Destinazione Calabria: oltre le montagne, verso i sapori del Mar Ionio

Testo e Foto di Cesare Zucca

Text in english by Philip Sinsheimer

Pronti per scoprire la costa orientale della Calabria?
Vi attende la meravigliosa Costa Ionica che prende il nome dalle antiche colonie greche della Magna Grecia. Qui si produceva già vino in epoca antica e ancora oggi Cirò è il territorio vinicolo più conosciuto della regione, grazie anche al riconoscimento della DOC. La costa non manca di spiagge da sogno e tesori gastronomici, ma prima bisogna attraversare l’imponente catena montuosa che separa i due mari: si arriva fino a 2267 metri di altitudine, nel bellissimo Parco Nazionale del Pollino.


Morano Calabro
Il nostro itinerario inizia da un Incantevolo borgo-presepe arroccato sulla collina, fatto di case e chiese tutte dello stesso colore dorato e luminoso. In cima, ci sono i ruderi di un castello da cui si capisce subito quanto fosse importante la posizione per difendersi dagli attacchi dal mare.


Il suo fascino coniuga perfettamente arte e natura: da un lato le opere di Pietro Bernini e Vivarini, dall’altro l’imponenza del Serra Dolcedorme. I suoi paesaggi hanno ispirato poeti e pittori, tra cui li celebre incisore e grafico olandese Maurits Cornelis Escher che è vissuto per molti anni in Italia, affascinato dai paesaggi e dalle architetture del nostro paese.

Dove alloggiare
La Locanda del Parco, è un agritursmo immerso nella natura. Il casale è antico, arredato con pezzi d’epoca. Tutto è curato nel rispetto della tradizione calabrese, dall’arredo al menu.

Dalla cucina arrivano  piatti tipici, come la pasta fatta in casa con ‘nduja, la zuppa di fave, il baccalà con peperoni cruschi, il saporito cinghiale. Provate un tipico amaro locale con foglie di ulivo.


La mattina dopo ecco una special guest: la signora della pasta fresca, che ogni giorno viene lì a prepararla. Ricetta super semplice: farina, uova e acqua, ma ci vuole arte per ottenere quella consistenza perfetta…


Brrrrrr…..
Nelle vicinanze, scoprirete Avena, un paese fantasma abbandonato. Le case sono ancora in piedi ma completamente invase dalla vegetazione. Sembra una scena di un film horror, dove un’ invasione di zombie ha fatto fuggire tutti gli abitanti… Il silenzio è surreale, solo qualche uccellino rompe l’atmosfera, ricordandoti che un po’ di vita c’è ancora.

Civita
A pochi chilometri c’è Civita, uno dei Borghi più belli d’Italia. Un posto unico per due motivi: le case con facciate che sembrano facce e la forte presenza della comunità arbëreshë, cioè di origine albanese.
C’è anche un piccolo museo che racconta la loro storia: arrivati dalla Puglia, si sono stabiliti qui e hanno conservato lingua e tradizioni.


Dove mangiare
Kamastra, vecchia ocanda di un tempo, si possono apprezzare i tradizionali sapori di ieri. Chef Francesco serve il piatto forte della casai: i deliziosi cavatelli alla “nenesa”, con una crema di amaranto, erba selvaggia che si trova nei dintorni, e la specilità della casa: agnello al forno, tenerissimo, si scioglie in bocca! La carta dei vini è ampia, molti provenienti dalla zona di Cirò.

Rossano
Scendendo verso la costa ionica verso Rossano, scoprirete l’imperdible Museo della Liquirizia, “Giorgio Amarelli”, fondato nel 2001 all’interno di un antico palazzo quattrocentesco .

È il primo e unico museo italiano dedicato alla liquirizia, racconta oltre tre secoli di tradizione imprenditoriale, dalla raccolta delle radici all’estrazione e trasformazione artigianale, attraverso antichi macchinari, cimeli, documenti e abiti epoca . La visita è guidata, con degustazioni nel Museum Café e shopping nello Liquorice Shop


Dove Dormire
Bisanzio Resort.

immerso nel verde, in mezzo alla natura incontaminata, situato a circa 30 minuti di auto dal Parco Nazionale della Sila, a 15 minuti dalla costa ionica e dalle sue splendide spiagge, vicino a luoghi di grande interesse culturale e archeologico. Le stanze sono grandi, pulite e i letti comodissimi. Anche la ristorazione è di primordine:  materie prime, unite ad una cucina tradizionale ma al contempo raffinata e una  fornitissima cantina


Gerace
Antico borgo medievale, soprannominato “la città delle cento chiese” e caratterizzato da un dedalo di viuzze, piazzette e scalinate che si snodano tra le case in pietra e i palazzi storici. Sembra uscito da un libro di fiabe, dove il tempo si è fermato, pensate che fino a pochi anni fa, alcune famiglie usavano ancora forni a legna pubblici per il pane.

Da vedere : la Cattedrale con l’imponente campanile, la Chiesa di San Francesco di Assisi, nota per le decorazioni policrome dell’altare, la Chiesa di San Giovannello, la più antica chiesa Ortodossa di Italia e il Castello Normanno, perfetto per chi ama sognare tra torri e panorami mozzafiato.
Dove dormire
Palazzo Candida
Elegante B&B è situato in uno dei palazzi storici più belli della città, in pieno centro. Gli ambienti sono stati restaurati con grande cura e mantengono intatta la loro bellezza antica. Le camere sono confortevoli e elegantemente arredate, con vista sul borgo antico e piccoli terrazzini da cui ammirare suggestivi scorci panoramici sull’azzurro del Mar Jonio.  Gli ambienti sono stati restaurati con grande cura e attenzione ai minimi dettagli.

Santa Severina
Puntando verso il Sud, impossibile non fare una sosta in questo borgo arroccato sui colli,  degno di essere sul podio dei “Borghi più belli d’Italia”  Vi colpirà subito con il suo imponente castello normanno, costruito dopo la cacciata dei Bizantini alla fine dell’XI secolo.



All’interno del castello troverete una miriade di musei: da quello della storia locale a quello dedicato alla lirica e alla “divina” Maria Callas.

Dopo la visita, nella piazza centrale , troverete un insolito Museo del Caffè che ospita centinaia di oggetti rari, macinini, caffettiere e strumenti legati alla preparazione e al consumo del caffè.

Sarà una vera esperienza sensoria che probabilmente vi inviterà a sostare nel bar del centro, punto di incontro dei santaseverini , per gustarvi un meraviglioso espresso servito “in sospensione” e , perchè no…anche una fantastica granita al caffè con panna

Per la cena, alla Locanda del Re, troverete una chicca della zona: la sardella, una specie di ‘nduja, ma fatta con sardine neonate al posto del maiale, perfetta per chi non mangia carne. Se invece amate la carne, non perdetevi le polpette: una vera bomba.

Badolato
Proseguendo verso sud lungo la costa ionica, scoprirete Badolato, la cui parte antica è una vera meraviglia. Le sue stradine strette, le case in pietra e le antiche chiese raccontano secoli di storia. Negli ultimi decenni ha attirato l’attenzione per i progetti di recupero abitativo, accogliendo stranieri e artisti in cerca di tranquillità. Il borgo è noto anche per le sue tradizioni religiose, come la “Processione dei Vattienti”.


Lì troverete il ristorante Aqua’ dove Chef Ciro riesce in un’impresa rara: unire alta cucina e tradizione locale con equilibrio perfetto.

Piatti raffinati, ma mai pretenziosi, dal crudo di gambero rosso, servito come un mosaico sottile su tutto il piatto, decorato con le teste dei gamberi, finocchietto selvatico e pepe rosa, ai ravioli con peperone rosso, calamari e cozze serviti su una salsa spettacolare.

In abbinamento, il bianco “Phemina” della Cantina Brigante, che dimostra quanto può essere elegante il Greco Bianco, se vinificato bene. Badolato è una meta perfetta anche per la clientela internazionale: pensate che molti americani in cerca delle proprie radici italiane comprano qui case antiche, che venfono restaurate da un team di esperti locali e modernizzate all’interno.
Buon appetito, buon cibo, buon vino e buon viaggio in Calabria!

CROSS THE MOUNTAINS TO REACH THE IONIC DELIGHTS
 English version by Philip Sinsheimer


Off we go to discover the Eastern Coast of Calabria, the famous Ionic coast that owes its name to the ancient settlements from Greeks, part of the “magna Grecia”. They sourced wines there and today Ciro is perhaps the best known wine country of Calabria benefiting from the international recognition of a DOC. The coast doesn’t lack beautiful beaches and gastronomic treasures, but before reaching those, one has to cross the mountainous region that separates the two seas that counts the highest altitude of the Calabria, culminating at 2267 meters, part of the fabulous Pollino National Park.
 
MORANO CALABRO
From Scalea on the Tyrrhenian coast, it normally takes no more than one hour to reach the historic village of Morano Calabro. But, along the way, we could not resist stopping to see the ghost town of Avena, an abandoned village. The houses are still standing but inhabited by wild plants. What an eerie feeling to walk among those remnants of a past not so distant.
It feels like everyone had to escape from a shattering earthquake or a menacing monster. Visually striking, it’s perhaps the absolute silence that is the most gut-wrenching. Thank god for the few birds chirping once in a while attesting that life has not totally abandoned the once upon a time village.

The arrival in Morano Calabro is really unforgettable: the small town cover this hill with houses and churches uniform in their luminous, soft golden hue. At the very top, there are the ruins of an ancient castle and one can understand the importance of the topography to defend the city from any invaders that would have pushed it that far from the coast.
 


We opted to spend the night a little outside of the historic center to enjoy the calm and beauty of the Locanda del Parco (Agriturismo Locanda del Parco | Agriturismo). Set in a beautiful country side, the old mansion is part of the Agriturismo and the personnel really take it at heart to respect the environment and culinary traditions. After a quick rest in a bedroom filled with antiques and offering a view over all the valley, time was set to try the food.
Everything on the menu is tempting, from the homemade pasta with ‘nduja (the famous spicy soft and spreadable sausage typical of Calabria) or salted cod (baccala) and cruschi peppers, for those who do not care for hot and spicy food.


The main courses are also fabulous in quality of the meats, as well as the preciseness of the cooking process. The forest comes to your plate with the wild boar cooked in Magliocco wine (cinghale selvatico) keeping the rustic theme of the place. Our charming and knowledgeable server had us sample various amari liquors from the area, including one made with olive tree leaves. Perfect night cap, unless you prefer to sip a tea made from herbs picked in the garden. The next morning we met the pasta lady who comes every morning to make the fresh pasta of the day. Simple recipe with only flour, egg and water, but a lot of kneading technique involved to obtain the right texture.
 
 
CIVITA
Only a few kilometers away, take the time to discover Civita, another village that was honored by the prestigious title of Most beautiful village of Italy (see Home | I Borghi più Belli d’Italia). Two characteristics make Civita a really unique place. First the collection of houses built in such a way that their façade resemble faces. Secondly, the important population from Albanese ancestry who live there. A tinny museum gives you a chance to see the story of these immigrants who arrived in Puglia and made their way to this area of Calabria where they created a community.

Albanese language is till spoken by some inhabitants, but everyone can enjoy the traditional cuisine found at Kamastra restaurant (Ristorante tipico).
An absolute must try are the cavatelli alla “nenesa” dressed with an unctuous sauce made from local herbs and especially amaranth when in season. A wonderful and unique dish to try. Because of the generosity of the servings, we decided to share the roasted lamb  main course and that too is a must: Fall off the bone tender meat roasted for a really long time at low temperature. Amazing!


The wine list is generous, organized by producers (cantine). Trust the waiter to find the perfect red to match that lamb, many of which local or down the hill in the region of Ciro where we went next.
 
ROSSANO
Going downhill towards the Ionic sea, our first stop where we stayed at overnight was in Rossano (www.hotelbisanzioresort.it) You’ll need to go uphill to reach the hotel, enjoying the view and the fresher air along the way. Rooms are simple, clean, very large and the beds extremely comfortable.


 
SANTA SEVERINA
Heading South towards Crotone, a visit of Sanra Severnia is not to be missed. The small city perched in the hills gives an impression of historical grandeur with its huge castle built by the Normans after they ousted the Byzantines at the end of the eleventh century and destroyed almost everything of their own palace. A rich museum of local history is set inside the castle, allowing to appreciate its size and unique style.


Enjoy the slow pace of Santa Severina by having a drink on the main square to observe the locals strolling along.
La Locande del Re is where we ate, getting to taste a delicacy typical of the Province of Crotone: sardella. Think n’duja, in other words a spicy spread that you eat on crostini, but baby sardines replace the ground pork meat. Perfet for pescatarian eaters!
Meat lovers, on the other hand, will be under the spell of the meatballs which are to die for.


 
BADOLATO
 
Continuing our way South along the Ionic coast, we were hosted in the historic old town of Badolato to have the one of the best meals we got to taste in Calabria. The restaurant Aqua’ (www.aquabadolato.it) manages to blend high-end gastronomy and soulful local cuisine, a feat that is not often achieved.


Delicate, but never bland, complex, but never complicated. The first course showcased the expertise of the chef with a crudo de gambero rosso shrimp turned into a paper thin mosaic covering the plate, garnished with erected heads of the king of shrimp, a few sprigs of wild fennel, and pink “peppercorn”.


The Ciro white wine named “Phemina” showcases what great results the Greco Bianco grape can generate, as long as the vinification process is up to the task, which the Cantina Brigante achieves beautifully.
The ravioli with red pepper, calamari and mussels were elevated to a true gem with the fabulous sauce that it came with. The restaurant is adapted to the international clientele that Badolato counts. Many Americans who want to reconnect with their Italian roots, find opportunities to buy houses with a lot of character that they modernize from the inside.


 
GERACE
An ancient medieval village, nicknamed “the city of a hundred churches,” characterized by a maze of narrow streets, small squares, and stairways that wind between stone houses and historic buildings. It seems like something out of a fairytale, where time has stood still; just think, until a few years ago, some families still used public wood-fired ovens for bread.


Must-sees: the Cathedral with its imposing bell tower; the Church of San Francesco di Assisi, known for its polychrome altar decorations; the Church of San Giovannello, the oldest Orthodox church in Italy; and the Norman Castle, perfect for those who love to dream among towers and breathtaking views.

Where to stay
Palazzo Candida https://www.palazzocandida.it/ located in one of the city’s most beautiful historic buildings, right in the center. The rooms are comfortable and well-appointed, with views of the old town and small terraces offering picturesque panoramic views of the blue Ionian Sea.
The rooms have been meticulously restored and maintain their original beauty. Five elegantly furnished rooms are equipped with every comfort: en-suite bathroom, television, air conditioning, minibar, kettle, and complimentary toiletries..

SPECIAL THANKS TO:
 
–        https://calabriastraordinaria.it/
–        Agriturismo Locanda del Parco | Agriturismo
–        http://www.kamastra.net
–        http://www.hotelbisanzioresort.it
–        http://www.aquabadolato.it

IL BALLETTO DI MILANO DANZA LE MAGICHE NOTE DEI GRANDI FILM

Balletto di Milano presenta il Gala La Dolce Vita: da Nino Rota a Hans Zimmer un omaggio al forte legame tra musica e cinema dove musica e immagini sarano capaci di farvi sognare, innamorare e amplificare le emozioni, contribuendo in modo sottile, ma essenziale, al successo dei film a cui sono legate.

Balletto di Milano presents the Gala La Dolce Vita: from Nino Rota to Hans Zimmer, a tribute to the strong bond between music and cinema where music and images will be able to make you dream, fall in love and amplify emotions, contributing in a subtle but essential way to the success of the films to which they are linked.

