A proposito di cucina tipica, la cipolla rossa di Tropea è un’istituzione. Cresce ovunque da queste parti: ne abbiamo visto un campo intero vicino all’Hotel Villaggio Stromboli, poco più a sud, a Capo Vaticano.
L’Hotel è in ottima posizione, direttamente sul mare, tra due colate di lava solidificata, 37 camere quasi tutte con terrazzo vista mare. Davanti a voi Stramboli come una nuve nera tra i colori del tramonto. La cucina del ristorante è tipica mediterranea anche con scelte vegetariane.

Un itinerario suggestivo? Un percorso indimenticabile? Una …frittata da Oscar?
Benvenuti nella Via dei Borghi, la cui Associazione si occupa di promozione turistica del basso Tirreno cosentino e delle sue gemme preziose: Fiumefreddo, Longobardi, Belmonte, Amantea, San Pietro in Amantea, Cleto, Lago, Aiello Calabro e Serra d’Aiello
Tra i miei borghi preferiti spiccano
DOVE DORMIRE
Hotel Baia Di Tempsa.
Un resort che si trova a soli 100 metri da una splendida e suggestiva baia, alla quale si accede attraverso un sottopassaggio interno. L’offerta ricettiva si articola nella formula Residence e nella formula b&b.
È inoltre possibile fruire della convenzione in essere con il nuovissimo ristorante Il Molo dei Bretti
La cucina privilegia l’impostazione marinara potendo attingere a prodotti tipici di territorio, così come a ricette della tradizione opportunamente adeguate ai tempi. Cantina ben fornita con le migliori etichette regionali e nazonali. I piatti forti? Pacchero fresco con dadolata di cernia, ‘nduja di Calabria, pane croccante e pomodorino bicolore, Gnocco di Patata Viola con Gambero Rosso, dadolata di pomodorino giallo e fiocchi di burrata. Il mio preferito? L’aragosta spinosa ripiena, servita con paccheri fatti in casa: deliziosa!
Da questo hotel puoi esplorare anche i borghi dell’entroterra: stradine tra ulivi secolari e fiori profumati ti portano in piccoli paesi dove si respira la storia calabrese. Castelli antichi, usati un tempo per difendersi dai pirati, ancora dominano le colline.
Abbiamo iniziato il tour a Savuto, con una vista mozzafiato dai resti del castello, poi siamo passati a Cleto, dove ci hanno accolti con un aperitivo a base di… sì, ancora ‘nduja su crostini, olive, salumi e formaggi. Il vino rosso locale (Savuto Classico di Antiche Vigne) era robusto ma equilibrato. Ma la vera scoperta? Gli amari locali: il Rupes al peperoncino (leggero pizzicore) e il mitico Jefferson, nato nel 1871!
Da lì siamo saliti ancora fino ad Aiello, piccolo borgo ricco di storia e palazzi nobiliari come il Palazzo Cybo-Malaspina. Passeggiando tra i suoi vicoli si respira un’atmosfera d’altri tempi, e. Il centro storico è curato e tranquillo, perfetto per chi cerca relax e autentici. Tra le attrazioni principali c’è il Duomo, con le sue opere d’arte e affreschi.

L’ Osteria Malaspina, famosa per l’ottima cucina e l’impressionante selezione di vini calabresi. E se ami il miele, devi assolutamente provare quelli di Apicoltura Bernardo.

Tornati ad Amantea, non si può concludere la giornata senza un gelato da Sicali: una vera istituzione per cremosità, soprattutto nei gusti arancia e pistacchio. E non perderti il dolce ripieno la cui ricetta è un segreto di famiglia!
In un weekend medio-lungo e meno di 60 km su e giù per la costa da Lamezia, ti rendi conto di quanto la Calabria sia ricca di storia, sapori e panorami da sogno. Ma questo è solo l’inizio del nostro tour gastronomico. Prossima tappa: il nord, tra meraviglie costiere e tesori nascosti nell’entroterra.

Diamante (Calabria)
Diamante è la “perla del Tirreno calabrese”, e il nome non è scelto a caso: brilla davvero, soprattutto al tramonto, quando il cielo si infuoca e il mare riflette mille colori. È famosa in tutta Italia (e non solo) per due cose: i 200 murales sui muri, portoni, nei vicoli e il peperoncino che viene festaggio in Settembre con il “Festival del peperoncino”tra bancarelle piccantissime, concerti e risate
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Da non perdere l’Isola di Cirella, proprio di fronte, un piccolo gioiello da esplorare in barca o a nuoto.
Come alloggio. ho scelto Hotel Cristina, camere confortevoli, servizio cordiale,piscina e spiaggia privata , di fronte all’isola.

Al timone del ristorante c’è la proprietaria Chef Cristina che serve piatti tipici come la raganella di alici, autentico piatto della tradizione calabrese che le nonne cucinavano con amore, iniziando al mattino presto a sbriciolare il pane raffermo e preparando tutti gli aromi necessari: origano, peperone secco sbriciolato, aglio e prezzemolo.

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