destinazioni preferite?
Amo il Giappone dove i miei colleghi giapponesi hanno un’assoluta padronanza del cibo e l’Italia, dove ogni città ha un suo colore, dove il cibo è diverso e … dove trovo il miglior peperoncino del mondo.

Nei tuoi viaggi, hai avuto qualche ispirazione dal cibo locale?
Cerco sempre di destrutturare un classico piatto locale. Penso al mio ristorante, al mio modo di cucinare. Incomincio a elaborare un’ evoluzione e a concentrarmi sulla rivisitazione di quel piatto, e come posso aggiungere qualche elemento coreano.

Un top chef che ammiri?
Michel Bras, perché i suoi piatti mi ricordano la bellezza della natura.
Un ristorante suggestivo a New York?
Ce ne sono molti, ma se dovessi sceglierne uno, direi Le Bernadin.
Il food-movie che ti è piaciuto di più?
Dinner Rush, perché racconta la storia di un ristorante di New York, molto simile a quello dove
lavoravo. 
Un’ inchiesta tra giovani afferma che il 50% sogna di diventare chef. Che ne pensi?
Sono tutti deliranti. Forse il 50% vuole diventare chef ma, secondo me, la percentuale di chi abbandona è del 95% o giù di lì. Essere chef è un lavoro duro.
Nel frigo di casa: un cibo che troveremo sempre e uno che non troveremo mai.
Sempre tanta frutta. Mai pesce, troppo avariabile se tenuto in frigo.
Arriva la stella Michelin e tu…
Caduto dalle nuvole! Chi avrebbe immaginato che un ristorante di noodle ricevesse un tale riconoscimento…
Un tuo piatto afrodisiaco?
La zuppa di ostriche.
Un cibo che ami solo se cucinato da qualcun altro?
Kimchi, un piatto tradizionale coreano fatto di frutti di mare, verdure fermentate, peperoncino, scalogno, aglio, zenzero e spezie.

Una parola per definire la tua personalità in cucina?
Non lo so, ma il mio staff mi chiama “Vampiro”…
La tua ricetta?
Toro Ssam Bap, un piatto nato in poche ore. Dovevo a tutti i costi realizzare un piatto con il toro (ventresca di tonno). È diventato il mio best seller.
TORO SSAMBAD
![]()
Ingredienti
toro (ventresca di tonno)
insalata di uova
riso condito,
Tobiko,
erba cipollina
jalapeno
semi di sesame
daikon in salamoia
scalogni
shiso piccolo
Preparazione
Far macerare il riso con zucchero e aceto.
Fare una tartare usando la ventresca. Mescolarla con soia leggera, olio d’oliva, scalogno e pepe.
Preparare l’ isalata di uova. Cuocere l’uovo e tagliarlo a pezzetti. Condire con olio di sesamo, salsa di soia e un tocco di aceto.
Fare strati di riso con tobiko e strati di insalata di uova, guarnire con una julienne di foglie di perilla
Per l’ultimo strato usare la tartare di toro, guarnire con daikon, semi di sesamo, erba cipollina e piccolo shiso. Avvolgere nelle alghe tostate e spennellate con olio di sesamo e servire.
INFO
Jeju noodle bar
679 Greenwich St. New York, NY 10014
(English version)
CHEF KIM DOUGLAS
JEJU NOODLES BAR, NEW YORK.
RECIPE: TORO SSAM BAP
Jeju almost instantly gained a following for its ramyuns like gochu with pork belly and white kimchi swimming in a spicy pork broth, and miyuk featuring a vegetable broth base with braised seaweed, white onion, confit mushroom “nah mul” style and garlic plankton oil, and soon was awarded with one Michelin Star.
How did you become a chef?
I didn’t want to become a chef but when I needed to find work, I worked in the kitchen
Where do you find the inspiration to create a dish?
I find it everywhere. Anything and everything can be an inspiration. You just need an open mind.
How do you express your personality in the kitchen?
I don’t know, but my staff used to call me ‘Vampire’.
What’s a food-movie you loved?
Dinner Rush, because it depicts the NYC restaurant scene that I worked in.
A suggestive place for food in NY?
There are many, but if I had to choose one, it’s Le Bernadin.
You are working on the presentation of an impressive plate. Which Chef may inspire you?
Michel Bras, because his dishes remind me of the beauty of nature.
A recent inquiry among young people says that 50% of the interviewed dreams of becoming chefs. Why do you think about it?
They’re all delusional. I would say 50% wants to become a chef, but my estimate for the dropout rate would be around 95%.
What do you think about some of the chef’s televised battles?
It’s entertaining and gives exposure to the culinary world. However, I hope it doesn’t paint a perfect picture for being a chef because this job is not easy.
Is there a food you love only if cooked by someone else?
Kimchi
A food we will always find in your fridge and one that we will never find.
You will always find fruits. You will never find fish because it’s too perishable to have in my fridge.
Open the drawer and tell us your dream…
My dream is to be on Chef’s table.
Let’s talk about your recipe.
Toro Ssam Bap. I had created it within half-a-day with the pressure of needing to use the Toro. Without any second thought, it just all came together and became our best seller.
THE RECIPE: TORO SSAM BAP ![]()
Ingredients
Toro, Egg salad, Seasoned Rice, Tobiko, Chives, Jalapenos, Sesame Seed, Pickled Daikon, Shallots, and Micro Shiso.
Preparation
Season the rice with Sugar and Vinegar.
Chop the Toro without any sinew. Mix the toro with light soy, olive oil, shallot, and pepper. Make egg salad, cook the egg all the way, and rough chop the eggs.
Season the egg with sesame oil, soy sauce, touch of vinegar.
Make layers of the rice with tobiko, layer the egg salad, then garnish with julienne perilla leaf, and last layer is the seasoned toro tartare,
Garnish with diced pickled daikon, sesame seed, chives, and micro shiso, served with toasted seaweed which we brush with sesame oil and salt.