Con le coreografie di Agnese Omodei Salè, lo spettacolo trasporta il pubblico in un’esperienza unica, mescolando danza, musica e immagini indimenticabili. La particolarità di questo Gala è appunnto varietà di musiche , di stili , di colori e naturalmente di passi di danza. Uno show intelligente che sa dare uno sguardo alla contemporaneità più popolare , E’ balletto classico , balletto moderno, è mimo, è musical. è varietè e sopratutto è recitazione. con un’incredibile cast perfettamente immedesimato nelle proprie parti .

Choreographed by Agnese Omodei Salè, the show transports audiences to a unique experience, blending dance, music, and unforgettable images. The show opens with a journey through 1960s Rome, a tribute to La Dolce Vita. It continues with Amarcord, 8½, and Romeo and Juliet, followed by Breakfast at Tiffany’s, Once Upon a Time in the West, Cinema Paradiso, and Life is Beautiful. The homage continues with Anna Karenina, Frida Kahlo, and finally La La Land. The show concludes with a moving tribute to Oppenheimer, for a powerful and evocative finale.

Lo spettacolo si apre con un tuffo nella Roma degli anni ’60 omaggio a La Dolce Vita, prosegue con Amarcord, 8½ e Romeo e Giulietta, seguono Colazione da Tiffany, C’era una volta il West, Nuovo Cinema Paradiso e La vita è bella. L’omaggio continua con Anna Karenina, fino ad arrivare a La La Land. Lo spettacolo si chiude con un emozionante tributo a Oppenheimer, per un finale potente e suggestivo.

Un aplauso alla regia , che ha sapientemente evitato di “rifare ” momenti dai film, peraltro famosissimi, bensì ha preferito portare l’azione in altri tempi e altri spazi , dove la musica fosse comunque una primadonna. C’è il lungo corteo di Amarcord, Audrey di Colazione da Tiffany e tante altre citazioni , che però non sopravvalgono i racconti delle coreografie .

Mio grande applauso va ai costumi , essenziali ma estremamente contemporanei e significativi , c’è un tocco di fashion tutu neri , i fiori di Frida, i look black and white e lo strepitoso colpod’occhio per tutto l’ensemble nell’esposivo Bolero di Ravel dove ripetitività ipnotica sposava l’inarrestabile crescendo orchestrale.

The tour continues, on Wednesday 6 August at 9:30 pm the Balletto di Milano will dance on the stage of the legendary Teatro Ariston in Sanremo.

La tournee continua, Mercoledì 6 agosto alle ore 21:30 il Balletto di Milano danzerà sul palco del mitico Teatro Ariston di Sanremo  Sarà uno spettacolo che celebrerà danza, musica e cinema rendendo omaggio alle colonne sonore che hanno contribuito al successo di grandi film: da La Dolce Vita e Amarcord di Nino Rota, a Morricone per C’era una volta il West e Nuovo cinema paradiso e Piovani con La vita è bella, alle opere contemporanee di Dario Marianelli (Anna Karenina), Clint Mansell (Requiem for a dream), Elliott Goldenthal (Frida) e Hans Zimmer (Il Codice Da Vinci).

TO BUY TICKETS
Biglietti in vendita
ticketone.it.

CALABRIA “GOURMET”: IL BELLO, IL GUSTO, LE METE  DA NON PERDERE :

Text and Photos by Philip Sinsheimer, Cesare Zucca
(italian and english version)

Oggi partiamo per un viaggio da ricordare: la Calabria “straordinaria” e le sue meravigliose tappe enogastronomiche. Partiamo dalla associazione Riviera dei Borghi che si occupa di promozione turistica del basso Tirreno cosentino, con esattezza di 9 comuni (Fiumefreddo, Longobardi, Belmonte, Amantea, San Pietro in Amantea, Lago, Aiello Calabro e Serra d’Aiello)
Fiumefreddo Bruzio
Iniziamo dal fascino di un borgo arroccato sulle colline a picco sul mare, Le rovine dell’antico castello dominano la collina e vi verrà voglia di esplorare la città a piedi.per scoprire la sua storia, i monumenti, l’arte e le delizie culinarie.

La nostra guida Alessandra Porto ci ha fatto scoprire antiche chiese ricche di fascino, tra cui una che ospita favolosi dipinti del famoso artista Salvatore Fiume, che evidentemente aveva la vocazione di condividere la sua opera in questa città che onora il suo nome.

A trip to remember
Calabria, going up the coast starting from Amantea and going North towards the border with Basilicata province. Here the best stopovers, food, and wine

Fiumefreddo Bruzio,
An
absolute must stop for the charm of the city perched in the hills about the sea, its history, monuments, arts, and culinary delights. Thanks to our enthusiastic touristic guide Alessandra Porto, we got to enjoy the visit to the fullest.

She had the key to let us discover old churches full of charm and one that hosts fabulous paintings by famous artist Salvatore Fiume who must have had a calling to share his work in this town that honors his name.
The ruins of the old castle dominate the hill, and you will work up an appetite by discovering the town on foot.

Diversi ristoranti soddisferanno la vostra fame, ma l’Osteria Convivio offre di più: una vera esperienza della Calabria locale dall’inizio alla fine… L’Osteria si dedica anche alla promozione dei vini calabresi e la sua lista di bottiglie di bianchi, rossi e rosé è davvero impressionante.

Tra le varie specialità, la stroncatura (o struncatura), una pasta preparata con acciughe, aglio, qualche oliva nera, olio d’oliva locale, un po’ di peperoncino e pangrattato croccante in superficie. Questa pasta ha una storia ricca, ma origini molto umili. Sembra una tagliatella marroncina, tradizionalmente fatta con gli avanzi di grano e crusca raccolti direttamente dal pavimento dei mulini.. Preparata con pochi ingredienti, è una vera testimonianza della genialità della cucina povera calabrese.
Vera primadonna della cucina è la frittata di patate alla fiumefreddese.
Niente uova, solo patate a fette, un po’ di farina, pecorino, un pizzico di origano, peperoncino e sale. L’esterno è super croccante e l’interno si scioglie in bocca.,,,

Several restaurants will satisfy your hunger, but l’ Osteria Convivio offers more: a real experience of local Calabria from beginning to end. L’Osteria is also dedicated to the promotion of Calabrian wines and their list of white, red, and rose bottles is really impressive. The restaurant has different dining areas set on various levels. You feel like you are in a historic tavern that caters to locals and visitors. Among the various specialties, we sampled the stroncatura (or struncatura) pasta prepared with anchovies, garlic, a few black olives, local olive oil, a little peperoncino and extra crunchy breadcrumbs on top.
This pasta has a rich history, but very humble origin. It looks like a brownish tagliatelle, traditionally made from grain and bran leftovers swept directly from the floor of flour mills. It got banned for a while for obvious hygiene reasons and has resurrected in the form of a perfectly sanitary pasta, but truthful to its origins, mixing the flour of various grains. The resulting texture is quite unique, slightly rough, allowing the condiment and oil to cling to it. Prepared with just a few ingredients, it is a real testimony of the genius of the “cucina povera” of Calabria. The other dish tasted was another local specialty star: the “frittata di patate alla fiumefreddese.” No eggs involved here, just sliced potatoes, a little flour, pecorino cheese, a touch of oregano, peperoncino and salt.

La filosofia alla base della selezione di vini è scritta sul muro: “il peggiore vino contadino e migliorere del migliore vino industriale“. Scoprite il Mare bianco delle Cantine Benvenuto. Ha di tutto: un frutto maturo persistente, ma una splendida freschezza al naso e al palato. Prodotto con uve Malvasia e Zibibbo, il terroir le conferisce una combinazione gioiosa e perfettamente equilibrata.

The philosophy behind the wine selection is written on the wall: “the worse single vineyard wine is better than the best industrial wine.”
(Photo : “Il peggiore vino contadino e megliore del migliore vino dell’industria »).
Discover white Mare from the Cantine Benvenuto. It had it all: lingering ripe fruit, yet a beautiful freshness to the nose and on the palate. Made from malvasia and Zibibbo grape varietals, the terroir brings them to a joyful and perfectly balanced combination.After such a meal, we enjoyed walking around Fiumefreddo’s streets and small plazas before hitting the road to our next stop up the coast.

CLETO
Per arrestare quei nemici che riuscivano ad arrivare alla costa e tentavano di conquistare i borghi arroccati, i castelli divennero vere e proprie fortezze, capaci di resistere all’aggressione da una posizione dominante e di sopravvivere all’interno delle mura grazie a ingegnosi depositi di acqua e viveri, come il grano. Abbiamo iniziato la nostra “Alla scoperta dei Borghi” con il suggestivo Castello di Savuto, dai cui resti si gode uno splendido panorama

Da lì, ci siamo spostati a Cleto, dove siamo stati accolti con un aperitivo che includeva, come avrete già immaginato, della n’duja su crostini, insieme a una crema di olive, vari salumi e formaggi. Il vino rosso locale (Savuto classico di Antichevigne) era robusto, ma non pesante né stucchevole. Inoltre una ricca collezione di liquori amari, incluso il Rupes aromatizzato al peperoncino: non piccante in senso stretto, ma capace di lasciare una leggera sensazione di pizzicore sulla lingua.

Da Cleto ci siamo spostati su un’altra collina per visitare il bellissimo borgo di Aiello, ricco di storia e con diverse dimore nobiliari, come il Palazzo Cybo-Malaspina,  Da non perdere gli squisiti mieli locali che potete acquistare da Bernardo Apicoltura.

If those made it to the shore and attempted to seize the perched villages, castles became real fortresses capable of withstanding aggression from a dominant standpoint and survive within closed walls thanks to savvy reservoirs of water and foodstuff like grain.
We started our “borgo adventures in Savuto where the views are enjoyed from the castle remains. From there, we hopped to Cleto, where we were hosted to have an aperitivo along with, you guessed it, some n’duja on crostini as well as olive spread, different charcuterie and cheese. The local red wine (Savuto classico from Antichevigne) was robust, but not heavy or cloying. But, what stoof out for me was the collection of “amaro’ liquors, including the Rupes one flavored with peperoncino: not hot per se, but leaving a little tingling on the tongue. Another stand out was the Jefferson which gets its strange name from the date of its creation in 1871!AIELLO
From Cleto, we hopped to another hill to visit the beautiful village of Aiello, rich in history and counting several noble mansions (like the Palazzo Cybo-Malaspina).. Not to be missed is the various local honeys you can get at Bernardo Apicoltura.
Back to Amantea, one gourmet stop that cannot be missed to finish the day is to get a gelato at Sicoli. It’s a real institution in the area, and beyond, for the creaminess of its biggest hits (orange and pistachio), as well as a stuffed pastry which recipe is kept as a family treasure not to be shared.

BELMONTE CALABRO
Passeggiando nel centro storico si incontrano vicoletti stretti, case in pietra, archi medievali e chiese barocche. Il nome “Belmonte” deriva probabilmente dal latino “Bellus Mons”, per via della sua posizione panoramica da cui potrete godere di una vista mozzafiato sul Mar Tirreno, magari assaporando qualche dolce specialità locale, come i fichi dottati, i dolci cannariculi e i taralli al miele.

La fondazione ufficiale  del Castello viene attribuita al normanno Ruggero il Normanno, che nel 1065 fece costruire un castello come fortezza difensiva.

Si narra che il castello sia infestato dal fantasma della “Dama Bianca”, una giovane nobile rinchiusa e lasciata morire da un geloso signore. Le sue apparizioni sarebbero state registrate da visitatori che affermano di aver visto una figura in abito bianco aggirarsi tra le stanze antiche, soprattutto nelle notti di luna piena.

 DIAMANTE
una delle città della Calabria con un centro storico direttamente sulla costa (di solito arroccato sulle colline). È nota a livello internazionale per due cose: oltre duecento murales e la sagra del peperoncino che si tiene ogni settembre.
Il peperoncino si trova in tutte le sue forme: piccole botteghe che vendono vasetti di varie preparazioni piccanti (dalla crema liscia al sott’olio tritato grossolanamente, dai peperoncini interi secchi alla polvere sottile…) Alcune gelaterie offrono gelato al peperoncino. Altri negozi usano la forma e il colore dei peperoncini per creare sciarpe e teli mare o braccialetti e altri oggetti decorativi.
Abbiamo optato per soggiornare e cenare fuori dal centro storico e lontano dai negozi turistici, a pochi chilometri lungo la costa, al Cristina Hotel (www.cristinahotel.com). Le camere dispongono di ampie terrazze dove si può ammirare il tramonto in tutta tranquillità, dopo un bagno in mare o nella splendida piscina della proprietà.
È anche un luogo dove cenare è un momento speciale, perché avrete l’occasione di scoprire piatti autentici come la “raganella di alici”.peparata con pane raffermo sbriciolato, acciughe, aglio, origano, prezzemolo e peperoncino. Per accompagnare questa ricetta di famiglia, niente di meglio che bere il vino della casa, particolarmente leggero e rinfrescante, ma al tempo stesso affascinante e interessante con i suoi aromi floreali.DIAMANTE
One of the very cities in Calabria with a historic center directly along the coast (usually it’s perched up in the hills). It is known for two things internationally: over two hundred mural paintings and its peperoncino festival held every September.
It is a charming town with a long promenade along the crystal-clear sea and small coves where you can swim with the charming old town in the background. Peperoncino is to be found in all its form: small stores selling small jars of various spicy preparations (smooth cream to coarsely chopped sott’olio, dried whole peppers to thin powder…). Even though tiny in size, the touristic store Radici di Calabria (www.prodotti-tipici-calabresi.net) will dazzle you with the variety of gourmet products. Some gelaterias offer pepperoncino ice cream. Other stores use the shape and color of peppers to create scarves and beach towels or bracelets and other trinkets.The touristic feeling is never overwhelming, and Diamante keeps a charming authenticity.
(picture with two old buildings and a little red car stuck between them)
But we opted to stay and dine outside of the old center and away from the touristic shops a few kilometers up the coast at Cristina Hotel (www.critinahotel.com). The rooms have generous terrasses where one can admire the sunset in peace, after swimming in the sea or the beautiful swimming pool on property.
It is also a place where dining is special moment because you will have the occasion to discover very authentic dishes such as the “raganella di alici.” It is another example of how “cucina povera’ can reach unexpected perfection. Made from stale bread broken into crumbs, anchovies, garlic, oregano, parsley and peperoncino, it comes out as a crispy galette, perfect in combination with a fresh salad. To wash down this family recipe, nothing better than to drink the vino della casa bearing the name Ristorante Cristina on the label which comes from the region of Morano Calabro and produced by the Casa Vinicola Gialdino. With only 11.5% alcohol, it is particularly light and refreshing, yet charming and interesting with its floral aromas.

SAN NICOLA ARCELLA
La nostra ultima tappa lungo la costa tirrenica è stata appena a nord di Scalea, nella località di San Nicola Arcella, che vanta alcune delle spiagge più belle della Calabria. Dopo uno spettacolare boat trip a cura di Galatea tra suggestive grotte marine e la strabiinate vista della storica nave ” Amerigo Vespucci”, siamo approdati al ristorante Il Furano,pesce freschissimo, preparazioni sapienti, un’eccellente selezione di vini, un servizio cordiale e competente, tutto perfetto in un’atmosfera elegante, ma semplice e familiare.Ecco due dei piatti eccezionali che abbiamo assaggiato.
Il polpo alla griglia era già di per sé splendido, con i suoi due tentacoli generosi, appena scottati e scintillanti di freschezza. Adagiato su un letto di verdure e circondato da croccanti peperoni cruschi a ricordarci che eravamo a pochi chilometri dalla Basilicata, era un modello di equilibrio e generosità. Il polpo era di una tenerezza da sogno e l’unico consiglio che siamo riusciti a ottenere da Franca, la “cuoca madre“, per ottenere una tale consistenza è stato proprio un tempo di cottura limitato.

Anche il filetto di tonno rosso in crosta di pistacchi, ricoperto di cremosa stracciatella e delicatamente caramellato di cipolle rosse di Tropea, è stato un successo, per il suo equilibrio di sapore e consistenza. L’esecuzione del piatto era degna di una stella Michelin, con la crosta perfettamente croccante e per nulla unta, mentre la polpa del tonno è stata mantenuta praticamente cruda per preservarne la consistenza e il sapore succulenti.

Il vino bianco si abbinava perfettamente a entrambi i piatti: aromatico e saporito, ma allo stesso tempo leggero e rinfrescante. Il Nobili Melissesi (IGT Calabria Bianco) nasce dal tradizionale vitigno Greco Bianco, con l’aggiunta di Chardonnay.La famiglia Galiano offre camere in affitto (www.furanohomebb.it) proprio lì, tra la spiaggia e il ristorante, per un pisolino sotto il sole cocente. Per un drink, un caffè espresso o un pasto leggero dopo un tuffo in mare, hanno un bistrot proprio di fronte alla spiaggia.Our last stop along the Tyrrhenian coast is just north of Scalea in the locality of San Nicola Arcella that counts some of the most beautiful beaches of Calabria.
We had the privilege to savor one of the best meals of our whole Calabrian tour at Il Furano restaurant (INSTAGRAM: @RISTORANTEILFURANO). Set on a large terrasse dominating the sea, you will have the lunch of your life: super fresh seafood, expert preparations, beautiful wine selection, charming and knowledgeable service, everything was perfect bathing in a chic, yet simple and family-oriented atmosphere.
Here are two of the outstanding dishes we got to taste.The grilled octopus was visually stunning already with these two generous tentacles, barely charred and glistening with freshness. Set on a bed of greens and surrounded by crunchy cruschi peppers reminding us that we were just a few kilometers away from Basilicata, it was a model of balance and generosity. The octopus was dreamingly tender and the only tip we could obtain from Franca, the “mother in chef” to achieve such a consistency was just a limited cooking time. The red tuna filet with a pistachio crust, covered with creamy stracciatella and delicately caramelized Tropea red onions was also a winner, by its balance in flavor and texture. The execution of the dish was Michelin star worthy with the crust being perfectly crispy and not greasy at all, while the flesh of the tuna was kept practically raw to preserve its luscious texture and taste.The white wine was a perfect match with both dishes: aromatic and flavorful, yet light and refreshing at the same time. Nobili Melissesi (IGT Calabria Bianco) comes from the traditional greco bianco grape with the addition of some Chardonnay which gives it a bit of depth and roundness making it a perfect gastronomic wine. Produced by the cantine Bruni http://www.cantinebruni.it, the vineyard is located near Melissa, a few kilometers inland from the town of Ciro.The Galiano family offers rooms to rent (www.furanohomebb.it) right there, between the beach and the restaurant in order to take a nap while the sun is burning hot. They also offer a variety of boat trips to explore the beautiful coast. For a drink, an espresso, or a light meal after a dip in the sea, they have a bistrot right in front of the beach.

In just a few days and less than a 60 km drive up or down the coast from Lamezia, you get to taste how rich the history of Calabria is and how bountiful the area is in terms of products, wines and noteworthy eateries. This gastronomic tour is far from being over. Next, we’ll take you up North to discover wonders along the sea and inland treasures. Viva Calabria!
Special Thanks to Maria Antonella Cauterucci / calabriastraordinaria.it, Rossella Ferraro/Riviera dei Borghi

 

BEST PASTA FROM APULIA, ITALY Summer 2025

by Cesare Zucca

Oggi vi porto in Puglia, regione famosa per la sua straordinaria gastronomia, i suoi prodotti e i suoi meravigliosi piatti regionali.
La nostra destinazione è la pasta.
Ecco due produttori che ho incontrato e di cui ho assaggiato le loro specialità

Today I take you to Apulia (Puglia), a region famous for its extraordinary gastronomy, its products, and its amazing regional dishes.
Our destination: pasta.
Here are two producers I met and tasted their amazing products.

Siamo nel Salento, nel piccolo Borgo di Cocumola, dove ci avventuriamo verso la nostra prima “pasta experience” presso lAzienda Agricola Brunitta che produce pasta con il grano coltivato nei campi della Famiglia Urso. Grazie alla tradizionale macinazione a pietra e alla lenta lavorazione a bassa temperatura, viene preservata la qualità autentica della nostra terra.

We are in the Salento region, in the small Cocumola Village where we venture towards our first “pasta experience” at Azienda Agricola Brunitta that makes pasta from wheat grown in the fields of the Urso Family  Thanks to traditional stone milling and slow, low-temperature processing, the authentic quality of our land is preserved

La pasta è prodotta in piccoli lotti genuini, nel pieno rispetto dell’artigianalità locale. Non è prodotta industrialmente: è trafilata al bronzo e a lenta essiccazione.
La pasta di Brunitta si inserisce in una tradizione che celebra il meglio dell’agricoltura italiana.

The pasta is produced in small, genuine batches, with full respect for local craftsmanship. It is not industrially made—bronze-drawn and slow-dried.
Brunitta’s pasta becomes part of a tradition that celebrates the very best of Italian agriculture..

Tra tutta la produzione, ho scelto le “Sagne ‘ncannulate Senatore Cappelli”, una pasta tradizionale pugliese, fatta da una sfoglia sottile e piatta. La pasta viene tagliata a strisce e poi piegata e attorcigliata per creare la sua caratteristica forma lunga e a spirale.

Among the whole production, I chose the “Sagne ‘ncannulate Senatore Cappelli”,  a traditional pasta from Apulia, made from a thin, flat sheet of dough. The dough is cut into strips and then folded and twisted to create its distinctive long, spiral shape.

Tradizionalmente, le “sagne ‘ncannulate” vengono preparate dalle “nonne” pugliesi con un giorno di anticipo, di solito il sabato sera, per essere servite a pranzo la domenica, condite con un ricco sugo di pomodoro. Che delizia!

Traditionally, “sagne ‘ncannulate” are prepared by the Apulian “Nonnas” a day in advance—usually on Saturday evening, to be served at Sunday lunch, sesoned with a rich tomatoes sauce. What a treat!
Ci spostiamo verso la stupenda Valle Carbonara immersa nell’incontaminata natura del Parco nazionale del Gargano.
Qui troviamo  Casa Prencipe, un’azienda giovane che nasce dal sogno di Giovanna e Domenico. La ricetta è semplice:  Pasta in elevata purezza con solo acqua pura, semola biologica, e aria di montagna .

We move towards the stunning Carbonara Valley, immersed in the pristine nature of the Gargano National Park.
Here we find Casa Prencipe, a young company born from the dream of Giovanna and Domenico. The recipe is simple: high-purity pasta made with only pure water, organic semolina, and mountain air.
La produzione prevede pasta secca corta e lunga, trafilata al bronzo, molte paste regionali  pasta secca di grano duro, pasta fresca oltre a pasta integrale e aromatizzata, tra cui le “orecchiette”, al vino rosso, al nero di seppia e di grano arso. E poi ancora “foglie” agli spinaci e tagliolini al limone.
Il mio piatto preferito?  Garganini con zucchine e feta. Delizioso!

The production includes short and long dried pasta, bronze-drawn, many regional pastas: dry durum wheat pasta, fresh pasta, as well as whole-wheat and flavored pasta, including orecchiette, red wine, squid ink, and burnt wheat. And then there’s spinach “foglie” and lemon tagliolini.
My favorite? The Garganini with zucchini and feta cheese. Delicious!
Per chi ama la pasta di legumi, ecco i fusilli alle lenticchie rosse, ai piselli e le caserecce ai ceci. Casa Prencipe produce inoltre un ottimo olio.”trames”. Ne basteranno poche gocce per valorizzare i vostri piatti.

For those who love legumes, here are the fusilli with red lentils, peas, and caserecce with chickpeas. Casa Prencipe also produces an excellent “trames” oil. A few drops will enhance your dishes.

BEST “AGRITURISMO” IN ITALY

di Cesare Zucca
Gli agriturismi in Italia sono strutture ricettive situate in ambienti rurali, spesso all’interno di aziende agricole. Offrono ai turisti un’esperienza autentica e immersiva nella vita di campagna, combinando l’ospitalità con la produzione agricola. In un agriturismo è possibile soggiornare in antiche cascine restaurate, gustare piatti tipici preparati con ingredienti a chilometro zero, partecipare a attività come la raccolta della verdure, dell’uva o delle olive, e scoprire la tradizione contadina italiana.

Nel Nord Italia, gli agriturismi sono molto diffusi in regioni come Piemonte, Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. In queste aree, oltre al soggiorno, è spesso possibile degustare vini pregiati, formaggi locali e piatti tipici regionali. In montagna, gli agriturismi offrono esperienze legate alla natura e al benessere, mentre in pianura o in collina si trovano agriturismi immersi tra vigneti e frutteti. Molti offrono anche percorsi naturalistici, equitazione e visite a borghi storici.

La tipica ospitalità italiana
L’ospitalità italiana è rinomata in tutto il mondo per il suo calore, la familiarità e l’attenzione al cliente. In un agriturismo, l’accoglienza è spesso gestita direttamente dalla famiglia proprietaria, creando un’atmosfera autentica e conviviale. Gli ospiti vengono trattati come amici, con pasti serviti in tavolate comuni, racconti sulla vita agricola e piccoli gesti che fanno sentire “a casa”.

Convenienza e accoglienza
Soggiornare in un agriturismo è spesso più conveniente rispetto agli hotel tradizionali, soprattutto per famiglie o gruppi. A parità di prezzo, si ottengono servizi personalizzati, cucina genuina e ambienti rilassanti. Inoltre, la possibilità di vivere esperienze autentiche e conoscere la cultura locale rende gli agriturismi una scelta ideale per chi cerca un turismo sostenibile e accogliente.

 LAGO DI GARDA
Azienda Pratello

I produttori di vini Garda DOC, sono paladini della storia, della sua bellezza e della biodiversità. Lo testimoniamo la cura e la preservazione delle ‘pievi’, degli antichi sentieri, delle architetture passate dei borghi e delle mura ‘marogne’ testimoni di ere geologiche.

E’ un atto d’amore verso il ‘loro’ lago.
Un amore che trasuda nelle parole, negli sguardi e nell’irresistible simpatia di Naikè Bertola , al timone della cantina Pratello a Padenghe sul Garda, nel cuore della Valtènesi, zona ricca di vigneti, borghi suggestivi, santuari di antica devozione e castelli risalenti al X secolo, famosa per la bellezza del paesaggio e per la produzione di vini.

Naikè Bertola

Pratello è un vero ‘universo’: vigneto, cantina, olio, olive, ospitalità, ristorante con piatti tipici della zona, frutteto, orto, frutta antica, allevamenti allo stato brado di razze autoctone e una spettacolare “bottega contadina” che propone prodotti unici e autentici, come confetture, confit, ragù, sottaceti, agrodolci …

Le camere sono semplici ma di gusto si alternano alle suite più ricercate e finemente arredate o agli appartamenti dal tipico sapore country chic per finire con l’esclusiva wellness suite che permette il massimo relax durante il soggiorno.
Il ricchissimo buffet offre prodotti di qualità, rigorosamente fatti in casa, dai sapori indimenticabili perché coccolare i clienti già al risveglio per noi è un vero piacere

A Pratello esiste da sempre un curioso allevamento: quello degli alpaca, animali estremamente docili e rispettosi, vivono nei prati. tra gli uliveti e si nutrono d’erba. Gli alpaca sono conosciuti soprattutto per la loro morbida lana che Pratello tratta ed utilizzata per la creazione capi caldi e soffici, rigorosamente realizzati a mano.

Sono animali estremamente docili e rispettosi, vivono nei prati. tra gli uliveti e si nutrono d’erba. Gli alpaca sono conosciuti soprattutto per la loro morbida lana che Pratello tratta ed utilizzata per la creazione di capi caldi e soffici, rigorosamente realizzati a mano.

Un alpaca di Pratello

I vini Pratello abbracciano sia i territori della Valtenesi che della Lugana, nel rispetto della natura, della biodiversità degli ecosistemi dei loro vigneti  in una passione di famiglia che da cinque generazioni cura la terra e i suoi frutti.

PUGLIA
Sant’Anna a Ceglie Messapica
Pamela Filomeno gestisce e cura queste strutture. con passione e amore. Gli alloggi sono climatizzati e dotati di TV LCD e bagno privato.Per chi cerca “qualità-prezzo”, questi alloggi si adattano perfettamente-.

B&B Sant’Anna

Masseria Camarda
Nata alla fine del 1800 come centro agricolo, si era poi specializzata nella produzione di olio, grano, ortaggi, legumi e le sue ampie stalle ospitavano capre, pecore e mucche.

Masseria Camarda

La Ferrari e la Puglia, le passioni di Cesare Fiorio.Nella Masseria incontro Cesare Fiorio, grande campione automobilistico con la Lancia nei rally e in F1 con la Ferrari e le altre squadre, nonchè conquistatore dell’oceano Atlantico con nave Destriero. Oggi Fiorio vive a Celie, in Puglia, una terra che amava a tal punto da volerla far conoscere a tutti.

Cesare Fiorio nella sua Masseria

“Dai motori da corsa sono passato al trattore agricolo, racconta Fiorio, in cerca di una dimensione quasi ormai perduta, senza lo stress degli affanni quotidiani dove si gode la tranquillità degli antichi rapporti personali, del cibo sano e genuino e delle magiche atmosfere che queste terre sanno ancora creare.”“Un luogo, mi spiega Fiorio, che rappresenta una scelta di vita e  il piacere di condividerne la tranquillità, i profumi e i colori della campagna salentina”La masseria offre eleganti alloggi all’interno dei caratteristici trulli e ricavati in antiche stalle in pietra con le tradizionali volte a botte. La piscine è posizionata in mezzo ad un frutteto dove, oltre alla vigna, sono presenti alberi di ciliege, melograni, albicocche, pere, cachi, fichi verdi e neri, fichi d’india, mandorli, nocciole.Non poteva mancare l’automobilismo: nella grande grande sala in pietra spicca la carrozzeria della Ferrari F1 di Mansell, vincitrice del GP del Brasile, mentre Alessandro e Maria Paola Fiorio sono gli ideatori della Fiorio Cup. Con otto piloti che si sfidano su un percorso realizzato all’interno del comprensorio della proprietà.Tutt’intorno, Intorno si estende una vasta la campagna dove viene prodotto l’olio extra vergine di oliva di qualità superiore al vino primitivo, grano tipo “senatore Cappelli”, ingrediente base per la produzione delle tipiche orecchiette pugliesi, ortaggi, foraggio, frutta , noci, mandorle, nocciole, capperi, ceci, lupini .

La piscina

In vendita presso la Masseria, potrete trovare passate di pomodoro, marmellate, i famosi fichi “maritati”, prodotti che vengono offerti agli ospiti nelle ricche colazioni del mattino preparate dalle mani esperte di Sara Senofonte.

La succulenta prima colazione

Che buffet! Tutto fatto in casa: torte, crostate alla frutta, focaccia biscotti e gli immancabili taralli, chiamati anche scaldatelli, vero simbolo della cucina pugliese e “prinicipi ” della tavolaSUA MAESTA’ IL TARALLOTradizionali oppure aromatizzati con semi di finocchio, peperoncino, olive o pomodori secchi. Ottimi ottimi per uno snack, un aperitivo o con buon bicchiere di vino rosso.Piccoli, furbetti e tentatori, dolci o salati, uno tira l’altro !Che languorino, vero?E visto che i veri taralli sono quelli fatti in casa, allora come farli a casa nostra?L’importante per ottenere un buon risultato è seguire passo dopo passo quanto suggerito nella ricetta originale dei taralli pugliesi fatti in casa. di cui gentilmente Sara ci regala la ricetta.