Ingredienti per 4 persone









Come passi i tuoi weekend liberi?
Hai citato i noodles, praticamento un semplice tagliolino in brodo. Lo chef coreano Kim Douglas è stato inaspettatamente premiato con una stella proprio per i suoi noodles.










Vedo che lo hai servito su un piatto insolito con parecchi fori…
Quindi la stagionalità è elemento essenziale nel menu de La Capinera?



Tasos, hai lavorato in cucine super stellate come Geranium a Copenaghen, The Fat Duck in Inghilterra, Hov Van Cleve a Bruxelles, Funky Gourmet a Atene. Ti hanno influenzato?

mentre i fiori di sabuco fanno corona e profumano le mie vongole marinate con finocchio selvatico e il piacevole contrasto di confit di limone e succo fermentato di pera.



Hai scelto le Langhe, perché?




Quando hai del tempo libero dove ami passare il weekend ?

Sempre e mai nel tuo frigorifero












Foto Janez Puksic

Dove passi un weekend libero?
Dai tuoi viaggi, cosa entra nei tuoi menu?

E nel congelatore?
Hai un sogno nel cassetto?
Spero di riuscirci, il viaggio apre la mente, fa vivere storie diverse, favorisce l’incontro con persone che non avresti mai immaginato di incontrare nella tua vita. Penso che i soldi spesi meglio siano quelli dedicati ai viaggi. Quando finirà tutto questo tram tram della mia vita da Chef, voglio passare anni e anni a girare e scoprire cose nuove. Sono una persona che ha fame, fame di conoscere il domani e cosa c’e dall altra parte del mondo.
Nuova edizione di Master Chef. Un commento sui tuoi colleghi giudici.
La tua ricetta?



Adoro il pesce, qualche suggerimento?

Il tuo obbiettivo futuro?
Andiamo nel tuo firmamento: 2 stelle Michelin alla Locanda Solarola, 2 al Arquade-Villa, 2 al Trigabolo. 1 al Grotta di Brisighella, totale sette; un traguardo ottenuto solo dal grande Gualtiero Marchesi. Cosa signica una ‘stellatura’ ?


Detesti…

Con la ‘sua’ Sicilia sempre nel cuore, Enzo promuove le antiche ricette siciliane che nella sua cucina diventano sani piatti di dieta Mediterranea. T
Dal Presidente Mattarella è stato proclamato Cavaliere Ufficiale OSI, quale Ambasciatore nel mondo dell’ ospitalità alimentare e culturale italiana e viene regolarmente invitato dal governo italiano per promuovere cibo e vita sana attraverso mostre, show cookings, corsi di perfezionamento, cene di gala.
I vantaggi evidenti di una dieta mediterranea hanno portato Oliveri a collaborare con professionisti medici e a unirsi al movimento Slowfood e a prodotti originali come il pistacchio di Bronte, i capperii di Salina e l’olio di Nocellara del Belice.
Gioviale, entusiasta, inarrestabile businessman, r

Da buon palermitano, non potevano mancare gli Involtini di pesce spada con uvetta, pinoli e un delicato carpaccio di polpo maiolino con olive, servito con un’insalata al’arancia.
