ROMAGNA
Agriturismo Faggioli
Per il nostro tour abbiamo scelto come base le Fattorie Faggioli a Borgo Basino, provincia Forli-Cesena. Lì siamo stati accolti e coccolati dalla famiglia Faggioli con il proverbiale calore ed empatia della Romagna. Per un ‘turista non turista’ come me, questo posto è davvero un paradiso, lontano dai rumori, dalle macchine, immerso in una tranquilla vallata verdeggiante.

Sentivo la qualità della vita, nell’ambiente naturale che contribuiva alla salute del suo spirito e del suo corpo. Sono previste gite in montagna, raccolta di erbe, bagni di fieno e persino una sauna salutare con erbe e fango. Le camere sono accoglienti, c’è anche una bella piscina.

Fattorie Faggioli

Il cibo è spettacolare, composto da prodotti freschi coltivati ​​in loco e totalmente fatto in casa, sano e delizioso con prezzi decisamente abbordabili .

A tavola con la famiglia Faggioli

Da li’ potrete visitare i suggestivi borghi dei dintorni e  riconoscere l’identificazione di identità e biodiversità di un territorio che oggi è attivamente impegnato nello sviluppo turistico della nuova “Destinazione Romagna”. che considero la regione più genuina, profonda e sincera d’Italia, dove natura, storia e enogastronomia si relazionano a radici, memorie e tradizioni.

CALABRIA
Agriturismo Costantino
Considerando che gli spostameti sono ragionevolmente brevi, ho scelto la “base strategica” da cui giornalmente raggiungere le mete da visitare per poi rientrare e godermi pace, natura, tranquillità e ottime cene: l’Agriturismo Costantino, a Maida, pochi chilometri da Lamezia Terme.


Trovo che sia il punto di partenza perfetto per chi desidera scoprire la Calabria autentica, fatta di tradizioni agricole, sapori veri e calore umano. immerso tra colline morbide e baciato dal sole.
Qui la natura non è solo uno sfondo, ma la vera protagonista: uliveti che si perdono all’orizzonte, orti rigogliosi, alberi da frutto e animali da fattoria creano un’atmosfera autentica, rurale, genuina.
Il tempo rallenta, e finalmente si respira.
Il villaggio è nato agli inizi del ‘900 conserva gli alloggi originali, situati nell’ antico casale e nelle case rurali, arredati con il gusto d’epoca, camere spaziose e luminose.

Qui tutto ruota intorno alla terra, che viene rispettata e curata con passione dalla Famiglia Costantino, capeggiata da Mariangela, custode di un sapere tramandato da generazioni.

Passeggiando tra le piante tipiche del territorio, melograni, fichi, limoni di Rocca Imperiale e ulivi centenari si percepisce la connessione profonda tra uomo e natura: è da questi ulivi che nasce l’olio extravergine d’oliva dell’azienda, protagonista indiscusso della tavola.

Un momento top all’Agriturismo è stata la lezione di cucina, dove ho imparato a preparare una delle paste più tipiche della regione: i fileja. Si tratta di una pasta lunga e arrotolata a mano con un ferro sottile, simile a un ferretto per la lana. Sembra semplice, ma richiede pazienza e cura, proprio come facevano le nonne calabresi nelle cucine di paese. Impastare acqua e farina, arrotolare la pasta e poi cuocerla al momento, magari con un sugo corposo al ragù o alla ‘nduja. Un rito magico, fatto di gesti antichi e risate condivise , grazie allo Chef Alberto Gilli, che non ha indugiato a farmeli provare in un gusttosissima versione con pomodorini, fagioli bianchi, crumble al rosmarino.

Tra storia, mare, leggende e sapori, la Calabria vi saprà regalare emozioni forti e momenti indimenticabili. Sarà un arrivederci, non un addio!

PIEMONTE
Azienda agricola Montalbera,                                                              Siamo a Castagnole Monferrato, dove scopriamo l’azienda agricola Montalbera, una suggestiva struttura che, oltre alla produzione di vini doc, offre una showroom per degustazioni vini, sale relax, sessioni di yoga nella barricai, piscina con idromassaggio affacciata sui vigneti,Tutt’intorno, trionfa un vero anfiteatro di vigne dove nascono molte varietà di vini (Barbera d’Asti, Grignolino, Viognier, Monferrato Nebbiolo) e “last but not least” il Ruchè docg, un rosso prodotto da un vitigno autoctono, rinato grazie alle ricerche di Franco Morando. Vengono lavorate le particelle più selezionate come il Ruché Laccento e il Ruché Limpronta ,12 mesi di legno
pepe nero.E le bollicine?Scoprite gli Extra Dry, Cuvée Rosé e Cuvée Blanche Metodo Martinotti e l ’ottimo 120+1

Per chi volesse passare una notte da sogno, magari dopo un tour in cantina e una ricca degustazione dei vini Montalbera accompagnata dalle delizie delle eccellenze gastronomiche del territorio…. beh, proprio girato l’angolo potrà alloggiare in una delle Wine Suites
Sono quattro alloggi indipendenti dove accoglienza, servizio, privacy, relax, confort e un panorama mozzafiato sono garantiti… Vi verrranno consegnate le chiavi, proprio come se foste a casa vostra: riservatezza e squisita accoglienza rendono il soggiorno indimenticabile.

PIEMONTE
Serralunga d’Alba
tipico borgo medievale, sovrastato da un imponente castello medievale e circondato da colline ricoperte di vigneti. Un paesaggio stupendo e famoso in tutto il mondo, così come le bottiglie pregiate che vengono prodotte nella zona. Il paese è circondato da celebri vigneti a nebbiolo da Barolo, mentre nelle sue cantine si affina il “re dei vini” per la gioia dei grandi intenditori di tutto il mondoCasa Schiavenza,
A Perno, poco distante dal borgo, troverete questa accogliente villetta B&B dotata di una capace cucina, due bagni, un piacevole terrazzo con vista sulle Laghe, una bella piscina, un garage privato e capace di ospitare fino a 8 persone.

Ho scelto la Cucina di Langa dell’Agriturismo Schiavenza in Via Mazzini 4, capitanata da Emanuela Pira, la Chef mamma Maura e nonna Luciana, all’insegna della cortesia e del buon gusto in una vera tradizione di famiglia.

Chef Mamma Maura

Nel ristorante troviamo una grande sala bianca, pulita ed essenziale , con qualche tocco vintage come la credenza della nonna, viene servito un menu con pochi, selezionati piatti della tradizione, come i plin al brasato di barolo, la faraona al forno oltre a qualche rispettosa rivistazione. Concedetevi un goloso pasto annaffiato da un bicchiere di Barolo o Dolcetto rigorosamente locali.

E SE AMATE I DOLCI….
A Serralunga troverete un vero paradiso di delizie,  dalla classica torta ai biscotti “nisurin”, ai “brutti ma buoni”, ai tartufi dolci, tutto a base di nocciole (la tonda gentile delle Langhe); le torte di castagne, gli amaretti morbidi, i cuneesi al rhum, al barolo, alla nocciola e altri; il torrone di Sebaste tipico di Gallo Grinzane Cavour e sua Maestà il Bonet do cioccolato .VENETO
Agriturismo La Vigna di Sarah

In Cozzuolo, a comfortable old colonial  bnb located in the farmhouse far only 40 minutes from Venice and 1 hour from Cortina d’Ampezzo, one of the most famous and prestigious village in Dolomiti Mountains. the farmhouse has a wonderful panorama: the view starts from Prosecco hills and arrives to Venice Lagoon. a great destination if you planning to visit this marvelous land.You will find And surprise… In addition to the cosy rooms, you can find some unique accommodations: three huge wooden wine barrels, perfect for an ‘ I love ‘ vacation.
Excellent 5 hours grilled meat by the Alpini group of Soligo; dishes and vegetables from the organic vineyard of Sarah’s Vineyard, cooked by the trattoria Larin da Bepo, the yummy Treviso soppressa with Mauro Pinel’s bread and pumpered by the extra virgin Istrian olive oil Mate produced by Aleksandra VekicAnd in the glasses the two wines of the Antiche Cantine Migliaccio, the Fieno and the Biancolella of Ponza IGP, and the Prosecco Superiore DOCG “La Vigna di Sarah”, for a sparkling goodbye to the Night Harvest 2020.

BOLOGNA
Bologna nel Cuore

Nel cuore della città ho incontrato la deliziosa Maria Ketty, splendida signora di origini venete e ex fotomodella, che da 14 anni gestisce con passione il suo B&B  un accogliente appartamento con due camere finemente arredate,  ognuna con bagno privato e altri due appartamenti completi.

Un meraviglioso soggiorno con quadri d’epoca nel quale Mary serve un’ accurata prima colazione personalizzata a secondo delle esigenze del Cliente (ho gustato una dei miei dolci preferiti, la torta di riso, rigorosamente fatta in casa, una bontà…)

Quindi se cercate disponibilità, calore familiare ed un’attenta cura, nel massimo rispetto della privacy, altrechè preziosi spunti per avventurarsi alla scoperta di Bologna, questo delizioso B&B fa per voi.

CAMPANIA
Napoli,
Atelier Ines

Rione Sanità è un allegro caos di voci, suoni, rumori e strombazzanti motorette che tagliano le strade. Però in tutto questo traffico, ho trovato una vera oasi di pace e silenzio… insomma, ho scoperto un piccolo gioiello, proprio nel cuore della Sanità.

Aprite il cancello e immergetevi nella magica atmosfera dell’ Atelier Ines, un B&B con cinque camere, una diversa dall’altra e una suite, arredate con i pezzi design creati da Vincenzo Oste e veramente tranquille, luminose e curatissime nei dettagli e nei comfort, dotate di bagni in ceramica di Vietri.

L’ Atelier è situato nel cuore della Sanità, a 600 metri dall’Osservatorio astronomico di Capodimonte e offre camere climatizzate con WiFi gratuito, mentre alcune unità dispongono di un’area salotto dove è possibile rilassarsi.


La colazione offre marmellate fatte in casa, yogurt e torte (meravigliose) nonché uova strapazzate fresche di fattoria e frutta biologica.

Un posto dove ci si sente a casa e si è affascinati dal decoro, dall’arredamento e dal grande talento presente in ogni singola creazione, dalle lampade ai portasciugamani a spirale, alle testate scultoree uniche nel loro genere. im più gli ospiti sono invitati a esplorare l’adiacente laboratorio e l’archivio Oste.

Casa D’Anna, 4 Camere
Ai Cristallini è una maison d’art elegante, riservata. Una bellissima casa d’epoca con quattro camere nel centro del Rione Sanità che con il tempo è diventata punto di riferimento a Napoli per una clientela raffinata, colta ed esigente.

Casa D ‘Anna

Dimora barocca dei primi del 1500, finemente restaurata, si trova al secondo piano di Palazzo Giannattasio, a pochi passi dal Museo Archeologico, indirizzo ideale per un’esperienza autentica della vita napoletana grazie alla sua posizione nel vivace mercato rionale della Sanità.

Al piano superiore di Casa D’Anna si trova un ampio giardino che ospita decine di meravigliose piante mediterranee come bouganville, limoni e gelsomini. Puoi rilassarti con un bicchiere di vino, sfogliare una rivista o semplicemente prendere il sole.

DISCOVERING CALABRIA: Diamante, Amantea, Belmonte, Fiumefreddo, Cleto, Aiello and more…

A proposito di cucina tipica, la cipolla rossa di Tropea è un’istituzione. Cresce ovunque da queste parti: ne abbiamo visto un campo intero vicino all’Hotel Villaggio Stromboli, poco più a sud, a Capo Vaticano.L’Hotel è in ottima posizione, direttamente sul mare, tra due colate di lava solidificata, 37 camere quasi tutte con terrazzo vista mare. Davanti a voi Stramboli come una nuve nera tra i colori del tramonto. La cucina del ristorante è tipica mediterranea anche con scelte vegetariane.

Un itinerario suggestivo? Un percorso indimenticabile? Una …frittata da Oscar?
Benvenuti nella Via dei Borghi, la cui Associazione si occupa di promozione turistica del basso Tirreno cosentino e delle sue gemme preziose: Fiumefreddo, Longobardi, Belmonte, Amantea, San Pietro in Amantea, Cleto, Lago, Aiello Calabro e Serra d’Aiello
Tra i miei borghi preferiti spiccano

Fiumefreddo Bruzio, un mix perfetto tra mare e montagna, tra storia e panorami da cartolina. Si trova sulla costa tirrenica della Calabria, incastonato come una gemma tra le rocce e il blu del mare.
Ma il bello arriva quando inizi a passeggiare tra i vicoletti: ogni angolo racconta una storia, mentre il maestoso Castello della Valle, restaurato con l’aiuto dell’artista Salvatore Fiume, ti porta in un’altra epoca.

Le meraviglie continuano a tavola, l’ Osteria Convivio offre una “frittata finta”… infatti è una ricetta senza uova, fatta con patate, farina, pecorino, peperoncino, basilico e aglio. Risultato? Spettacolare!

Belmonte Calabro
Belmonte Calabro è un borgo che ti accoglie col sorriso e con panorami da togliere il fiato. La prima tappa obbligatoria è il Castello di Belmonte, imponente fortezza aragonese, la Chiesa del Carmine, un gioiellino del Seicento con una vista mozzafiato sul mare.
Passeggiando si scoprono anche la Porta di Mare, uno degli accessi storici al borgo e le case in pietra costruite sul pendio. Se ami la storia, non perderti una visita al Museo dell’Emigrazione, che racconta con toccante semplicità le storie di chi partiva per cercare fortuna lontano.

Cleto
Borgo, in gran parte disabitato ma affascinante, un vero labirinto di case in pietra, vicoli stretti e silenzio assoluto. Il Castello, arroccato sulla sommità, regala una vista mozzafiato e racconta secoli di storia. Ogni estate il paese si anima con il “Cleto Festival”, un evento tra arte, musica e cultura che riporta vita e sorrisi tra le mura antiche.

DOVE DORMIRE
Hotel Baia Di Tempsa.
Un resort che si trova a soli 100 metri da una splendida e suggestiva baia, alla quale si accede attraverso un sottopassaggio interno. L’offerta ricettiva si articola nella formula Residence e nella formula b&b.

È inoltre possibile fruire della convenzione in essere con il nuovissimo ristorante Il Molo dei Bretti  
La cucina privilegia l’impostazione marinara potendo attingere a prodotti tipici di territorio, così come a ricette della tradizione opportunamente adeguate ai tempi. Cantina ben fornita con le migliori etichette regionali e nazonali. I piatti forti? Pacchero fresco con dadolata di cernia, ‘nduja di Calabria, pane croccante e pomodorino bicolore, Gnocco di Patata Viola con Gambero Rosso, dadolata di pomodorino giallo e fiocchi di burrata. Il mio preferito? L’aragosta spinosa ripiena, servita con paccheri fatti in casa: deliziosa!

Da questo hotel puoi esplorare anche i borghi dell’entroterra: stradine tra ulivi secolari e fiori profumati ti portano in piccoli paesi dove si respira la storia calabrese. Castelli antichi, usati un tempo per difendersi dai pirati, ancora dominano le colline.

Abbiamo iniziato il tour a Savuto, con una vista mozzafiato dai resti del castello, poi siamo passati a Cleto, dove ci hanno accolti con un aperitivo a base di… sì, ancora ‘nduja su crostini, olive, salumi e formaggi. Il vino rosso locale (Savuto Classico di Antiche Vigne) era robusto ma equilibrato. Ma la vera scoperta? Gli amari locali: il Rupes al peperoncino (leggero pizzicore) e il mitico Jefferson, nato nel 1871!

Da lì siamo saliti ancora fino ad Aiello, piccolo borgo ricco di storia e palazzi nobiliari come il Palazzo Cybo-Malaspina. Passeggiando tra i suoi vicoli si respira un’atmosfera d’altri tempi, e. Il centro storico è curato e tranquillo, perfetto per chi cerca relax e autentici. Tra le attrazioni principali c’è il Duomo, con le sue opere d’arte e affreschi.


L’ Osteria Malaspina, famosa per l’ottima cucina e l’impressionante selezione di vini calabresi. E se ami il miele, devi assolutamente provare quelli di Apicoltura Bernardo.

Tornati ad Amantea, non si può concludere la giornata senza un gelato da Sicali: una vera istituzione per cremosità, soprattutto nei gusti arancia e pistacchio. E non perderti il dolce ripieno la cui ricetta è un segreto di famiglia!

In un weekend medio-lungo e meno di 60 km su e giù per la costa da Lamezia, ti rendi conto di quanto la Calabria sia ricca di storia, sapori e panorami da sogno. Ma questo è solo l’inizio del nostro tour gastronomico. Prossima tappa: il nord, tra meraviglie costiere e tesori nascosti nell’entroterra.

Diamante (Calabria)
Diamante è la “perla del Tirreno calabrese”, e il nome non è scelto a caso: brilla davvero, soprattutto al tramonto, quando il cielo si infuoca e il mare riflette mille colori. È famosa in tutta Italia (e non solo) per due cose: i 200 murales sui muri, portoni, nei vicoli e il peperoncino che viene festaggio in Settembre con il “Festival del peperoncino”tra bancarelle piccantissime, concerti e risate

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Da non perdere l’Isola di Cirella, proprio di fronte, un piccolo gioiello da esplorare in barca o a nuoto.
Come alloggio. ho scelto Hotel Cristina, camere confortevoli, servizio cordiale,piscina e spiaggia privata , di fronte all’isola.

Al timone del ristorante c’è la proprietaria Chef Cristina che serve piatti tipici  come la raganella di alici, autentico piatto della tradizione calabrese che le nonne cucinavano con amore, iniziando al mattino presto a sbriciolare il pane raffermo e preparando tutti gli aromi necessari: origano, peperone secco sbriciolato, aglio e prezzemolo.

 

 

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GRANI FUTURI 2025, UN MERAVIGLIOSO WEEKEND… AL PANE

Testo & Foto © Cesare Zucca

La mia dieta dice “niente pane”... ma devo ammettere che ho trasgredito (alla grande) in occasione di un saporitissimo weekend nell’incanto del Gargano, Puglia, dove si è vissuto un percorso tra sacralità e tradizioni, tra leggende e storie di oggi.

In occasione dell’evento Grani Futuri 2025 è nato un itinerario tra i luoghi più mistici del Gargano, dal Convento di San Marco in Lamis, al mistico Santuario di San Matteo allo straordinario Santuario di San Michele Arcangelo , passando per il Convento di Padre Pio a San Giovanni Rotondo., dove devoti di tutto il mondo si recano in pellegrinaggio.

Grazie alla guida di Michele Bruno, mi sono immerso nei paesaggi aperti del Tavoliere delle Puglie, tra le spighe mature dei campi di Zilletta di Brancia.

Grani antichi, farine vive e storie contadine ci conducono alla radice di un pane che racconta la terra di chi ancora oggi sa custodire il tempo. Nei campi assolati, rivivono la mietitura a mano e la molitura a pietra, con la pazienza e la bellezza delle origini. Verissimo lo slogan “Se l’amore avesse un profumo, sarebbe quello del pane appena sfornato”

Nell’oasi all’aperto del Convento di Stignano. a due passi da San Marco in Lamis, si è celebrato un rito serale di condivisione del pane,
“Complici ai Fornelli” un plotone di top chef provenienti da località pugliesi e italiane.

(l’elenco completo e i loro ristoranti a fine articolo)

LA VIA DEL PANE
Agriturismo Le Caselle (Rignano Garganico) ha ospitato la “Via del Pane”,un progetto di speranza che unisce la Puglia attraverso il valore della terra e della cultura agricola.LE SEI REGINE DELL’ARTE BIANCA
Sono sei le città pugliesi simbolo dell’arte bianca • Altamura (BA), Guagnano (LE),
Laterza (TA), Andria (BT), Mesagne (BR), Monte Sant’Angelo (FG) •
Sei imperdibili località che costruiscono insieme un percorso di identità e sapori.Lungo questo simbolico cammino, prende forma un momento di confronto tra i sindaci e le comunità, per riconoscere nel pane un segno di appartenenza, dialogo
e visione condivisa.

SUA MAESTA’ IL PANCOTTO
Profumi e sapori del cibo da secoli è l’eccellenza “povera” della cucina pugliese … “povera” si fa per dire, “squisita”  lo è di certo! Basta vedere come gli Chef pugliesi hanno servito le loro “nuove versioni” dello storico “pancotto” e dei tradizionali piatti di pane.

Protagonista è il “pancotto”, piatto umile e universale, proposto sia in versione tradizionale che innovativa, sempre utilizzando i pani caratterizzanti ciascun comune coinvolto.
Tre top chefs: Nicola Martella di Peschici, Lele Murani di Foggia, Michele Pizzigoni di Lesina, uniti in una missione d’ eccellenza: servire una loro ricetta tradizionale e crearne una innovativaCome non innamorarsi di queste ricette tradizionali  e della loro “new version”?
Da quella con cipolla. peperone, pomodor,cime di rape e cubetti di salumi, una ricetta che Chef Michele ha “rubato” alla Nonna.
La sua versione innovativa si ispira a una riedizione sempre “al recupero” con uova, pasta brisè, parmigiano, tagliatella di seppia, guanciale e germogli di borraggine. Da Premio Oscar!!

Più tradizione di così…Chef Nicola punti a classici ingredienti: pane. patate, basilico, il tutto amalgamato in una cremosa e fresca tentazione. Per l’innovazione, si riallaccia ai ricordi del classico pesce farcito e inserisce nel calamaro un ripieno di pane e pecorino. Piatto top.

Chef Lele si dirige verso verdure e erbe spontanee, in un profumato tripudio di odori e sapori, tra cui spiccano bietola, cicoria selvatica, rucola, pomodorino. E le famose polpette? Eccole rivisitate, rigorosamente in pane da recupero, insaporite da pasta di pomodoro, soffritto di acciuga e verdure. Bontà!

Super host di Grani Futuri 2025 è Antonio Cera dell’insuperabile FORNO SAMMARCO situato nel centro storico della suggestiva San Marco in Lamis, una colorata cittadina dove potrete scoprire le donne del luogo, vestite alla maniera antica.

Indossano i costumi della tradizione, con lunghe gonne colorate, elaborate camice lavorate a mano e sfavillanti ori al collo, spesso intente a portare a destinazione il pane appena sfornato.

Nella cosiddetta “palude”, primo nucleo abitato del paese, scoprirete austeri forni e vezzose botteghe orafe in un percorso che narra il pane e l’oro come gesti d’arte, bellezza condivisa e memoria viva. Tra le mani che impastano e quelle che cesellano, nasce un racconto di inclusione tra cuore e cultura.San Marco in Lamis è nota anche per le manifestazioni del Venerdì Santo che culminano con la preparazione delle “fracchie“, enormi coni di legno, realizzati con grossi tronchi tenuti insieme da cerchi in ferro, che vengono accesi all’imbrunire e fatti circolare per il paese su appositi carri in occasione della Processione della Madonna Addolorata.

IL PANE E’ DI SCENA
In un sorprendente spettacolo tra mito, pane e risate, esplode il fantasmagorico Rito d’Iniziazione dell’Accademia delle Corna (Putignano).
Questa tradizione, che affonda le sue radici nella satira e nella tradizione popolare, vede un corteo di uomini (i “cornuti”) sfilare per le vie del paese, indossando abiti griffati dall’associazione, accompagnati da canti e balli affidati ad “attori” più o meno improvvisati e “gaudenti”Un weekend che auguro a chiunque, dieta o non dieta!
IN CUCINA… ECCO CHI C’ERA

Tutti gli chefs, i fornai e dove trovarli.
Luigi Nardella (Masseria Montaratro – Lucera), Giovanni Ingletti (XFood Ristorante – San Vito dei Normanni), Nicola Di Lena (Virgola Pasticceria Terapeutica – San Vito dei Normanni Con Michele Sabatino (CASA SABATINO – Apricena),Primiano D’Addetta (LAKE CAFE’ – Lesina), Alfredo De Luca (Ristorante LA TAVERNA DEL PORTO – Tricase), Luigi Tedone (MASSERIA SCANNAGATTA – Corato),

Massimo Ferosi (Ristorante IL PRESIDENTE – Lucera), Pietro Zito (ANTICHI SAPORI – Montegrosso), Agostino Bartoli (GATTO ROSSO – Taranto)
Errico Recanati (Andreina * Michelin – Loreto), Domenico Cilenti (Porta di Basso * Michelin – Peschici) e Tiziano Mita e Felice Campanale (Borgo Egnazia – Savelletri),

Luigi De Vita (IL MANISCALCO – Mattinata), Luigi Centra (AL SOPPALCO – San Giovanni Rotondo), Michele Sabatino (CASA SABATINO – Apricena), Gaetano Pezzicoli (OPUS ART EVENT – Lesina)

Una personale menzione speciale a Iginio Ventura (Gelateria PINAGEL – Peschici) che ha sbalordito il pubblico con un gelato all’ amarena piccola, in purità,And last but ot the least, la “supersonica” Diana Pia Pignatelli (Agriturismo LE CASELLE – Rignano Garganico) che, oltre a una tradizionale panzanella e un inedito vitello alle pesche, ha servito una parmigiana che mi ha fatto esclamare ” Questa parmigiana è davvero….una parmigiana !”

I MAGNIFICI FORNAI
Salvatore Curatolo (FORNO FANTASMA -Cagnano Varano), Massimo Vitali (PANETTERIA VITALÌ – Cesenatico), Catello Di Maio (CESTO BAKERY – Torre del Greco), Francesco Arena (FRANCESCO ARENA MASTRO FORNAIO – Messina), Nunzio Ninivaggi (IL PANE DI NUNZIO – Altamura), Orazio Chiapparino (D’ORAZIO PIZZERIA – San Giovanni Rotondo), Francesco Paolo Mango (VIRGA&MILANO GROUP Palermo),Vincenzo Maddalena (Castelluccio dei Sauri), Antonio Cera e Pietro Borazio (FORNO SAMMARCO – San Marco in Lamis).

Un grazie speciale a Antonio Cera, Ester, Alessandra, Ludovico, Antonella Millarte, Michele Bruno e tutto l’agguerrito Team di Grani Futuri. Mi avete fatto vivere un’esperienza meravigliosa, dieta o non dieta….
Arrivederci a Grani Futuri 2026 !

Cesare Zucca
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo. Viaggia su e giù per l’America e si concede evasioni in Italia e in Europa. Cesare fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative.
Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e riporta il tutto in stile ‘turista non turista’.

 

 

CALABRIA: A HOT AND TASTY DESTINATION!

Test and Photos by Philip Sinsheimer, Cesare Zucca
This unforgettable trip began in Lamezia Terme, as for many visitors coming from elsewhere in Italy or the rest of the world . Lamezia is much more centrally located on the Tyrrhenian Sea and at a short distance from the Ionic coast, Also the international Lamezia airport is minutes away from the main train station, Just a 15 minutes drive and you will discover the best place possible to relax after a long trip and enjoy our first bite of Calabria.Welcome to Hang Loose Cottage in the small community of Gizzeria Lido, but it really is a world of its own, above the sea and boasting a gorgeous swimming pool embodying the spirit of the place.
The individual cottages have everything you can dream of for relaxing at your own pace. Freedom is the key feeling that emanates from the place. A well-appointed kitchen with table and high-chairs let you prepare a meal if you feel like it, the super comfortable king size bed will let you sleep as long as you wish and an upper level will make the perfect loft for children or friends.
Relaxed in spirit, but high-end in style. The dazzling bar welcomes you in the main structure where sits the restaurant with floor to ceiling windows.For dinner you ll have to taste the most traditional Calabrian peperoncino product: n’duja. a spicy spreadable pork sausage. It is sold in butcher shops but also supermarkets, and specialty stores. Here it was served along the best grissini I have ever tasted, due to their irregular shapes: the thicker parts had a bit of chew and the thinner ones were super crispy.
During dinner, ask for peperoncino and you may have some whole fresh peppers, as well as chopped dry peppers mixed with oil, showing how ubiquitous the product is. Both were as flavorful as they were hot!
The chilled Greco white wine from Cantine Statti was the perfect complement to temper the heat. Made from the local grape called pecorello, it is pale in hue, but definitely bright and lively in the mouth with a beautiful acidity, carried by lingering minerality and aromas of citrus and white flowers.
To cool down, you also have the pool, of course, but the beach isn’t far at all. Hang Loose Cottage can arrange to drive you down to their Private Beach Club, located in Gizzeria Lido, less than 10 minutes away.right in the the Pesce Anguille beach, famous throughout the world for its annual Kitesurfing World Championships.This area is known for having strong winds and you’ll have your chance to kitesurfing, windsurfing, stand up paddle (sup), sailing, canoeing. All the equipment is there and the experts too to show you the ropes of the activity
For those who prefer to remain on the sand and indulge with earthly pleasures, a restaurant welcomes you to savor the products of the sea you have before your eyes.
Try a selection of them cold as a generous antipasto, then cooked in a perfectly prepared in a traditional hand made pastaNot to get dehydrated, the restaurant offers an impressive selection of local wines, including the beautiful Cerauto Grisara which has the roundness and body that makes it a wine fit to match the flavorful cuisine.
It is hard to leave Hang Loose Cottage, but if you want to explore and hit the road, you don’t have to go far to be delighted, down or up the coast.
To the South,Tropea is only one hour or so by car.
What makes the fame of the city is not only the beauty of its center, but the beautiful beaches that spread below the cliffs.
After a nice swim, we tasted the cuisine of Chef Dario at the helm of Tropea Sunset Beach Club. . The beautiful airy and full of light of the restaurant matches the preciseness of the cuisine. Vongole and mussels combined were perfectly cooked, still plump and juicy, to honor their incredible freshness. Here too, peperponcino was brought fresh and whole to the table to bite into it at will.
The maître d’ was also a great addition to the pleasure procured by the food. Extremely knowledgeable and kind, he approved the choice of a sparkling wine which revealed to be a good match foodwise but also in the general ambiance of the restaurant, airy, bright, simple but not boring, with a hint of sophistication.

What a wonderful sea in Tropea!
And what a desire to enjoy a catch of the day, perhaps on a terrace overlooking the blue. Sunset Beach Club) a restaurant perfectly in tune with the magnificent panorama.At the helm we find Chef Dario Jannello, who confesses to me that he has always been “curious in the kitchen”, since the age of 8 … and the results are evident, a sincere, lively, tasty cuisine… Here the fish triumphs, starting with the cod meatballs, also in the “gourmet” version with potatoes, caciocavallo silano and tomato chutney, to the crispy breaded anchovies (but how good they are …) served with nduja mayonnaise.I then enjoyed an exquisite mussels with pepper and a dish of linguine and clams that tasted of the sea,

All washed down with an excellent Almaneti Liprandi, a label well known to local and non-local enthusiasts. The cellar boasts 150 labels, 80% of which are Calabrian. Sunset Beach Club Tropea is a perfect place for a lunch, a romantic dinner or an unforgettable aperitif with tapas.

Foodwise, Tropea is also known for the famous red onion that carries its name. It definitely grows in the area, and I actually noticed a whole field of them right next the Hotel Stromboli where we stayed, just a bit down the coast in Capo Vaticano.