Lì ho passato una serata indimenticabile a cominciare dalla vista mozzafiato, dall’atmosfera impareggiabile, dal servizio impeccabile e soprattutto dalla raffinata cucina di Andrea Antonini, che ho rivisto la mattina dopo per una piacevole intervista vivacizzata da un graditissimo incontro a sorpresa con Mr. Roberto Wirth, la cui famiglia da tre generazioni si occupa dell’ hotel e di Imago.
“Un ristorante, racconta Wirth, che continuerà a sorprendere sempre di più. Fu il primo ristorante a Roma locato all’ultimo piano di un albergo e da allora ha sempre continuato a richiamare una clientela di tutto il mondo, diventando una meta riconosciuta ai massimi livelli della ristorazione italiana ed internazionale.”
Buongiorno Andrea, congratulazioni per la tua nuova posizione di Executive Chef di Imago.Grazie, Imago ha una stella Michelin da oltre 10 anni. Il proprietario e direttore Roberto Wirth, ha voluto che fosse un giovane Chef alla nuova conduzione di questo ristorante conosciuto in tutto il mondo e ha scelto me. È stata una grande gioia ed è una grandissima responsabilità.
Anche la Guida Michelin ha iniziato a riconoscere giovanissimi chef. Cosa ne pensi?
Un aneddoto sul tuo debutto a Imago?
Un top nel menu di Imago: astice con base di lavanda e rosmarino, me lo racconti?
Se io venissi a curiosare nel tuo frigo di casa, cosa troverei di sicuro?
Come vedi il panorama gastronomico internazionale?

Dove ami passare un weekend?
Torniamo a tavola. La ’pecora nera’ è il tuo piatto più discusso. Me ne vuoi parlare?


L’ho incontrato in occasione della presentazione del nuovo menu che non mancava di classicismo e novità, sottolineato dall’armonia della tavola e dalla delicatezza del tovagliolo, leggermente profumato di agrumi.



Ingredienti per 4 persone: 
E’ nuovo locale ‘casual veloce’ basato sulla pizza al vapore di Massimiliano, che dopo anni di ricerca e sviluppo, ha ricevuto un brevetto per il suo metodo di cottura innovativa.
Una volta che la pasta è completamente lievitata naturalmente, viene cotta in un forno a vapore permettendogli di svilupparsi in maniera estremamente leggera e ariosa, quasi una mollica. 
Le pizzette sono a tranci di misura media, ottima idea per provarne almeno un paio diverse.
Come è diventato chef?









Trai ispirazioni gastronominche dai tuoi viaggi?

Anche il giardino partecipa alla mia cucina, vedi quel grande fico? Tra i miei piatti c’è un polpo con limone salato e latte di fico, letteralmete estratto dalle foglie dell’albero.
per 6

Mi sono affidato ai consigli degli chef: salmone, asparagi bianchi, 7 erbe e aceto di uova servito su una tartina di pane integrale e accompagnato dal ‘drink del giorno’: anguria, pompelmo, ginger, cetriolo, pepe, paprika e chissà cos’altro… deliziosi tutti e due, come i loro ‘creatori’ che ho incontrato per registrare una simpatica intervista e per ‘rubare’ una loro ricetta.

Come nel nostro kimchi, dove fermentiamo il cavolo seguendo parzialmente lo stile coreano e aggiungiendo prodotti e sapori tipici della Germania e quando lo assaggi ti sembra di essere in un’osteria tedesca…
Il vostro menu domenicale è davvero speciale…


Cosa volevi fare da grande…





Se hai un weekend libero, dove ti piace passarlo?









Il merluzzo nero cotto nelle spezie era abbastanza piacevole, ma ho preferito i gamberi al peperoncino con grani di pepe rosa macinati.




Ingredienti

Roma. Arrivare al ristorante Pipero provenendo dall’ opulenza barocca dell’adiacente Piazza Navona è come entrare in un altro mondo, sobrio e essenziale, silenziosamente maschile, personale in abiti sartoriali, tavoli ben distanziati. La sobrietà di questa prima impressione è immediatamente contrastata dall’energia effervescente del Patron Alessandro Pipero, maitre, sommelier, consumato ospite dell’elite capitolina e promotore di “
La cucina di Pipero serve piatti che uniscono tradizione a fantasia, dal porcellino in cialda. alla purea di ceci con funghi shitake e nocciole, alla porcellino mozzarella ‘sorpresa’ 




meno nobile del polpo e lasciata cuocere in abbondante cipolla. Nel piatto c’è anche una salsa ricavata dal fegato, le ventose e la storica acqua del polpo, ridotta a dare una concentrazione sapida-marina.
Mise en place del piatto:
8 cipolle bianche medie