Besides the neighboring fields that dominate the sea, guests of the hotel tend to watch the beauty of the sea that you can enjoy from the beach and the terrasse of the restaurant down the road or just from your balcony where sunsets showcase the famous Stromboli island and its volcano as a black pyramid licked by the drowning sun.
From Lamezia, you can also take the the coast  towards Basilicate
Less than 1 hour away, you’ll find Amantea, a small town that prides itself on also growing Tropea onions, seen as a Calabrian product consumed from coast to coast, and not the exclusive possession of the town that gave its name to them. to savor cuisine of the area, we got to dine at Molo Bretti Restaurant. a seafood restaurant attached to Baia Di Tempsa Hotel.
The food was delicious…We loved the stuffed spiny lobster served of rich home made paccheri.
This hotel is the perfect base to enjoy the beach, but also to explore the hidden gems up the hills. Winding roads among gnarly century-old olive trees and flowers that bloomed only yesterday take you to a small group of “borgo” , traditional villages where the complicated Calabrian history awaits in the form of crumbling castles that once permitted to observe, away from the coast, approaching invaders or looting pirates.
If those made it to the shore and attempted to seize the perched villages, castles became real fortresses capable of withstanding aggressions from a dominant standpoint and survive within closed walls thanks to savvy reservoirs of water and foodstuff like grain.

We started our “borgo adventures in Savuto where the views are enjoyed from the castle remains. From there, we hopped to Cleto

Where we were hosted to have an aperitivo along with, you guessed it, some n’duja on crostini as well as olive spread, different charcuterie and cheese. The local red wine (Savuto classico from Antichevigne) was robust, but not heavy or cloying. But, what stoof out for me was the collection of “amaro’ liquors, including the Rupes one flavored with peperoncino: not hot per se, but leaving a little tingling on the tongue. . Another stand out was the Jefferson which gets its strange name from the date of its creation in 1871!

From Cleto, we hopped to another hill to visit the beautiful village of Aiello, rich in history and counting several noble mansions (like the Palazzo Cybo-Malaspina).

No time to dine, but the Osteria Malaspina is a gastronomic reference in the area, thanks to the chef-owner who has an impressive collection of Calabrian wines. Not to be missed is the various local honeys you can get at Bernardo Apicoltura.
Back to Amantea, one gourmet stop that cannot be missed to finish the day is to get a gelato at Sicali. It’s a real institution in the area, and beyond, for the creaminess of its biggest hits (orange and pistachio), as well as a stuffed pastry which recipe is kept as a family treasure not to be shared.

In just a few days and less than a 60 km drive up or down the coast from Lamezia, you get to taste how rich the history of Calabria is and how bountiful the area is in terms of products, wines and noteworthy restaurants. This gastronomic tour is far from being over. Next, we’ll take you up North to discover wonders along the sea and inland treasures. Viva Calabria

Sunset Beach Club Tropea

Italian version followed by English version

Benvenuti in Calabria !
By Cesare Zucca

Che mare meraviglioso a Tropea!
E che voglia di gustare un pescato del giorno, magari su una terrazza che si affaccia sull’azzurro. Ho scoperto Sunset Beach Club) un ristorante perfettamente in sintonia con il magnifico panorama. Al timone troviamo Chef Dario Jannello, che mi confessa di essere sempe stato un “curioso in cucina”, fin dall’età di 8 anni…e i rusultati si vedono , Una cucina schietta, vivace , gustosissima.
Qui il pesce trionfa, a cominciare dalle polpette di baccalà, anche nella versione “gourmet” con patate, caciocavallo silano e chutney di pomodoro, alle croccanti alici impanate (ma quanto sono buone…) servite con maionese alla nduja.Ho poi gustato una squisita impepata di cozze e un piatto di linguine e vongole che sapeva di mare,

il tutto annaffiato da un ottimo Almaneti Liprandi, etichetta ben nota agli amatori locali e non. La cantina vanta ben 150 etichette, di cui 80% calabresi

Un luogo perfetto per un lunch, una cena romantica o un indimenticabile aperitivo con tapas.
INFO
Sunset Beach Club Tropea

English Version

Welcome to Calabria!

What a wonderful sea in Tropea!
And what a desire to enjoy a catch of the day, perhaps on a terrace overlooking the blue. I discovered Sunset Beach Club) a restaurant perfectly in tune with the magnificent panorama.At the helm we find Chef Dario Jannello, who confesses to me that he has always been “curious in the kitchen”, since the age of 8 … and the results are evident, a sincere, lively, tasty cuisine… Here the fish triumphs, starting with the cod meatballs, also in the “gourmet” version with potatoes, caciocavallo silano and tomato chutney, to the crispy breaded anchovies (but how good they are …) served with nduja mayonnaise.I then enjoyed an exquisite mussels with pepper and a dish of linguine and clams that tasted of the sea,

All washed down with an excellent Almaneti Liprandi, a label well known to local and non-local enthusiasts. The cellar boasts 150 labels, 80% of which are Calabrian

Sunset Beach Club Tropea is a perfect place for a lunch, a romantic dinner or an unforgettable aperitif with tapas.

INFO
Sunset Beach Club Tropea

BEST FOOD FROM ITALY June 2025

Riso Ebano by Hera nei Campi
Two hundred years ago one of the best Italian rice was grown in Salerno – considered one of the best ever. Today Hera nei Campi brings rice back to Campania, to the uncontaminated Piana del Sel

A rice of excellent quality, that captured the attention of writers, philosophers, poets and chefs who mentioned ‘Salerno rice’ at court banquets. There are numerous testimonies from poets, gastronomes, philosophers and chefs who mention ‘Salerno rice’.Ebano grows in the countryside with a very low demand for energy and inputs: less water, less fertilizer, no fungicides. To control weeds, it is possible to carry out an intense mechanical control activity thanks to its significantly postponed sowing.

Super perfumed, it has a spiced and roasted aroma, with scents of  coffee, cocoa and olive sauce. Ideal for of tasty dishes such as risottos with shrimps, asparagus, porcini mushrooms, finger food, sushi and arancini. Cooking time: 37 min
Ebano Rice by Hera nei Campi

The Circle ‘s pestos and rubs
From an innovative aquaponic cultivation come exclusive products designed to enhance the authentic taste and quality of aromatic plants and baby leaves.Each recipe creates seasonings of the highest level, capable of enriching each dish with intense, natural and surprising flavours.Among the products I choose Pesto Oriental, with mustard, mizuna, japanese spinach, arrugula,  parmesan cheese and cashews. It is refined and bold, thaks to an accurate selection of the best oriental leaves. Ideal for creative dishes with a light spicy touch
.Also in the vegan version as the Pesto Oriental Vegan 100% vegetable, with an intense and spicy aroma, perfect for those who love strong, natural and characterful flavourMediterranean Rub a fragrant addition to your mediterranean cuisine, with sea salt, lemon balm, marjoram, oregano, thyme, lemon, sweet paprika, garlic, fennel. .A true explosion of Mediterranean scents, with selected herbs for balanced marinades and dressings. Ideal for fish dishes, white meats and fresh salads.
The CircleCarefully elected and and hand-picked from the best farms of Khorasan, ROSSORO Super Negin it s an organic iranian saffron that does not use any kind of fungicide and picking poison and represents the highest quality in terms of flavor and aroma.

Without coloring or food flavors, it is the perfect choice to add extraordinary color, flavor and aroma to your dishes, desserts and drinks. For maximum color and flavor, dissolve a small amount of saffron in hot or boiling water, then add it to your dishes or drinks.

Perfect for dishes such as risottos, soups, stews, cous cous, fish and meat, pastas and international recipes, Ideal for making desserts such as saffron sweet rice, saffron ice cream, cakes and biscuits, saffron tea
http://rossoro.org/
In the Marche, a region considered among the greatest hidden gems of Italy, in a small town located between the Adriatic Sea and the Sibillini Mountains Park, I found the house and the laboratory of La Pasta di Aldo a name that represents the first syllable of the surnames of Maria and Luigi, husband and wife.

I love the pappardelle, very similar to tagliatelle, but wider and capable of giving intense sensations. When chewing, the more accentuated grain size of the semolina does not go unnoticed, a full flavor both from the taste and tactile point of view. Here the ideal condiment is represented by full-bodied sauces based on hare and wild boar.Chitarrine with squid back ink . Smelling the cooking steam you can sense that imperceptible scent of squid ink that makes them so original. Enhanced with white fish-based sauces, they also go very well with vegetables and extra virgin olive oil.And finally the glam Pasta e Cacao, artisanal specialty with roasted cocoa bean husks and nibs, slowly air dried by traditional method, with an intense color and a unique aromatic profile, capable of enhancing savoury dishes with a creative and surprising touch.i deal with sauces based on mature cheeses, porcini mushrooms, game.nuts and gorgonzola cheese, a white powder cream or simply with butter and spices.
www.lapastadialdo.it

Did I make you hungry?

Cesare Zucca                                                    Born in Milan, lives between New York, Milan and the rest of the world. He travels up and down America and allows himself escapes in Italy and Europe. Photographs and describes cities, cultures, lifestyles and discovers both traditional and innovative gastronomic delights. Meets and interviews top chefs from all over the world, ‘steals’ their recipes and tells you all about it here,                                                            in a ‘non touristy tourist’s style’

 

 

BEST OILS FROM ITALY, Milan Tutto Food 2025 Edition

Milan, the last TUTTOFOOD 2025 was an ideal opportunity to discover and review the best extra virgin olive oils. The fair was a springboard for new products, but also for reviews and tastings of products already on the market. A great bonanza for oil lovers! Those amazing olive oils aren’t just taste, but emotion, memory, identity. Here my choices.

The Azienda Agraria Bacci Noemio practices organic farming. The cultivar present is moraIolo. The olives are harvested at initial ripening starting from the beginning of October, It is a rare oil because it can be produced in limited quantities. It is precious, it enhances the flavors of Mediterranean cuisine, excellent paired with grilled meats, side dishes of beans, potatoes and spinach. Perfect for grilled or boiled fish, soups and vegetables such as turnips or on a caprese salad or on sautéed vegetables.

www.oliobaccinoemio.it

A JUMP TO SICILY!
A VuccIria
debuted with the donation of the La Vucciria luminaria placed at the entrance of via Maccheronai,Palermo,  in front of the historic market, immediately becoming an icon of the city. The product’s strong points are the quality of the 100% Sicilian production and the careful design of the packaging that collects the Sicilian tradition in colors and shapes, which represents on the label the symbol of the “stidda” the star of the Sicilian cart.

The Biancolilla extra virgin olive oil stands up for a delicate pale yellow colour. with light greenish reflections, a medium fruity fragrance with hints of almond. It boasts a slightly spicy, delicate and pleasant taste with a slightly bitter aftertaste.
The Nocellare del Belice– cold pressed, with an intense fragrance with herbaceous hints,: and a fruity taste, slightly bitter and spicy
www.avucciria.com
In Sicily, between Etna and the Mediterranean olive trees have been growing for over three thousand years. Frantoi Cutrera harve the olives before they are fully ripe to preserve their taste, properties and aromas.They were among the first in the world to understand that early harvesting and processing of olives within a few hours are among the most important factors for the production of special oils.Their Primo is produced on the Iblei Mountains, at 350-450 meters above sea level, fr
Bright green with an intense fruity taste,with pronounced notes of green tomato, freshly cut grass and fresh aromatic herbs. Perfect with grilled meat and fish, soups and salads, bruschetta or caprese, raw on grilled vegetables and greens. The Sicilia come from the union of the oils produced by these two cultivars, Biancolilla and Nocellara del Belice, produces a very balanced blend. The result is a medium intensity oil with floral notes of artichoke, freshly cut grass and fresh aromatic herbs, an intense aroma and a persistent spiciness. This perfect balance is the result of decades of know-how.
https://frantoicutrera.it/
Olio del Cardinale
There was a small village on the edge of a hill, where very high quality olive oil had been produced for centuries. This oil, with a balanced and intense flavour, was known as “the cardinals’ oil” and had conquered the tables of the most prestigious courts.

Legend has it that a group of cardinals, passing through the area, stopped to taste the local oil. It was love at first sight and they decided to buy large quantities of it to take it with them to Rome. The prestige of the papal court in Rome, the only place where the cardinals’ oil could be found, contributed to the diffusion of the product, to the point of making it a true symbol of culinary excellence. The name “Cardinale’s Oil”, was given in honor of those cardinals who were its first ambassadors.The Cardinale’s Oil is the most emblematic extra virgin olive oil of the company, the result of the wise experience of Luigi Tega since 1946. This oil is obtained from a careful selection of the best local cultivars such as Moraiolo, Leccino and Frantoio, to obtain an unparalleled oil, characterized by a medium fruity taste with a progressive spicy, balanced with a pleasantly bitter aftertaste with vegetal notes that recall the freshness of freshly cut grass.

APULIA IS WAITING!
Are you ready for a sensory explosion that conquers at first taste?
Here two brand new oils produced by iconic Perilli Family , active from 1949. They stand out for the intense fruitiness blends with seductive notes of freshly picked artichoke and fresh almond. A sublime balance between vibrant spiciness and elegant bitterness, which transforms every drop into pure gastronomic magic.

Puglo, Terra di Bari, Bitonto produced and bottled in its area of origin, obtained from coratina  and ogliarola, intense taste , perfect with red meat, vegetables and spicy dishes, a superior category, obtained directly from olives and solely by mechanical means. Puglo Organic 100 % italian,  extra vergin olive oil cold extracted, Ideal to pair delicate dishes, fish, white meat. Both olis are definetly a superior category, obtained directly from olives and solely by mechanical means, they have spendid, colorfull labels.
www.puglio.it

We are now in the center of Puglia, among churches, monuments, trulli and castles. It is a land of centuries-old olive groves, crossed by sheep tracks and the “Oil Roads”. It is the region with the largest production of extra virgin olive oil in the world. Frantoio Galantino dated 1926, is at the gates of Bisceglie, a charming medieval town overlooking the Adriatic Sea, an ideal place for growing olives but also a popular tourist destination, entertainment center and important archaeological site. Affiorato It is made by following the ancient method of affioramento, which involves hand-picking a very small percentage of oil that forms spontaneously on the olive paste before pressing. full-bodied in appearance, perfect harmony between delicate aroma and  fruity taste.
https://www.galantino.it/

Let’s move to Ferre, a district in the Castellaneta countryside (Taranto, Apulia) known for its particularly fertile lands. It is a valley between the sea and the hills: the Ionian Sea and the Murgia hills. The microclimate is truly benevolent, it breathes the sea breeze and smells of Mediterranean scrub.

I love Le Ferre flavored extra vergin oils based on natural extracts of Mediterranean plants, spices, dehydrated essences or aromas from a controlled supply chain To be used preferably raw before serving the dish, to enhance it or personalize its final flavour or during cooking, to enhance some flavours or, more simply, to add the ingredient that is missing in the pantry! I tried the orange and peperoncino, so good!
www.olioleferre.com

Montagano monovarietal of Peranzana , an olive that plays an important role in the list of Italian agri-food excellences. combined with the elegance of the White Élite line, perfect for enriching your tables or simply as a refined gift idea. Its fruity aroma is dominated by notes of fresh grass, almonds and ripe tomatoes. Peranzana olive oil reveals a balanced, bitterish and pleasantly spicy taste thanks to the discreet polyphenolic charge with clear notes of almonds and aromatic herbs, with an undertone of artichoke and tomato.
This extraordinary fruit has a deep connection with Puglia and in particular with the north-western part of the province of Foggia, between the municipalities of San Severo, Torremaggiore and San Paolo di Civitate, where it has found ideal conditions to thrive and develop.
www.aziendamontagano.com

CALABRIA :SPECIAL GUEST
“Where there is the scent of olives, there is home”, says the Consorzio Olio di Calabria IGP that brought to TuttoFood the soul of the Calabrian land, made of sun, wind, deep roots and hands that tell ancient stories. We applause the President of the Calabria Region Roberto Occhiuto and the Councilor for Agriculture Gianluca Gallo, always attentive to the gastronomic excellence of Calabria and the development of new markets for the regional agri-food sector.

Ten thousand centuries-old olive trees of the carolea cultivar are the identity heritage of the Costantino company that produces, with absolute dedication, the prized organic extra virgin olive oil Lametia DOP  with an intense green, bitter and spicy fruitiness. The nose perceives aromas of leaves, grass and tomato. On the palate, the sweet opening gives way to an evident bitterness and a powerful and persistent spicy, but balanced and fresh.  High quality and 100% Italian,

The olives, processed with cold pressing, reach the company mill within 4 hours of harvesting to preserve their nutritional properties and obtain a genuine oil with a unique taste. 60 hectares of olive groves that surround and embrace a company that, like few others, is organized in harmony with the vital cycles of nature and developed according to the criteria of fully sustainable agriculture. On the palate, the sweet opening gives way to an evident bitterness and a powerful and persistent spicy, but balanced and fresh. Available also in pink garlic and peperoncino flavours.
OliveOII Costantino

In the heart of the Piana di Lamezia Terme, the agricultural heart of Calabria, ninety people work in the Azienda Agricola Statti on three hundred hectares of centuries-old olive groves,“Working here means producing complex vital energy, striving to increasingly integrate the different crops in a harmonious and dependent way.” say Alberto and Antonio Statti.

The carolea olive on the hill looks at the Mantonico, Greco and Gaglioppo espaliers, with their uniqueness what is typical and true that the Calabrian land offers on the tables of the world, for more than two thousand years. And for two hundred the Statti Family has directed this vital orchestra, with the simplicity of always.

Statti oli brings an intense taste of olive, herbs, and artichoke, with a full fruity texture, able to enhance your dishes, perfectly pairing with with grilled fish, fresh mozzarella, vegetables and those succulent calabrian hearty pasta dishes.
Extra Virgin Olive Oil Statti

Cesare Zucca                                                 Born in Milan, lives between New York, Milan and the rest of the world. He travels up and down America and allows himself escapes in Italy and Europe. Photographs and describes cities, cultures, lifestyles and discovers both traditional and innovative gastronomic delights. Meets and interviews top chefs from all over the world, ‘steals’ their recipes and tells you all about it here, in a                             ‘non touristy tourist’ style.

 

 

 

WELCOME TO THE “BALERA”

The Nuova Balera Pizzigoni is a ballroom where emotions, dances, songs and loves intertwine, all in a magic space from the 40s that manages to create a refuge of dreams and passions. The story takes place during the great snowfall in Milan in 1985, the music is very varied from the intimate song “Non arrossire” by Giorgio Gaber to the “Tango della gelosia ”  to “Tutti i frutti” by Little Richard.
The stage is set up like one of those dance halls that were very fashionable in the last century: round tables, red chairs, a bar and a small band, On stage we find the actors Lucia Vasini, that recalls the evocative moments of this historic place. Enrico Ballardini, Sara Bertelà’, Alessandro Sampaoli, Emilia Scatigno. Four energetic  dancers: Michelle Atoe, Arianna Cunsolo, Mattia Molini, Christian Pellino. The trio of musicians: Alessandro Centolanza, Daniele Di Marco), Gianmarco Straniero
Written and well directed by Emilio Russo.
Teatro Menotti, Milan.

 

What would happen if the “Promessi Sposi” were suddenly transported to the Milan of Design and Fashion?

What would happen if the “Promessi Sposi” were suddenly transported to the Milan of Design and Fashion?
Cosa accadrebbe se i “Promessi Sposi” fossero improvvisamente trasportati nella Milano del Design e della Moda?

On April 24th, Teatro Manzoni in Milan will host Stralusc, a contemporary and danced reinterpretation of one of the classics of Italian literature, I Promessi Sposi by Alessandro Manzoni.


In the show, the protagonists Renzo and Lucia become two young today’s people the Monaca of Monza is a star of the “Fashion week”, the Bravi and Don Rodrigo are popular Tik Tokers…
The action unfolds with a tight rhythm and the show takes us to a land made of dedication, illustrious characters, ambitious goals as well as a solid, yet poetic sense of reality. The music is also taken from the Lombard hits of Nanni Svampa, Ornella Vanoni, Mina, Giorgio Gaber up to the disco dance ’70/’90.


A very interesting project, directed by Gisella Zilembo with the artistic installation by Ivan Nadin. On stage we find an excellent cast: Andrea Cheldi, Beatrice Risiglione, Ester Papini, Luca Guastadini Mike All, Roberto Masiero, Sebastiano and the Maitre du Ballet Tiziana Fiandra

To buy tickets online
https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=3766070
and Ticketone

Serralunga d’Alba: l’incanto delle Langhe, il maestoso Castello e la super ricetta di Mamma Maura

Testo e Foto di Cesare Zucca
(Italian version followed by English version)

Oggi vi porto alla scoperta di una perla nel cuore delle Langhe, in Piemonte: Serralunga d’Alba, tipico borgo medievale, sovrastato da un imponente castello medievale e circondato da colline ricoperte di vigneti. Un paesaggio stupendo e famoso in tutto il mondo, così come le bottiglie pregiate che vengono prodotte nella zona. Il paese è circondato da celebri vigneti a nebbiolo da Barolo, mentre nelle sue cantine si affina il “re dei vini” per la gioia dei grandi intenditori di tutto il mondoIL CASTELLO
Slanciato, maestoso, considerato uno degli esempi meglio conservati di castello nobiliare trecentesco del Piemonte, rappresenta un unicum in Italia. La roccaforte svetta verso il cielo ha infatti la struttura architettonica di un donjon francese con le alte torri, baluardi dell’avvistamento, da cui si può osservare la singolare struttura urbanistica dalle case disposte in modo concentrico per favorire l’accesso della popolazione in caso di guerraDalle finestre dell’edificio è possibile godere di una vista spettacolare su tutta la Langa fino all’arco alpino, un panorama che toglie il fiato specie nelle giornate più terse.
Il Catello è visitabile da maggio ad ottobre: giovedì pomeriggio 14.30 -18.30; da venerdì a lunedì e tutti i festivi: 10:30 – 13:30 e 14:30 – 18:30. L’accesso al castello è consentito esclusivamente con visite guidate (durata 45 minuti), Una visita da non perdere …E POI … TUTTI A TAVOLA!
Ho scelto la Cucina di Langa dell’Agriturismo Schiavenza in Via Mazzini 4, capitanata da Emanuela Pira, mamma Maura e nonna Luciana, all’insegna della cortesia e del buon gusto in una vera tradizione di famiglia.

Chef Mamma Maura

Nella grande sala bianca, pulita ed essenziale , con qualche tocco vintage come la credenza della nonna, viene servito un menu con pochi, selezionati piatti della tradizione, come i plin al brasato di barolo, la faraona al forno oltre a qualche rispettosa rivistazione. Concedetevi un goloso pasto annaffiato da un bicchiere di Barolo o Dolcetto rigorosamente locali. Tra gli antipasti, oltre alla tradizionale tartare di fassona, il ricco vitello tonnato e una delicata crepe alle verdure, spicca un delizioso gioiello, il pess coj, un involtino di cavolo di cui Chef Maura  mi ha rivelato la ricetta che troverete a fine articolo.Tra le specialità della Trattoria troverete un ricco assortimento di formaggi :locali: il caprino di Rocca Verano, i formaggi di pecora di Murazzano e la raschera, vaccino stagionato in foglia di castagno.

E SE AMATE I DOLCI….
A Serralunga troverete un vero paradiso di delizie,  dalla classica torta ai biscotti “nisurin”, ai “brutti ma buoni”, ai tartufi dolci, tutto a base di nocciole (la tonda gentile delle Langhe); le torte di castagne, gli amaretti morbidi, i cuneesi al rhum, al barolo, alla nocciola e altri; il torrone di Sebaste tipico di Gallo Grinzane Cavour e sua Maestà il Bonet do cioccolato .La vostra sosta”gourmet” proseguirà nel borgo, scoprirete gli “infernot” tipiche botteghe che offrono una vasta scelta di prodotti in vasetto, e tanti golosità al tartufo, come i , “tajarin”, creme e sughi abbinati ai funghi, un profumato olio tartufato e gustosi formaggi sott’olio.DOVE DORMIRE
Sempre gestito dall’affabile Emanuela, a Perno, poco distante dal borgo, troverete l’ accogliente villetta B&B Casa Schiavenza, dotata di una capace cucina, due bagni, un piacevole terrazzo con vista sulle Laghe, una bella piscina, un garage privato e capace di ospitare fino a 8 persone.

Ecco la ricetta dei PESS COJ (involtini di cavolo) la specialità di  Chef Mamma Maura Ingredienti per 4 persone:
8 foglie CAVOLO VERZA
100 gr SALSICCIA
10 gr PREZZEMOLO TRITATO
1 UOVO intero
40gr GRANA PADANO GRATTUGGIATO
5 gr BURRO
Preparazione
Lessare le foglie di cavolo in acqua salata. Scolare.
Cuocere la salsiccia, tritarla, unire prezzemolo, uovo e grana.
Farcire le foglie con il composto formando degli involtini.
Cuocerli pochi minuti in padella con il burro e aggiungere una spolverata di formaggio.
Buon appetito!

Serralunga d’Alba: the enchantment of the Langhe, the majestic Castle and Mamma Maura’s super recipe
English version
Text and Photos by Cesare Zucca
SERRALUNGA D’ALBA . PIEDMONT
Discover a little pearl in the heart of the Langhe, in Piedmont: Serralunga d’Alba, a typical medieval village, overlooked by an imposing medieval castle and surrounded by hills covered with vineyards. A stunning landscape famous throughout the world, as are the fine bottles that are produced in the area. The town is surrounded by famous Nebbiolo vineyards for Barolo, while in its cellars the “king of wines” is refined to the delight of great connoisseurs from all over the worldTHE CASTLE
Slender, majestic, considered one of the best preserved examples of a fourteenth-century noble castle in Piedmont, it represents a unique example in Italy. The stronghold soars towards the sky and has in fact the architectural structure of a French donjon with high towers, bastions of sighting, from which you can observe the singular urban structure of the houses arranged in a concentric way to facilitate access by the population in case of war.From the windows of the building you can enjoy a spectacular view of the entire Langa up to the Alpine arc, a panorama that takes your breath away especially on the clearest days.
The Castle can be visited from May to October: Thursday afternoon 2.30pm – 6.30pm; from Friday to Monday and all holidays: 10.30am – 1.30pm and 2.30pm – 6.30pm. Access to the castle is permitted exclusively with guided tours (duration 45 minutes),
A visit not to be missed …AND THEN … EVERYONE TO THE TABLE!
I chose the “Cucina di Langa” of the Agriturismo Schiavenza in Via Mazzini 4, led by Emanuela Pira, mother Maura and grandmother Luciana, in the name of courtesy and good taste in a true family tradition.

Chef Mamma Maura

In the large white room, clean and essential, with some vintage touches like grandma’s sideboard, a menu is served with a few, selected traditional dishes, such as plin with braised Barolo, baked guinea fowl as well as some respectful revisitations. Treat yourself to a delicious meal washed down with a glass of strictly local Barolo or Dolcetto.Among the appetizers, in addition to the traditional Fassona tartare, the rich veal with tuna sauce and a delicate vegetable crepe, a delicious jewel stands out, the pess coj, a cabbage roll for which Chef Maura revealed the recipe to me that you will find at the end of the article.Among the specialties of the Trattoria you will find a rich assortment of local cheeses: goat cheese from Rocca Verano, sheep cheese from Murazzano and raschera, cow cheese aged in chestnut leaves.iF YOU LOVE SWEETS….
In Serralunga you will find a true paradise of delights, from the classic “nisurin” biscuit cake, to the “brutti ma buoni”, to sweet truffles, all made with hazelnuts (the tonda gentile delle Langhe); chestnut cakes, soft amaretti, cuneesi with rum, Barolo, hazelnut and others; the typical nougat from Sebaste from Gallo Grinzane Cavour and His Majesty the chocolate Bonet Your “gourmet” stop will continue in the village, you will discover the “infernot” typical shops that offer a wide selection of products in jars, and many truffle delicacies, such as the “tajarin”, creams and sauces combined with mushrooms, a fragrant truffle oil and tasty cheeses in oil.WHERE TO SLEEP
Always managed by the affable Emanuela, in Perno, not far from the village, you will find the welcoming villa B&B Casa Schiavenza, equipped with a large kitchen, two bathrooms, a pleasant terrace overlooking the Laghe, a beautiful swimming pool, a private garage and capable of hosting up to 8 people.

Here is the recipe for PESS COJ (cabbage rolls) the specialty of Chef Mamma MauraIngredients for 4 people:
8 leaves of CABBAGE
100 gr SAUSAGE
10 gr CHOPPED PARSLEY
1 whole EGG
40 gr GRATED GRANA PADANO
5 gr BUTTER
Preparation
Boil the cabbage leaves in salted water. Drain.
Cook the sausage, chop it, add parsley, egg and parmesan.
Stuff the leaves with the mixture to form the rolls.
Cook them for a few minutes in a pan with butter and add a sprinkling of cheese.
Enjoy your meal!

BEST OILS FROM ITALY “Apulia Edition”

Testo e foto di Cesare Zucca

(Italian version followed by English version)

PUGLIA: Sarà le vostra prossima destinazione per scoprire il calore, l’ospitalità, la simpatia delle gente di queste terre che vi  sorprenderanno con  eventi, sagre, feste paesane, suggestive processioni religiose e spettacoli nei quali rivivere le abitudini di un tempo, assporare il contemporaneo e lasciarsi andare ai piaceri enogastronomici.Andare in Puglia vuol dire intraprendere un viaggio all’insegna della tradizione, della storia, dell’arte, del buon cibo e… last but not least spettacolari olii di oiiva che ulivi secolari ci regalano.

OPERA AND AROMA BY AGROLIO

L’Olio Extra Vergine di Oliva Agrolio nasce dalla passione e dal forte legame della Famiglia Agresti, started back in the 30’s by Vincenzo. Imbottigliato in un suggestivo “orcio”, un vaso in ceramica fatto a mano, l’olio OPERA Intenso, ottenuto da olive “monocultivar Coratina”capaci di esaltare note aromatiche di amaro e piccante ed esalta, con poche gocce di olio crudo, il sapore di zuppe di legumi, insalate e verdure

INFO
www.agrolio.com

English version

APULIA  It will be your next destination to discover the warmth, hospitality, friendliness of the people of these lands who will surprise you with events, festivals, village festivals, suggestive religious processions and shows in which to relive the habits of the past, taste the contemporary and indulge in the pleasures of food and wine.Going to Puglia means embarking on a journey in the name of tradition, history, art, good food and… last but not least spectacular olive oils that centuries-old olive trees give us.

OPERA AND AROMA BY AGROLIO

Agrolio Extra Virgin Olive Oil is born from the passion and strong bond of the Agresti Family, started back in the 30’s by Vincenzo.
Bottled in a suggestive “orcio”, a handmade ceramic vase, the OPERA Intenso oil, obtained from “monocultivar Coratina” olives capable of enhancing aromatic notes of bitter and spicy and enhances, with a few drops of raw oil, the flavor of legume soups, salads and vegetables

INFO
www.agrolio.com

 

 

 

Ravenna: 14 Febbraio, trionfa la Festa degli Innamorati

Ravenna: 14 Febbraio Festa degli Innamorati
Niente di più romantico di un San Valentino nella città dell’amore eterno!

di Cesare Zucca
Ravenna, con i suoi mosaici scintillanti e le sue storie senza tempo, è la cornice perfetta per un weekend romantico o per un’esperienza diversa da condividere con chi amata. Vi aspettano momenti emozionanti da condividere con la persona amata, tra vicoli incantati, leggende affascinanti e la magia di una città che ha tanto da raccontare. Tra tour dedicati, angoli suggestivi e sapori autentici, Ravenna vi invita a vivere il lato più romantico e autentico della sua anima, Lasciatevi conquistare da questa città che ha fatto da sfondo a grandi storie d’amore e passioni senza tempo.
Che si tratti di una passeggiata tra mosaici dorati, di un aperitivo con racconti affascinanti o di un’avventura tra enigmi e misteri, non c’è occasione migliore per scoprire – o riscoprire – la città da una prospettiva diversa.
Perché l’amore ha mille forme… e a Ravenna trova il suo rifugio perfetto.
Partendo da Piazza San Francesco, attraverso le vie più suggestive della città, tra scorci romantici e angoli segreti dove l’amore ha lasciato il segno, per passare dalle grandi passioni di nobili casate fino ai piccoli gesti quotidiani che raccontano la storia dei ravennati di ogni tempo.

Lasciatevi stupire dal Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano e quello degli Ariani, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e di Sant’Apollinare in Classe, la Cappella Arcivescovile di Sant’Andrea, la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Teodorico sono simboli del glorioso passato di Ravenna che difficilmente dimenticherete.

In questa passeggiata guidata nel cuore del centro storico, scoprirete i racconti di amori celebri e leggendari: dall’intenso legame tra Lord Byron e Teresa Gamba alla struggente leggenda di Guidarello Guidarelli. la cui statua è stata fonte di ispirazione per molti artisti nel corso dei secoli, ha suggestionato innumerevoli visitatori e si dice che abbia anche ricevuto qualche milione di baci.La statua si trova nella Loggetta Lombardesca del Museo MAR, e pare sia stata creata avendo a disposizione la maschera mortuaria del cavaliere, che doveva essere del tutto simile al viso marmoreo. Questa scultura è anche stata catturata dall’obiettivo della macchina da presa di Marcello Aliprandi per il film La ragazza di latta (1970). Nei titoli di testa, la protagonista interpretata da Sydne Rome, si china sulla statua per baciare il suo bellissimo volto e le sue labbra marmoreeLasciatevi conquistare da questa città che ha fatto da sfondo a grandi storie d’amore e passioni senza tempo, amori epistolari, casate nobili, ma anche tragedie e tradimenti, amor di patria e tanto altro.
Un San Valentino ravennate è dunque l’occasione ideale per immergersi nell’atmosfera intima e suggestiva del suo borgo, con i suoi vicoli raccolti e i mosaici che catturano la luce e le storie che si intrecciano tra arte e passato.Per chi cerca un’esperienza speciale, il tour guidato “Ravenna Romantica”, condurrà i partecipanti attraverso i luoghi più romantici della città, raccontando le passioni e gli amori che hanno attraversato le sue strade, da Dante a Lord ByronPer chi ama la creatività, un laboratorio di mosaico è un’esperienza sicuramente originale: un momento per sperimentare insieme la tecnica del mosaico e magari realizzare un cuore da portare a casa come ricordo. Un’idea perfetta per chi cerca qualcosa di diverso da condividere, che sia con il partner, un amico o un familiare. E per chi vuole sorprendere con un regalo speciale, presso l’Ufficio Informazioni Turistiche il Mosaic Temporary Shop propone una selezione di oggetti artigianali in mosaico, pezzi unici realizzati da mosaiciste locali che possono diventare un dono perfetto per San Valentino.

INFO
 www.visitravenna.it
Ravenna Incoming 

Milan, Teatro Lirico Giorgio Gaber “Il nuotatore di Auschwitz”

TEATRO LIRICO GIORGIO GABER TILL FEB 09, 2025

“Il nuotatore di Auschwitz” “The Swimmer of Auschwitz”
Inspired by the true story of Alfred Nakache and the book “A Psychologist in the Lager” by Viktor E. Frankl

Alfred Nakache was a French swimmer of Jewish origin, holder of a world record. In Auschwitz he was prisoner number 172,763. Despite his imprisonment and unheard of privations, he never stopped training by diving into the freezing water of a reservoir. His strength, his unshakeable determination, allowed him to go through the horror of the camp and save himself. When he returned to compete, he achieved a new record and took part in the London Olympics. Viktor Frankl, an Austrian psychiatrist, was also interned in Auschwitz. Immediately after the liberation, he wrote a book about his experience and about those who, just like Nakache, managed to overcome that terrible ordeal. The show aims to bring back these two extraordinary figures who communicate a message of hope to all of us: living is certainly also suffering, but seeking a meaning to this suffering by looking towards the future with a purpose is the way to face the hardest challenges that life presents us. In this way, it is possible to finally discover the very meaning of existence.

 Raoul Bova acts as an intermediary to tell the story of the famous French swimmer Alfred Nakache and the Austrian psychoanalyst Viktor Frankl, both locked up in Auschwitz. Raoul dialogues with the audience, also strong in his own experiences as an athlete, bringing his own sensitivity and his own experience to the story. The scene around him becomes essential, composed mainly of lines of lights designed by Marco Laudando and which become the symbol of lanes in a swimming pool, of rails that transport souls full of pain to finally rise to perspective escapes in a tension towards the unknown, the absolute, the search for a spirituality more necessary than ever in an attempt to survive the brutality of the concentration camp. The scene is then enriched by images filmed by Marco Renda that immerse the spectator in abstract yet material and poetic spaces, in an essential black and white, non-places that are mirrors of the soul. Again, the show makes use of the original music by Francesco Bova that builds sound carpets rich in throbs and references, that envelop and sometimes disorientate the spectators, but always with the intent to involve and excite. Because, if the story of an Auschwitz inmate inevitably brings us back to the many testimonies heard up to now, it is true that that of the swimmer Nakache stands out from these to become especially the emblem of a resistance carried forward and achieved with courage and stubbornness. A figure who, to fully emerge, however, needs his “double” – the scholar Frankl, – who analyses and theorises what the instinctive Alfred instinctively puts into action. In this vision Alfred and Viktor are each other’s mirror, they are two sides of the same coin and they merge in an experience capable of giving spectators the ultimate meaning of existence.

Adaptation and direction – Luca De Bei
Lighting design – Marco Laudando
Video contributions – Marco Renda
Original music – Francesco Bova
Assistant director – Barbara Porta
Costumes – Francesca Schiavon

TEATRO LIRICO GIORGIO GABER TILL FEB 09, 2025

Here how to buy TICKETS

La musica da Oscar di Hans Zimmer in un grande concert-show

UNA CARRIERA COSTELLATA DA OSCAR E IMPREZIOSITA DA COLONNE SONORE STRAORDINARIE: IL GLADIATORE, I PIRATI DEI CARAIBI, RE LEONE, DUNE…

Il 31 Gennaio, 1, 2 Febbraio il Teatro Franco Parenti di Milano e il 25 Maggio il Teatro Olimpico di Roma ospitano un eccezionale concerto dedicato a uno dei più grandi compositori di colonne sonore: Hans Zimmer. liberando un’ondata di vitalità, divertimento ed emozioni, sotto un’articolata guida esperta e prestigiosa: la regia di Marco Rampoldi, che da oltre trent’anni porta sui palcoscenici spettacoli di grandissimo successo muovendosi fra prosa, comicità e musica; la direzione musicale di Diego Maggi, Un vero concerto-show, che vede 20 musicisti, coristi e solisti impegnati a animare il palco non solo con la musica , ma anche con movimenti coreografici e inaspettati cambi di costume (divertentissimi i cappeli ricorno dei Piarti dei Caraibi) ambientati con le immagini più rilevanti dei film da cui le colnne sonore sono state tratte.

Hans Zimmer è uno dei musicisti più influente di Hollywood al pari di  Ennio Morricone e John Williams. Ha musicato grandi film. ha vinto 2 Oscar, 4 Golden Globes, 4 Grammy, 1 Tony Award e decine di altri premi. Hans Zimmer ha lavorato in circa 150 pellicole diverse e in oltre 500 progetti complessivi che hanno prodotto incassi al botteghino per circa 28 miliardi di dollari.
«In tutto quello che ho fatto c’è sempre qualcosa che mi piacerebbe modificare – ha dichiarato in un’intervista a Vanity Fair – però sto cercando la grande melodia che non ho ancora scritto: so che è da qualche parte là fuori e questa convinzione è ciò che mi spinge ad alzarmi dal letto ogni mattina»

Sounds of Legends, la musica da Oscar di Hans Zimmer, uno spettacolo-concerto interamente dedicato ai capolavori del grande compositore, riproposti da un ensemble di venti giovani musicisti.

Uno spettacolo imperdibile, che rispetta ed esalta la speciale miscela di sonorità pop-rock, classiche, etniche, ed elettroniche delle composizioni di Zimmer, unite alle immagini sul grande schermo dei leggendari film da lui musicati,

Dalla saga dei Pirati dei Caraibi ai capolavori di Christopher Nolan (Inception, Interstellar, Batman trilogy), dai premi Oscar con Il Re Leone e Dune al record assoluto di vendite per una colonna sonora con Il Gladiatore.

Progetto e regia Marco Rampoldi
Direzione musicale Diego Maggi
Direzione vocale Gianluca Sambataro

Prenotazioni Teatro Olimpico Roma

 

ALICE’s incomparable voice gives us the magical music of great songwriters

by Cesare Zucca
(english version followed by italian version)

I had the pleasure of collaborating on her image at the Sanremo Festival ’81, where Alice triumphed with the song Per Elisa, written by the singer herself together with Franco Battiato and Giusto Pio.
It was an indelible encounter with a truly unique person and artist.
So many musical gems have enriched her repertoire!
From Vento caldo ell’estate, her first real success, to Capo Nord  the touch of Franco Battiato is clearly recognizable, particularly avant-garde, present as co-author and in the arrangements together with Giusto Pio. In 1984 Alice sells over a million and a half copies in Germany, duetting with the German singer-songwriter Stefan Waggershausen in the song Zu nah am Feuer, and participates in the Eurovision Song Contest in a duo with Franco Battiato, presenting I treni di Tozeur, which ranks fifth in the event, then gaining great success both in Italy and abroad. In artistic maturation, . The group of international collaborators also grows with musicians such as Danny Thompson, Gavin Harrison, Jakko Jakszyk of King Crimson. The album’s launch single is In viaggio sul tuo viso, which Alice presents at the Festivalbar; followed by a tour in Italy and Europe up to the wonderful concert at the Verona Arena, with Battiato and Anthony, the unmistakable voice of The Johnsons.
Alice’s new tour “Master Songs” features some of her most cherished and significant songs from her musical production, increasingly oriented towards the search for existential, cultural, spiritual and poetic content. In addition to her own compositions, she pays particular attention to the singer-songwriter genre, with songs by Battiato, De André, Guccini, De Gregori, Dalla, Fossati, Camisasca and Di Martino, which she interprets with the desire to capture and share their essence. Her Master Songs also include some poems by P. P. Pasolini, of which Alice has interpreted “La recessione”, a text by Pasolini set to music by Di Martino
Alice, often on keyboards, is accompanied by the musicians:
Carlo Guaitoli piano and keyboards
Antonello D’Urso guitars and programming,
Chiara Trentin acoustic and electric cello

The show, enriched by video projections, represents a complete artistic experience,
Next concert on January 30th at the Teatro Borsoni in Brescia.
You can buy ticket for Milan and Brescia concerts at
www.vivaticket.com

( italian version)

L’incomparabile voce di ALICE ci regala la magia dei grandi cantautori
Ho avuto il piacere di collaborare alla sua immagine nel Festival di Sanremo ’81, dove Alice ha trionfato con il brano Per Elisa, scritto dalla stessa cantante insieme a Franco Battiato e Giusto Pio. E’ stato un incontro indelebile con una persona e un’artista davvero unica.
Quante
gemme musicali hanno arricchito il suo reperterio!  Dal l vento caldo dell’estate, suo primo vero successo, a Capo Nord: chiaramente riconoscibile il tocco di Franco Battiato, particolarmente all’avanguardia, presente come coautore e negli arrangiamenti insieme a Giusto Pio.
Nel 1984 Alice vende oltre un milione e mezzo di copie in Germania, duettando col cantautore tedesco Stefan Waggershausen nel brano Zu nah am Feuer, e partecipa all’Eurofestival in coppia con Franco Battiato, presentando I treni di Tozeur, che si classifica al quinto posto nella rassegna, riscuotendo poi grande successo sia in Italia che all’estero. Nel maturazione artistica, . Cresce anche la schiera di collaboratori internazionali con musicisti come Danny Thompson, Gavin Harrison, Jakko Jakszyk dei King Crimson. Il singolo di lancio dell’album è In viaggio sul tuo viso, che Alice presenta al Festivalbar; segue un tour in Italia e in Europa fino allo stupendo Concerto all’Arena di Verona, con Battiato e Anthony, l’ inconfondibile voce di The Johnsons. Il nuovo tour di Alice “Master Songs” propone alcuni dei brani a lei più cari e significativi della propria produzione musicale, sempre di più orientata alla ricerca di contenuti esistenziali, culturali, spirituali, poetici. Oltre alle proprie composizioni riserva una particolare attenzione alla canzone d’autore, con brani di Battiato, De André, Guccini, De Gregori, Dalla, Fossati, Camisasca, Di Martino, di cui si fa interprete col desiderio di coglierne e condividerne l’essenza. Nel suo Master Songs anche alcune poesie di P. P. Pasolini, di cui Alice ha interpretato  La recessione, un testo di Pasolini musicato da Di Martino Alice, spesso alle tastieri, è accompagnata dai musicisti:
Carlo Guaitoli pianoforte e tastiere
Antonello D’Urso chitarre e programmazioni,
Chiara Trentin violoncello acustico e elettrico

Lo spettacolo, impreziosito da video proiezioni, rappresenta un’esperienza artistica completa, In cartellone il 20 Gennaio al Teatro Manzoni, Milano e prossimo concerto il 30 Gennaio al Teatro Borsoni di Brescia.
Prevendite per i concerti di Milano e Brescia su
www.vivaticket.com

 

 

 

Milan, Teatro Manzoni : Tootsie goes Musical

What happens to an actor when no agent or producer wants him?
Total crisis? Well, not exactly what happens to Michael Dorsey, talented actor who in a desperate attempt to make his dreams come true, dresses up as a woman and shows up at an audition as Dorothy Michaels. Unexpectedly Dorothyl gets the role and begins her extraordinary rise to stardom,
Great success and so much fame until….

Tootsie the Musical , adapted and directed by Massimo Romeo Piparo, inspired by the iconic 1982 film by Sydney Pollack. is brought to the stage by the unusual but convincing duo of Paolo Conticini and Enzo Iacchetti, while Emanuele Friello enriched the musical with jazz and swing sounds.

Director Massimo Romeo Piparo

Paolo Conticini, who plays Michael/Dorothy,  shines in such a demanding role with continuous changes of costume, voice and attitude. He is escorted by the popular comedian Enzo Iacchetti who plays Jeff, Michael’s roommate, who faces the economic crisis by managing a small restaurant, Great cast of dancers, actors and singers.Enzo said that “with Paolo there is a special understanding, and it is a pleasure to share the stage in a show that speaks of dreams and reality with great lightness and intensity of thought.”
They are really good on stage together, there is great harmony searching how to understanding oneself and the way in which people can reinvent themselves.

Tootsie the Musical on stage at Teatro Manzoni , Milan, untill Jan 1 2025
To get tickets click here

TRENTO Auditorium Santa Chiara
GENOVA Politeama
VARESE Teatro di Varese
BOLOGNA Teatro Europauditorium
FIRENZE Teatro Verdi
TORINO Teatro Colosseo